Mad Men

Mad Men: recensione dell’episodio 7.05 – The Runaways

È un Don Draper con lo sguardo perso nel vuoto la cover che ho scelto per recensire questo episodio. Più volte si è detto, a ragione, che la sigla di Mad Men è il modo più comprensibile per dare un senso a questa serie. Don cade ogni settimana da un palazzo per poi ritrovarsi a sedere sul divano con un drink in mano. L’eterna caduta verso il basso a causa di tutti gli errori, di tutte le bugie e colpe del quale si è macchiato Don nel corso di sette stagioni. Ma da questo episodio mi viene automatico leggere la sigla in maniera diversa. Giunti a pochi episodi dalla fine di questo capolavoro seriale, Don ha smesso di cadere. È lì, fermo, con lo sguardo perso nel vuoto e non sa dove più dove si trova. Almeno nella vita privata, perché in ambito lavorativo è tornato a ruggire più di prima. MadMen7X05-2

Chi fugge, in questo episodio, non sembra quindi essere il solito Don ma Megan. È lei la runaways che non ha ancora ben capito se è soddisfatta o meno della sua relazione. Fisicamente è fuggita da Don trasferendosi in California alla ricerca di un successo che tarda ad arrivare ma anche quando il suo compagno si presenta per il fine settimana non sembra più la persona desiderosa di costruire una famiglia con la persona che ama. Don, dal canto suo, non fa niente per (ri)avvicinarsi a lei. C’è qualcosa che continua a sfuggire tra loro e Don è il soggetto passivo che subisce le decisioni di Megan (con lo scopo di dare una scossa al rapporto?) come la cacciata da casa di Stephanie o il ritrovarsi all’improvviso in un threesome organizzato dalla compagna.

Ma sul lavoro è tutta un’altra musica. Alzi la mano chi credeva per davvero che Don rispettasse tutte le condizioni imposte dai soci dell’agenzia pubblicitaria. Un secondo dopo il sì detto da Don, ho subito pensato che nel giro di un episodio l’avremmo visto scolarsi di nascosto una bottiglia di scotch, e così è stato. In questo episodio un’altra violazione delcodice Draper è andata a farsi benedire quando Don, su suggerimento di Harry, si presenta, tronfio, ad un incontro che Lou e Jim hanno con la Philip Morris. Don è un cacciatore, deve guadagnarsi il cibo per sopravvivere. Ha tutta l’agenzia contro, persino Peggy gli ricorda ogni giorno quanto non sia d’accordo sulla suo ritorno a lavoro. E invece lui se ne infischia, va dritto per la sua strada perché è quello il pane per i suoi denti. Può essere il padre meno presente del mondo e/o un bugiardo alcolizzato. Ma non insegnate a Don fare il suo mestiere. E infatti, anche questa volta, ne esce vincente.

MadMen7X05-3Un’altra che fugge, o meglio che vorrebbe fuggire è Betty il cui ruolo di madre perennemente infelice e donna ubbidiente le sta sempre più stretto. Ogni occasione è buona per farlo notare a Mr. Francis. Betty vuole essere altro, vuole essere amata non per il suo aspetto fisico ma in quanto donna con un pensiero. Una donna capace di prendere posizioni su temi importanti, come in questo caso la guerra. Le femministe tiferanno per lei ma il suo comportamento, il più delle volte, ha lasciato interdetti, basti pensare l’agghiacciante dialogo su Sally che ha avuto con Henry la scorsa stagione.

The Runaways verrà ricordato anche per il climax raggiunto dal personaggio Michael Ginsberg. Già negli scorsi episodi si erano notate delle strane avvisaglie sul suo comportamento. Ripeteva di provenire da Marte e di essere attratto dalle spalle di Stan. In questo episodio la sua pazzia (è ormai chiaro che si tratti di quella) raggiunge vette che oltrepassano il grottesco come quando confida a Peggy, vittima delle sue stranezze, che il terminale IBM installato in ufficio emette radiazioni che trasformano le persone in omosessuali o quando le fa una dichiarazione d’amore regalandole nientemeno che un suo capezzolo. Una scena ritenuta da molti eccessiva ma che il sottoscritto ha trovato in linea con la serie. Mad Men non ci ha mai risparmiato niente e non lo ha mai fatto a cominciare dai suoi protagonisti. Non c’è compassione e non c’è un minimo di pietà umana nella scrittura della serie. Ogni personaggio è vittima delle proprie scelte e delle proprie azioni che il più delle volte hanno un risvolto negativo.

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