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Lucca CG15: 10 cose che abbiamo imparato da Salvatores

Il sole splendeva su Lucca e di questo hanno ringraziato tutti quelli che erano al Comics&Games il 30 Ottobre. Durante la mattina, abbiamo partecipato a un incontro con Gabriele Salvatores, presente nella città toscana per lanciare la versione Home Video di ‘Il Ragazzo Invisibile‘. Il regista aveva presentato il film un anno fa proprio durante questa manifestazione.

L’incontro si è svolto alla Fondazione Banca del Monte, con la partecipazione del direttore di Best DSC_0018Movie, Giorgio Viaro. La persona che si è presentata davanti al pubblico e alla stampa era un uomo sulle sue, almeno all’inizio, per poi sciogliersi man mano che parlava del film e del lavoro che ha fatto per prepararlo, tutto ha preso un tono ancora più allegro quando lo sceneggiatore Stefano Sardo si è seduto accanto a lui. Salvatores è senza dubbio un uomo molto appassionato a quello che fa e si capisce da come parla di cinema. Qui vi diciamo le 10 cose che abbiamo imparato e scoperto da questo incontro:

1 – La versione Home Video di ‘Il ragazzo invisibile’ uscirà il 5 Novembre;

2 – Il cinema deve ritrovare un collegamento con le altre arti
Il cinema si è distaccato, per vari casi sociali, dalle altri arti, ma questo negli anni ’50 non esisteva. Dobbiamo cercare di ritornare a quel punto, perché molte teste ragionano meglio di una‘;

3 – Gli effetti speciali di ‘Il Ragazzo Invisibile’ sono di tre tipi
Gli effetti speciali del film sono di tre tipologie: quelli veri e propri, quelli fotografici e quelli del cinema delle origini. Il regista ha raccontato che in alcune scene erano state aggiunte completamente in post produzione, alcune con l’aiuto dell’attore e il green screen, mentre altre effetti sono stati presi quelli usava anche Méliès, per esempio l’uso del filo di nylon per chiudere le porte o spostare le sedie;

4 – Non ha paura di usare gli effetti speciali nei suoi filmDSC_0015
Uso la tecnologia per creare qualcosa che senza non sarebbe possibile fare, provo a lavorare con gli effetti speciali dai tempi di Nirvana [1997]’ ma come fa notare Viaro è più un effetto che racconta più che stupire, ‘Aumenta le possibilità tecniche. Dal set dove si creava le immagini fino alla post produzione, una volta era solo un uomo che metteva insieme immagini, ora il montaggio è molto importante‘. Il regista ci tiene però a precisare che l’emozione reale sul volto dell’attore è senza dubbio l’effetto migliore del cinema;

5 – Per lui il montaggio è la vera anima del film
Quello che accade prima e dopo l’immagine determina molte cose. Ha un vero potere, posso cambiare completamente la scena e influenzare il racconto. Gli effetti possono essere un’arma a doppio taglio. La tecnica però non è mai sufficiente, è un mezzo per arrivare a un fine, ma se non sai dove arrivare, la tecnica da sola non basta‘;

6 – Esiste un Patto di Complicità con lo Spettatore
In ogni film chiediamo allo spettatore di credere a cosa stia succedendo nel film. Ma qui avevamo un problema, come faccio a fare un film con un protagonista invisibile? Perdo lo stupore di un ragazzo di 13 anni che scopre di essere invisibile, se non lo faccio vedere in tutto il film‘;

7 – Per risolvere il problema della invisibilità ha creato una terza soggettiva
Nel cinema parliamo di soggettiva quando lo spettatore vede quello che sta guardando il protagonista, e di oggettiva quando l’inquadratura fa parte del racconto senza che il personaggio venga coinvolto. Qui Salvatores ha dovuto creare un terzo punto di vista, in cui i personaggi non vedevano il ragazzo, mentre era permesso allo spettatore. Una specie di soggettiva del pubblico, indicata dalle inquadrature in cui il ragazzo è nudo e quindi invisibile per i personaggi del film. Questa tecnica è ispirata dal teatro;

8 – Gabriele Salvatores e Stefano Sardo stanno lavorando al sequelDSC_0025
Nel secondo film la protagonista sarà una ragazza di 16 anni che scopre di avere un potere ‘Incendiario‘. I due autori parlano di come questo film che avrà toni completamente diversi, una ragazza in piena adolescenza ha una energia e una rabbia repressa ben diversa da un ragazzo di 13 anni in pre adolescenza;

9 – Le implicazioni di scrivere il n. 2 per lo sceneggiatore
Si alza l’aspettativa‘ ha detto Sardo ‘Non c’è più la scoperta del superpotere, quindi si concentra sui problemi che derivano dal potere. Nei film americani i nemici diventano sempre più cattivi nei sequel. Qui abbiamo una ragazza di 16 anni, quindi c’è molta più frustrazione e forza‘. Ma nel secondo film ci sarà anche la risoluzione del finale aperto di ‘Il Ragazzo Invisibile’, ‘Non potevamo sconfessare il patto con lo spettatore‘ ha detto lo sceneggiatore con un sorriso;

10 – ‘Applicare la fantasia alla realtà è una cosa meravigliosa
E questo è il grande potere del cinema;

Lisa Nieri

Amo le storie, che siano serie TV, film o libri. Sono sempre pronta a intraprendere un nuovo viaggio con un personaggio interessante. Che dire? Sono un'apprendista nerd!

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