Critics Choice

Ma come ti Vesti?: Awards’ Season 2015 Edition

keira knightley

Dite la verità: vi eravamo mancate! Il lunedì è stato vuoto e privo di eventi in assenza della rubrica più fashion di Telefilm Central (e quella con meno peli sulla lingua). Ma come potevamo noi resistere al richiamo del fashion e del trash con tre eventi di fila? Il primo è stato quello che ha premiato diverse categorie grazie alle votazioni popolari (i cui vincitori potete trovare qui) e che la CBS ha trasmesso il 7 gennaio 2015: molti scivoloni, sul red carpet dei People’s Choice Awards, che approfondiremo tra un attimo. L’11 gennaio, al Beverly Hilton a Beverly Hills in California, l’Associazione dei giornalisti iscritti alla Stampa Estera (HFPA) ha assegnato l’ambita statuetta dorata (no, non stiamo parlando dell’Oscar) dei Golden Globes ad attori e registi del mondo del cinema e della televisione. Com’è andato il red carpet in California? Ehm… Ma non perdiamoci in chiacchiere, visto che il 15 gennaio è stato il momento dei Critics’ Choice Awards e anche lì se ne sono viste di cotte e di crude in fatto di outfit! Ma vediamo i red carpet nel dettaglio!

People’s Choice Awards

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Ma quanto sono belle le stelle della televisione quando hanno qualcuno che le consiglia in ambito di guardaroba? Dite la verità sarebbe il sogno di tutte avere un omino che la mattina appena svegli di vestisse, pettinasse e truccasse mentre tu magari ti stai godendo il caffè. Certo è chiaro che se poi sei una bellissima attrice dal corpo snello e dal viso dolce tutto si semplifica, ma i disastri fashion capitano anche alle migliori come potrete leggere successivamente. La cosa particolare delle attrici che abbiamo promosso al red carpet dei PCA è che nessuna delle cinque è una bellezza statuaria, non c’è nessuna modella o fisico scultoreo ma solo cinque donne normali che hanno azzeccato l’abito giusto non solo per il red carpet ma per il loro fisico. Gina Rodriguez copre le spalle e valorizza il punto vita, grazie ad un abito delicato e che risalta la sua carnagione ambrata. La McPhee e la Hayland invece puntano sulle spalle e su gonne strette che valorizzano i fianchi e la siloutte snella. Portia de Rossi sceglie un look molto maschile ma affascinante allo stesso tempo che si adatta al taglio di capelli e al viso squadrato. E infine Stana Katic, la più bella della serata che in un semplice abito nero ricoperto da fiorellini bianchi sembra un sogno, bellissima e soprattutto molto elegante.

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E’ bello quando arriva gennaio: gli alberi sono ancora congelati, la neve cade sulle montagne ma, per noi appassionati di cinema e telefillm, si parla della Season degli Awards che si sussegguono uno dopo l’altro, regalandoci argomenti di discussione davanti a thè e biscotti. Per i people’s choice awards il red carpet dei peggio vestiti ha riservato più di una sorpresa. Prima fra tutte la delicatissima Kristen Bell, con il suo abito rosa shocking che, più che far contenti di suoi fan marshmallow, faceva assomigliare lei stessa ad un marshmallow… e non è un complimento. Caitriona Balfe ha dimenticato di non avere più vent’anni e ha sfoggiato un vestitino corto che si può permettere solo Nina Dobrev… e comunque il vestito era davvero brutto, quindi non c’è neppure da discutere! Ginnifer Godwin, mamma dell’anno on e off screen, non ha trovato il dietologo di Kate Middleton sull’elenco, poverina, e quindi – a più di sei mesi dalla nascita di suo figlio – indossa abiti premaman e sorride orgogliosa: contenta lei! Non dimentichiamoci, infine, degli scivoloni che hanno registrano Kayley Cuoco e Amanda Sutterland. Kayley ha pescato le prime cose che le sono capitate a tiro nel suo armadio – e si vede eccome! – mentre Amanda non ha saputo usare le righe con la stessa percezione e lo stesso gusto di Katherine McPhee, che con il bianco e nero se l’è invece cavata egregiamente.

Golden Globes 2015

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L’abito a sirena è da sempre un classico del tappeto rosso. Se poi si sta parlando dei Globes che per la televisione sono l’equivalente degli Oscar lo strascico e il luccichio sono d’obbligo. Anna Kendrik è un’attrice che non apprezzo particolarmente ma in questo abito così fine e vellutato sembra annunciare la primavera. E se facciamo riferimento a Botticelli la Hudson sembra una Venere mentre indossa un abito bianco, molto difficile da portare ma in cui lei riesce ad apparire divina e a suo agio. Lo stile vecchia Hollywood è quello scelto dalla Davis e dalla Chastain, pieno di luce e e con ampie gonne a strascico. Entrambe dotate di una fisicità prosperosa e entrambi capaci di valorizzarla apparendo splendide. Devo dire che questi Golden Globes hanno portato sul tappeto rosso pochi disastri, anche se quelli che ci sono stati sono stati memorabili (signora Clooney penso a te). In generale infatti quasi tutte le donne erano vestite in abiti splendidi e molto semplici, ma al nostro occhio vigile non è potuta sfuggire la coppia più bella di tutta la serata: Jackson e Kruger. Semplici, eleganti, bellissimi, tutto quello che bisogna saper fare per essere memorabili.

