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Celebrità

E’ morto Luke Perry! Un’intera generazione perde un idolo e una brava persona

Ci ha lasciati il 4 marzo 2019 Luke Perry!

E noi fan non perdiamo solo l’idolo di una intera generazione ma anche la nostra prima cotta.

Chi, come me, era una teenager degli anni ‘90 guardando la TV si è innamorata per la prima volta: lui indossava un giubbotto di pelle su camicie di flanella e jeans strappati, mentre girava con la sua moto o usciva dalle onde dopo avere fatto surf. Era Dylan McKay, la mia prima cotta.

La fine di un’era

Non abbiamo certo solo quel ricordo. Dylan era molto altro e poco importa se eravamo Team Kelly (Jennie Garth) o Team Brenda (Shannen Doherty), tutte le ragazze amavano Dylan e tutti i ragazzi volevano essere come lui. Sì, era proprio così! Luke Perry era riuscito con estrema naturalezza ad arrivare al cuore di tutti i fan, senza distinzione di sesso. Ideato come un personaggio secondario e marginale, con la t shirt bianca e i capelli alla James Dean (il cui destino pare alla fine averlo segnato) aveva saputo impersonare la parte del “bello e dannato” così convincente da diventare una tra le figure principali dello show, e finire per diventare un’icona di stile e temperamento per tutta la generazione degli anni ’90, e non solo per quella!

Beverly Hills 90210, papà di tutti i teen drama, ha rappresentato un appuntamento fisso settimanale, non si usciva da casa oppure, se lo si faceva, le videocassette venivano in nostro aiuto. La serie TV di Aaron Spelling ha messo in scena una gioventù (romanzata ovviamente) che doveva fare i conti con i problemi esistenziali e familiari, non solo con quelli scolastici. E in questo ensemble emerge Dylan/Luke che pian piano rosicchia fette di pubblico agli altri colleghi di set.

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IL primo bad boy

E’ stato lui a inaugurare il prototipo del bad-boy che nascondeva un cuore d’oro sotto la sua corazza di rabbia e tristezza. Era così bello ma irascibile, disposto ad amarti con ogni fibra del suo essere ma a gettarsi in uno scontro senza pensarci troppo; questo mix esplosivo, senza cadere nel banale melodramma, ha ispirato un’intera generazione maschile a voler essere belli e cazzuti come lui.

E’ incredibile come si possano provare sentimenti per un personaggio inventato, ma il fatto è che Luke Perry ha reso Dylan reale, svincolato dagli stereotipi che si possano avere sugli adolescenti, qualcuno di imperfetto ma tremendamente vero da comprendere e amare; e il suo ricordo si lega inevitabilmente ai nostri reminiscenze adolescenziali, alle prime esperienze, alle delusioni; ci ha regalato una figura maschile fragile ma forte allo stesso tempo, che lo ha reso anche se utopico eterno.

Mentre Dylan McKay rimarrà per sempre nella hall of fame dei ragazzi dei sogni, l’abile combinazione di dolcezza e spericolatezza portata sulla scena da Perry ha spianato la strada a tutti gli altri bad boy del piccolo schermo. Senza il Dylan di Perry non ci sarebbero nomi come Shawn Hunter (Crescere che fatica!), Jake Sommers(California Dreams), Pacey Witter (Dawson’s Creek) o Ryan Atwood (The O.C.). Perry non solo è stato il primo bad boy dei teen drama, ma lui ne ha forgiato il modello a cui si sono ispirati (senza riuscire mai ad eguagliarlo) tutti quelli che sono venuti dopo di lui.

Luke Perry ha rappresentato un’icona della infanzia e adolescenza di molti fan, eppure dopo la chiusura della serie non ha avuto la carriera che avrebbe meritato. Gli up and down della sua attività lavorativa non hanno però mai inciso sulla sua vita privata. Schivo e riservato, poco incline ai gossip e ai social network, Luke è stato un padre devoto e presente nella vita dei suoi due figli anche dopo la separazione dalla moglie.

