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Libri

Mad Men: tre libri che potrebbero dirci qualcosa di più sul futuro di Don Draper

La domanda è sempre quella: Don Draper sarà davvero cambiato? Ci avevamo creduto all’inizio della sesta stagione, con un Don fresco di matrimonio, ma poi tutto ad un certo punto è tornato cupo come lo conoscevamo. Ma per avere il suo happy ending anche Don Draper dovrà cambiare, dovrà redimersi. O forse no? O forse è proprio lui quella sagoma nera che vediamo cadere vertiginosamente tra i palazzi pubblicitari della Madison Avenue da sette anni a questa parte? In entrambi i casi sarà interessare vedere come va a finire. Anche se i primi Mad Men_611-bepisodi di questa settima stagione sembrano condurre, almeno per ora, sulla strada della guarigione. O stiamo solo vedendo un uomo che si arrampica verso altezze sempre più grandi da cui poter cadere?

È veramente possibile che Don Draper, uomo lascivo dal formidabile fiuto per le donne e l’alcool, possa conoscere la misericordia o la redenzione? Una mano per capire cosa ha in serbo il futuro per Don potrebbe venirci dai alcuni libri a cui lo show sembrerebbe, in maniera più o meno manifesta, inspirarsi.

Il Mercante di Venezia

Il penultimo episodio della sesta stagione era intitolato The Quality of Mercy, parole che iniziano il famoso discorso di Portia nella prima scena del quarto atto de Il Mercante di Venezia. Chi potrebbe prendere in Mad Men il posto di Shylock, Portia o Antonio? Chi è che ha più bisogno di misericordia, chi potrebbe concederla? O è la misericordia un altro mezzo, come fu già in Shakespeare, per raggiungere un altro subdolo scopo? Chi è il nostro Shylock, l’ebreo outsider di Venezia? Nell’ultima stagione i dubbi si erano concentrati soprattutto su Bon Benson. Ma se guardiamo alla serie in toto, il vero “alieno” di Madison Avenue è Don Draper. C’è misericordia ne Il Mercante di Venezia per gli Antonio e le Portia. Ma non per Shylock e forse neanche per Don Draper.


Mad-men-season-6-dante-inferno-theoriesL’ Inferno di Dante

Nella scorsa stagione abbiamo visto Don leggere l’Inferno durante la luna di miele alle Hawaii e in molti hanno già pensato ad un confronto tra il suo viaggio della scorsa stagione e quello di Dante attraverso i cerchi dell’inferno. Ma viene da chiedersi: Don è, come Dante, solo un turista? O è uno degli abitanti dell’Inferno, data la quantità più che significativa di peccati che gli spettatori hanno avuto modo di conoscere?

La sesta stagione si apriva con Don che declamava i primi versi dell’Inferno: “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita.” Se prendiamo per buono il fatto che lui sia il nostro narratore, forse questo significa che, dopo la discesa negli inferi nell’ultima stagione, ci sia una possibilità per Don di raggiungere il purgatorio e magari il paradiso?

La Bibbia

Ebbene si, stiamo per fare un confronto tra Cristo. O meglio tra le  tentazioni a cui Don Draper é sottoposto e quelle che Gesú affrontò nel deserto.

La prima tentazione: la Lussuria. Nel deserto, secondo la Bibbia, Gesù fu tentato da Satana per tre volte. Nella prima Satana offrì a Gesù la possibilità di trasformare le pietre in pane. Chissà cosa sarebbe successo se  fosse stata coinvolta una donna dai facili costumi in un corto abito bianco. Don (per ben due volte!) ha respinto in questa stagione del sesso occasionale, quasi a farci sperare che sia davvero cambiato. E poi non beve neanche più di tanto ormai!

La seconda tentazione: l’Arroganza. Nel deserto, Satana chiese a Gesù di sfidare l’autorità Dio. Non è quello che i partner fanno concedendo a Don di tornare a patto che accetti tutte le nuove regole, l’ufficio del defunto Lane e, orrore degli orrori, Lou Avery come suo capo? Don a sorpresa accetta, dimostrando un’enorme umiltà.

Mad Men_611La terza tentazione: la sindrome del Salvatore. Nell’ultimo tentazione Satana suggerisce a Gesù di salvare il mondo da sè e questo si ricollega abbastanza bene alla sindrome del Salvatore di Don. Pensiamo a Betty nella prima stagione e alle telefonate di Don al terapista per tenere sotto controllo i progressi dell’allora moglie depressa. Più o meno lo stesso scenario si propone in questa serie, con Don che parte di corsa alla volta di Los Angeles per consolare Megan, la nuova moglie depressa, dopo aver ricevuto una telefonata dal suo agente. Ma, grazie a Dio, Megan ha più carattere della vecchia signora Draper. Forse la loro relazione non finirà con un happy ending, ma almeno ha portato del buono ad entrambi ( vedi Don che racconta la verità a Sally).

Non resta che aspettare e vedere quali piani Matthew Weiner & co. hanno in riserbo per Don Draper.

L’ ultima stagione sta registrando grossi cali di audience a causa, dicono i maligni, della concorrenza di Game of Thrones.

Ma John Hamm sembra non tenere molto a queste voci.  “So che il nostro show non è per tutti” ha detto Hamm durante un’apparizione al The BS Report “Il nostro pubblico non sarà mai quello di The Walking Dead  perché semplicemente Mad Men non è stato pensato per una fetta così ampia di spettatori. Si tratta di un’esperienza visiva diversa. I fedelissimi sono con noi.”

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