Mad Men

Mad Men – 5.12 Commissions and Fees

“Everything you think is gonna make you happy, just turns to crap.”

Quello che Matt Weiner fa dire a suo figlio che interpreta Glen, l’amico di Sally, non è solo la colonna portante di questo episodio, ma è sicuramente il motivo di fondo di tutta la serie. Riuscire a risolvere un problema, rimettere la testa fuori dall’acqua solo per trovarsi di fronte un onda ancora più grossa, e per quanto i nostri protagonisti si dibattano e lottino con rinnovato vigore per rimettere fuori la testa e respirare una boccata d’aria, quell’onda arriva sempre e travolge di nuovo tutto.

Siamo appena sopravvissuti ad un episodio emotivamente devastante nel quale Joan arrivava ad accettare compromessi al ribasso per cercare di stare a galla tra le onde impetuose della sua vita, e la cosa sembrava abbondantemente assorbita in agenzia, pur lasciando strascichi evidenziati dalla dura affermazione di Don “I already said no, or should I leave so you all can do whatever you want?” che ci troviamo ad essere catapultati in quell’onda che avevamo visto crescere da lontano, in modo silenzioso, da quando Lane aveva falsificato l’assegno dei premi per i soci e già ci trovavamo con una bomba inesplosa che aspettava ci distraessimo per esploderci in faccia con tutta la sua violenza.

Ed è quello che fa: Lane, scoperto, cade in un abisso di disperazione, aggravato dalla sua radicata incapacità di comunicare, in famiglia e al lavoro, che è anche la causa scatenante dei suoi problemi ed è il fardello che lo accompagna fino alla fine. Lane è un uomo che sa fare il suo lavoro, ma è un contabile, un uomo che si affaccia sulla finestra della vita e vede gli altri correre, cadere e rialzarsi mentre lui non ne è capace, non è in grado di sopportare il dolore e il fallimento, non è in grado di riiniziare. È un emblema della sua incapacità di esternare il fatto che accompagni il suo gesto estremo con una lettera di dimissioni, in formato standard.

Tutto si interseca a questa vicenda: Don ancora amareggiato per quanto successo in “The other woman” reagisce a modo suo, cercando di rialzarsi, cercando di trovare qualcosa che lo renda felice o quantomeno lo faccia respirare e cerca di fare le cose giuste, ritrovare la sua grinta al lavoro, smettere di accontentarsi di quello che ha e soprattutto cerca di fare la cosa giusta con Lane, non denunciandolo, ma non potendo rinnovargli la sua fiducia. Ma anche la cosa giusta porta a conseguenze e temo che l’animo di Don sarà profondamente scosso da questi avvenimenti anche se credo che continuerà a cercare di rialzarsi, anche se l’agenzia e lui personalmente, pur nei rinnovati successi economici, si sfaldano e vedono perdere i pezzi, prima con Peggy e ora drammaticamente con Lane.

Don nella scena finale cerca finalmente di dare felicità a qualcuno, anche se è solo far guidare la macchina ad un ragazzino, perché lui non è riuscito né a salvare Joan, né a tenersi vicino Peggy, ed è stato concausa del dramma di Lane, mentre anche il rapporto con Megan vive sempre più sul filo del rasoio, anche qui per mancanza di comunicazione, perché come detto più volte entrambe vivono e viaggiano su due mondi a velocità differenti.

Anche per Sally la ricerca della comunicazione è un faro da inseguire più o meno consciamente, perché alla sua età è importante e la velocità della vita è più frenetica anche di quella di Megan. Sally che ha scoperto quanto la città sia “dirty” e che in compagnia di sua madre e della vita di campagna l’aria le manca, Sally che scappa da sua madre con cui manca la comunicazione, che crede di poter trovare in Megan, o che vuole disperatamente trovare nel suo amico Glen, ma che ritrova sempre nella madre nel momento in cui diventa donna. Quello di Sally è un arco narrativo rapidissimo, ma che si sposa con quella che dicevamo essere la velocità della sua età, ma anche la velocità del tempo che vivono, che incalza, perché gli anni ’60 hanno rappresentato per la prima volta nella storia un’evoluzione sociale ad una velocità folle e quindi il tema del tempo rimane anch’esso nodale in questa stagione di Mad Men, tempo che scorre velocemente per alcuni, mentre altri ne hanno ancora molto davanti, persone che cercano di strappare ancora un po’ del “loro” tempo alla vita, fino a chi al tempo rinuncia e sceglie di uscire “con stile”.

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