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Certe volte non si tratta soltanto nell’outfit sbagliato ma, più importante, dell’outfit ‘inadatto’ per una determinata premiazione. Un pò come gli Oscar, anche i Golden Globes sono una premiazione carica di significato ed eleganza, che si riflette nelle sottili battute delle conduttrici (Tina Fey ed Amy Poehler quest’anno) e nei personaggi che sfilano sorridenti davanti al Beverly Hilton Hotel. Sarebbe opportuno, ovviamente, se tutti se ne ricordassero. Quest’anno i peggiori scivoloni di stile li hanno guadagnati cinque attrici: Dakota Johnson, stella dello stra-pubblicizzato Cinquanta Sfumature di Grigio, e Julianne Moore hanno optato per l’argentato. Se tuttavia la figlioccia di Antonia Banderas ha sfoggiato un vestitino a fascia più adatto alla pista da ballo che ad un red carpet, Julianne Moore ha pensato di pescare un vestito dall’armadio della nonna e spacciarlo come un revival della moda. Ma anche no. Keira Knightley, assolutamente deliziosa ai Critics’ Choice Awards, si è presentata con una tenda stretta in vita, dritta come una campana, che sembra un vago omaggio a Marco Polo con i suoi uccellini. I volatili d’accordo,ma il colletto dei pellegrini? Inguardabile! Jennifer Lopez, infine, ha lasciato buona metà del vestito a casa, presentandosi con indosso un tendone scollatissimo e trasgressivo, mentre Rosamund Pike, con un fisico invidiabile per qualcuno che ha appena portato a termine una gravidanza, ha esordito con una X bianca sul petto… e solo quella, il che la dice lunga. Meno imbarazzante il vestito della bionda rispetto a quello della popstar, malgrado resti da domandarsi: secondo voi sarà stato comodo sedersi, con una cosa simile addosso?

Critics’ Choice Awards

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Manifestazione più di nicchia quella dei CCA e che ha visto calcare il tappeto “blu” nomi molto importanti del cinema contemporaneo. E il tono meno solenne della manifestazione traspare anche dagli abiti. Tutte e cinque le attrici da noi scelte portano un abito molto particolare, non sempre adatto ad un red carpet ma che ha una particolarità e una originalità tale che non può non essere sottolineata. Che sia la scelta di una stampa molto vistosa ma incredibilmente bella come nel caso della Kruger o di un pizzo nero con tanto di spacco laterale come l’abito finale il risultato è forse azzardato ma indimenticabile. Oppure può essere la forma della scollatura ad essere particolare, o il colo block che fanno in modo di risaltare la bellezza delle attrici premiate. Inutile dire che Keira Knightley con il suo fascino androgino risulta la più magnetica di tutte grazie ad un delicato colore pastello ravvivato da graziose applicazioni dorate, ma è il colletto chiuso fino all’ultimo bottone che carica di mistero la splendida attrice inglese.

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Entusiasmante il red carpet che ha visto premiati film, attori e registi da una giuria internazionale. Vorrei davvero poter dire los tesso del red carpet che, insieme ad outfit davvero originali e bellissimi, ci ha rifilato la solita sequenza di abiti ‘da dimenticare’, sia per noi che li abbiamo visti che per quelli che li hanno indossati. Jessica Chastain, trasvolta da un’inspiegabile ventata di orientalità, sfoggia un vestito grigio pallino simile al kimono: le mancavano solo le scarpe giuste e poteva tranquillamente fare l’audizione per il remake de ‘Memorie di una Geisha’. Altrettanto pessime le scelte di Julianne Moore e Amy Adams. Julianne opta per un semplice vestito nero aderente, con le maniche lunghe, con un taglio sul davanti di pizzo: idea originale ma il taglio di quel pizzo mi ricorda un bavaglino per bimbi allungato e mi fa desiderare non averlo mai visto. Amy Adams riscopre gli abiti sotto al ginocchio, probabilmente ispirata da una maratona di Ritorno al futuro, ma gli anni ‘50 non convincono, soprattutto se sono spruzzati da vernice dorata luccicante. Men che meno sono convincenti gli abiti bianchi a campana: Marion Cotillard mi ricorda un angelo di carta pesta che feci a 9 anni, con la differenza che il vestito dell’angelo era rigido per permettergli di non cadere, la scusa dell’attrice francese quale sarebbe? Infine, ultima ma non meno inquietante, Andrea Reisborough con il suo completo verde acqua, rubato senza dubbio dal set di The Mask ad un ignaro Jim Carrey. Un red carpet senz’altro da dimenticare per lei.

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