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Looking: Recensione dell’episodio 2.06 – Looking for Gordon Freeman

Looking for Gordon Freeman è stato senz’altro l’episodio più divertente della stagione, sinora, ma allo stato tempo è stato un episodio difficile da guardare perché abbiamo visto Patrick toccare il suo fondo personale. E’ stata in ogni caso una bella mezz’ora con tutti i personaggi riuniti in un unico posto e per un unico evento, con l’unico problema generato dallo squilibrio nel raccontare le diverse storie con un’eccessiva concentrazione su Patrick, che lascia gli altri in secondo piano, nonostante ci sarebbero molte cose da dire.

E’ tempo di Halloween a San Francisco, nonostante sia da poco passato San Valentino, e Patrick decide di voler diventare un “gay divertente” (che già di per sé è640 un’espressione che ha poco senso), ma non potrà mai riuscirci. Patrick è goffo, è ridicolo a volte, ma difficilmente è volutamente divertente e nemmeno una festa di Halloween potrà cambiare le cose, anche perché ha scelto un costume che colpisce soltanto lui e gli appassionati di videogames come lui. Se non riuscire ad essere divertente non bastasse, Patrick vive una giornata terribile che comincia con la scoperta dell’imminente partenza di Kevin per Seattle (con John ovviamente) ed è evidente che tutto il discorso “finiamola adesso così nessuno si farà male” è tutta una farsa perché lui già si sta facendo del male. Patty provava già qualcosa per Kevin, che andava oltre il sesso e le passioni comuni, i due avevano una forte chimica e l’hanno ancora e mi chiedo, francamente come sia possibile che John non se ne accorga, ma probabilmente non vuole accorgersene. La chiacchierata con Kevin ha messo Patrick di cattivo umore tanto da non riuscire a godersi la festa, dove, peraltro, si è ritrovato davanti anche Richie e Brady (che a quanto pare è un giornalista di successo). Non poteva andare peggio. Come risolvere il tutto, affogando la disperazione nell’alcol, esponendosi così alle figure di m****, che si sono poi effettivamente verificate. Siamo senz’altro sul fondo, Patrick è sul fondo: i suoi due ex vanno avanti senza di lui e sono due persone alle quali lui bs-gm-looking-recap-looking-for-gordon-freeman-20150220-1200x520tiene molto, i suoi amici vanno avanti e nonostante lui abbia successo sul lavoro, nelle relazioni interpersonali è una frana.

Il personaggio che più mi ha stupita in questa stagione è senza ombra di dubbio Augustin, che ho odiato profondamente l’anno scorso e che trovo molto cambiato, soprattutto negli ultimi episodi. Eddie ha un’influenza decisamente positiva su di lui. Forse non ha un lavoro che gli consenta di pagare l’affitto, è ancora un po’ immaturo, ma ci sta arrivando ad essere l’uomo che dovrebbe essere alla sua età. E’ sempre schietto ed è una cosa che mi è sempre piaciuta di lui, ma non è uno stronzo. E’ un’altra persona rispetto a quella che aveva detto a Patrick che cadeva in basso frequentando Richie. A mio parere gli stanno dando troppo poco spazio, ma soprattutto stanno dando troppo poco spazio al suo rapporto con Eddie, perché nella scorsa stagione, probabilmente non lo avrebbe neanche guardato.

Dom e Doris, invece, devono fare i conti con un grande cambiamento nella loro vita. I due, nonostante siano soltanto amici, si sono spesso comportati come se fossero una coppia ed un esempio è sicuramente il fatto che Dom abbia dato per scontato che avrebbero avuto costumi abbinati. Quando, però, si ha un partner, spesso gli amici passano un po’ in secondo piano ed è sempre doloroso per chi si sente lasciato indietro, come Dom quando scopre che la tradizione di Halloween non sarà rispettata perché Doris avrà un costume abbinato a quello di Malik (che nei panni di Cher è stato imperdibile). Doris è, invece, impegnata ad affrontare la paura dell’impegno, la paura di ammettere che questa volta c’è dentro fino al collo.

L’episodio nel suo complesso è stato divertente e deprimente in alcuni momenti. Conferma l’intenzione di concentrarsi molto su Patrick, scelta che non condivido perché gli altri personaggi sono interessanti tanto quanto lui e non posso che sperare che gli autori decidano di coinvolgere Augustin (ed Eddie) e Dom molto di più.

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