L’improvvisa onda mediatica che lo investì ai tempi di Beverly Hills non lo fece trascinare, come il suo personaggio dentro lo schermo o come altri colleghi fuori dallo schermo, nell’alcol. Perry ha sempre mantenuto i piedi per terra e non ha mai mollato la sua passione per la recitazione, fino alla sua rinascita avvenuta proprio due anni fa con il teen drama Riverdale, in cui impersonava il padre di uno dei protagonisti. Anche se i suoi giorni da adolescente rubacuori erano svaniti, Luke aveva deciso di reinventarsi in un ruolo più maturo ed era stata una scelta vincente, apprezzata da pubblico e critici.

I ruoli dopo Benerly Hills 90210

Perry era uno che sapeva scommettere, come aveva fatto in Riverdale, ma anche non prendersi troppo sul serio e guardare con ironia al suo passato: ne Le cose che amo di te, la sitcom con protagonista la sua ex partner Jennie Garth, aveva recitato la parte del suo ex boyfriend del liceo, giocando sulla figura da ragazzo sfortunato che lo aveva reso tanto celebre; in Major Crimes invece ha interpretato una star di un poliziesco divenuta famosa proprio da ragazzo grazie ad una celebre ma innominata serie TV.

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Uno strano scherzo del destino ha voluto che nel giorno di pubblicizzazione del reboot di Beverly Hills 90210 a cui ha partecipato quasi tutto il cast originario, Perry si sia accasciato nella sua casa colpito dall’ictus che qualche giorno dopo se lo sarebbe portato via per sempre.

Il dolore di colleghi e amici

E’ stato sorprendente costatare che i messaggi di cordoglio provenissero dai colleghi non solo televisivi ma pure cinematografici, anche appartenenti all’Olimpo come Leonardo Di Caprioche ha commentato così la notizia:

Shannen Doherty è devastata per la perdita del suo amico.

Sono sotto shock. Il cuore spezzato. Devastato dalla perdita del mio amico. Ho così tanti ricordi con Luke che mi fanno sorridere e che sono impressi per sempre nel mio cuore e nella mia mente” ha detto la star a People.I due ex interpreti di Beverly Hills si erano riavvicinati quando la Doherty avevo reso pubblica la diagnosi di cancro al seno nel 2015.“Era un uomo intelligente, silenzioso, umile e complesso, con un cuore d’oro e pieno di integrità e amore. Luke mi ha contattato durante la mia battaglia contro il cancro e ci siamo riavvicinati, anche se più maturi e più saggi quella connessione è rimasta intatta”, dice Doherty, che ha annunciato di essere in remissione da settembre. “Luke amava la sua famiglia. Parlava sempre dei suoi figli e di quanto fosse orgoglioso di loro. Mi ha mostrato spesso i video”, afferma Doherty. “Erano tutto il suo mondo e per lui il suo più grande successo”.


Tori Spelling ha scritto:

Sono completamente sconvolta e affranta. Sono rattristata per i suoi figli che adorava. Era così orgoglioso di Jack e Sophie. Luke era uno degli esseri umani più gentili e umili che abbia mai conosciuto. Sono grata per gli anni di amicizia che abbiamo avuto. Era veramente una famiglia per me, mi sosteneva come un fratello. Sono così dispiaciuta per la perdita che tutti stanno vivendo”.

Anche Jennie Garth ha rilasciato una dichiarazione esclusiva a People:

Il mio cuore è spezzato. Rappresentava così tanto per così tanti. Una persona davvero speciale. Condivido la mia profonda tristezza con la sua famiglia e tutti coloro che lo amavano. Una perdita davvero terribile”.

Gli autori di Riverdale hanno annunciato la sospensione della produzione.

Perdiamo una brava persona

Dai racconti diffusi da colleghi e amici negli ultimi giorni è emersa una descrizione di Perry che, se possibile, ce lo ha fatto amare maggiormente e reso ancora più straziante la sua morte. La parola chiave che ricorre ovunque è #gentile. Non era semplicemente una star di Hollywood ma era soprattutto un grande essere umano.

Perry è morto a 52 anni. Nel suo troppo breve tempo su questa terra, Luke Perry era un rubacuori, un’icona, un mentore e un brav’uomo. Ci mancherà il suo sguardo furbetto con il sopracciglio alzato, perché Dylan McKay/Luke Perry è entrato nelle nostre case e nella nostra vita nel 1990 e siamo certi, visto l’affetto e la commozione dimostrati sui social in questi giorni, che non ne uscirà mai più!

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