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Mad Men

Mad Men: recensione dell’episodio 6.05 – The Flood

I nostri Mad Men affrontano un evento storico sconvolgente

Questa serie si è sempre caratterizzata per la capacità di immergere i suoi protagonisti in un contesto ben definito, mostrandoci eventi storici non semplicemente rilegati sullo sfondo, ma dal punto di vista dei personaggi.

mad-men_605-02The Flood è il diluvio, una catastrofe, e in questo episodio vediamo che così come durante il diluvio universale gli animali salirono sull’arca a coppie e non da soli, anche l’essere umano cerca conforto nell’altro durante una tragedia. Dopo la morte di John F. Kennedy, vissuta alcune stagioni fa, i nostri protagonisti affrontano un altro evento che ha segnato la storia, l’omicidio di Martin Luther King. E lo scoprono nel momento meno indicato, durante una serata di Awards in cui Megan e Peggy si contendono un premio. Mentre Paul Newman è sul palco, un uomo in sala dà la notizia sconvolgendo tutti. Ogni personaggio reagisce a modo suo, alcuni come Roger sono abbastanza prevedibili, altri ci sorprendono. Vedere il grande quadro non nel suo insieme distaccato, ma da tante, piccole e familiari angolazioni così diverse ci restituisce una fotografia complessiva più intensa dello stesso originale, per cui vediamo le diverse reazioni:

Roger Sterling

The man knew how to talk. I don’t know why, but I thought that would save him. I thought it would solve the whole thing
Roger Sterling dice sempre la cosa giusta.

Harry Crane

Harry rappresenta l’uomo moderno, che pensa subito a come l’evento possa danneggiare gli affari. È infastidito perché la notizia monopolizza le reti e la riorganizzazione dei palinsesti televisivi significa perdita di entrate pubblicitarie. Sarà freddo, ma non me la sento di giudicarlo, qualcuno deve pur pensare agli affari.

Pete Campbell

How dare you. This cannot be made good. It’s shameful. It’s a shameful, shameful day!
Pete ci mostra un lato di sé che non conoscevamo. Se da un lato conferma la sua natura manipolatrice, approfittando della tragedia per riavvicinarsi a Trudy (e ricevendo un bel due di picche), dall’altro reagisce al cinismo di Henry mostrando un inaspettato coinvolgimento per l’evento.

Betty Francis

Dopo averla vista completamente sconvolta per la morte di Kennedy, stavolta Betty appare più forte, cercando di approfittare della situazione per rafforzare la figura del marito e diventare una first lady. Alla notizia di Henry che si candida al Senato, reagisce con gioia e si guarda nello specchio immaginando già tutta l’attenzione su di sé.

Peggy Olson

Mrs Olsoen non sembra molto toccata dagli avvenimenti, visto che è impegnata a cercare un appartamento da acquistare. Continua la sua scalata al successo e vuole affermarsi con una bella casa nell’Upper East Side. Peccato che ad Abe non piaccia la zona e finiscono per cercare cosa in un quartiere meno alla moda.
Adorabile la scena tra i due subito dopo aver ricevuto la notizia:
Peggy: “Don’t do anything stupid“.
Abe: “Hey, it’s too late. I’m going to Harlem in a tuxedo“.
Questa coppia mi piace, anche se ho la sensazione che Peggy finirà con un Mad Men più simile a lei.

Don Draper

Alla domanda di Peggy: “What are they doing? They’re really still having the Awards?” Don risponde “What else are they going to do?” mostrando quell’apatia che lo contraddistingue da sempre. In un momento così delicato per tutti, dimentica di andare a prendere i bambini e sembra essere più preoccupato per l’amante che è a Washington piuttosto che per chi gli dovrebbe essere più a cuore. Betty non vuole sentire ragioni e lo costringe a prelevare i bambini nonostante fuori ci sia l’inferno. mad-men_605-01Così, scaraventati in un altro weekend nell’appartamento del padre, Sally preferisce andare in giro con Megan piuttosto che trascorrere un po’ di tempo col lui, mentre Bobby resta con Don. L’imbarazzo tra padre e figlio è evidente, sono come due estranei che non si conoscono. Bobby è strano, l’abbiamo visto ossessionarsi con la carta da parati, e Don, è Don. Così i due decidono di andare al cinema (perché al cinema non si parla) a vedere Il pianeta delle scimmie, quello originale naturalmente. Con i riflettori sempre puntati su Sally, finalmente scopriamo un po’ Bobby, e Don sembra conoscere il figlio insieme a noi.

Everyone likes to go to the movies when they’re sad”, dice il bambino, innescando nel padre un po’ di curiosità. Interessante il momento padre-figlio in cui Bobby ammette la preoccupazione per la vita di Henry, mostrando quasi più interesse per il patrigno che per il padre, e Don gli risponde che Henry non è “così importante”. Fantastico.

mad-men_605-03La storyline di Don si conclude con un monologo da brividi in cui spiega l’essere padre e come sia stato difficile per lui provare davvero qualcosa per i suoi figli:
I don’t think I ever wanted to be the man who loves children. But from the moment that baby comes out… and you “Act” proud… and excited…. hand out cigars…. But you don’t feel anything, especially if you had a difficult childhood. You want to love them, but you don’t. And the fact that you’re faking that feeling…makes you wonder if your father had the same problem. “Then one day they get older, and you see them do something. You feel that feeling that you were pretending to have… And it feels like your heart is going to explode.

Concludo con l’unico personaggio di Mad Men direttamente coinvolto con l’assassinio di M.L. King, ovvero Dawn. Solo una scena viene riservata alla segretaria afro-americana di Mr Draper, la quale rivela a Joan che preferisce lavorare piuttosto che pensare a ciò che è successo, dandoci, a mio avviso, la reazione più naturale tra tutte.

Grazie a Matthew Weiner per averci donato un episodio così toccante e coinvolgente, che sembra aver posto le basi che un generale cambiamento dei personaggi. L’unica nota forse dolente è la storyline su Randal Walsh che vuole realizzare una pubblicità prendendo spunto dalla tragedia. Mi è piaciuta la reazione dei pubblicitari della SCDP, ma tutta la scena mi è sembrata un po’ separata dal resto.

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