
Mad Men – 5.08 Lady Lazarus
Herr God, Herr Lucifer
Beware
Beware.
Out of the ash
I rise with my red hair
And I eat men like air
(Sylvia Plath, Lady Lazarus)
Partiamo dalla scena finale. Prima di andare a lezione di recitazione, Megan consiglia a Don di ascoltare l’ultima canzone dell’album Revolver dei Beatles, Tomorrow Never Knows. Don ci prova, ma il brano gli risulta inascoltabile. Spegne e si sdraia (annoiato?) in attesa, fissando il vuoto.
Meraviglioso esempio di conclusione e sintesi narrativa, a cui Mad Men ci ha abituato in questi anni. Megan ha deciso di inseguire i suoi segni e diventare attrice. Scelta supportata da Don, forse per evitare un secondo fallimento matrimoniale. E Megan gli consiglia
proprio l’ultima canzone, quella che chiude il disco. Come si è chiuso un arco narrativo, quello di Megan alla SCDP. Ma quella Tomorrow Never Know è una canzone che per molti aspetti guarda al futuro, al nuovo, a quel cambiamento che ormai sembra inevitabile e che, forse, Don non sa come gestire ed affrontare. Perchè quello di questa stagione è un Don all’apparenza felice, ma che segretamente vive nella paura di un ennesimo fallimento. Non a caso quando chiama l’ascensore per salutare di nuovo Megan, si apre una porta sul vuoto.
Lay down all thoughts, surrender to the void.
In compenso, Megan è felice, soddisfatta finalmente di sè e pronta ad iniziare una nuova vita. Giovane e moderna.
And I a smiling woman.
I am only thirty.
And like the cat I have nine times to die.
(Sylvia Plath, Lady Lazarus)
Ed è un’altra donna moderna ad attirare l’attenzione del pubblico: Peggy, inizialmente estensione di Don, ma, in questa stagione, è diventata un Don a tutti gli effetti, capace anche di dirgliene quattro. E Peggy reagisce proprio come avrebbe reagito il Don d’annata. Prima assolutamente contraria, incapace di capire come una persona possa lasciare un lavoro ed una posizione di prestigio come quella, ma appena comprende che è una forma di emancipazione personale, diviene assolutamente sostenitrice della scelta. Solo lei avrebbe potuto comprenderla. Non è un caso che Joan, donna in bilico tra il suo io e le imposizioni sociali, creda che sia un capriccio di una donna che ha ottenuto tutto.

Chi invece vorrebbe una scossa, un cambiamento, ma latita nell’ottenerlo è Pete, che cerca in tutti i modi di consolidare una relazione adultera con la moglie di un amico (la guest star Alexis Bledel). Ecco questo è il piccolo neo dell’episodio. Sottolinea la situazione di Pete, senza, a mio avviso, aggiungere niente al personaggio che non sia stato detto nello splendido “Signal 30“.
A conclusione, ho apprezzato questo episodio ad una seconda visione. Inizialmente mi aveva lasciato un po’ interdetto, quasi deluso. Non ne avevo colto la poesia.
Perchè Mad Men questo è diventato: alta letteratura.
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