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Looking: Recensione dell’episodio 2.01- Looking for the Promised Land

La seconda stagione di Looking inizia, rispetto al finale della prima, dopo diverso tempo, non quantificandolo chiaramente. Salto temporale indispensabile, a mio avviso, a dare il via a questo nuovo capitolo staccandosi, senza voltare pagina del tutto, dalla scorsa annata.

Si riparte con un viaggio fuori porta che i nostri tre protagonisti: Dom (Murray Bartlett), Augustin (Frankie J. Alvarez) e Patrick (Jonathan Groff), decidono di fare per diverse ragioni.
Se, infatti, l’intento iniziale sembra essere un “intervention” per risollevare Augustin dalla disperazione in cui è precipitato , nonché per dare un freno all’uso incontrollato di droghe e alcol, in realtà le ragioni di Patrick sono ben più profonde. Il suo cruccio è la sua relazione clandestina con Kevin; Patrick non è il tipo di ragazzo che riesce a gestire questo tipo di relazione e il fatto di non aver confidato la cosa ai suoi amici lo fa sentire  quasi “sporco”.
looking_201-2La vacanza all’insegna della natura organizzata a casa di Lynn sembra procedere secondo le intenzioni iniziali fin quando a riportare tutti sulla “cattiva” strada ci pensa Doris (Lauren Weedman) che si unisce al week and fuori porta e convince il trio ad accettare l’invito alla festa nel bosco.

Looking for the Promised Land è un episodio che conferma il tono leggero  ma mai banale della serie; Promised Land altro non è che la festa in cui i quattro finisco e che metaforicamente rappresenta il nuovo inizio dei nostri tre protagonisti; è lo strumento degli sceneggiatori per dare il via a nuove storyline e riprendere le fila di quelle vecchie. Augustin, decisamente meno antipatico (e qui gli sceneggiatori hanno evidentemente ascoltato le critiche), conosce Eddie, un ragazzo sieropositivo che ci fa sperare nell’introduzione di una tematica più serie e profonda nei prossimi episodi. Affrontare la tematica dell’HIV in una serie che tenta di fotografare la vita di tre ragazzi gay di Castro nel 2015, penso sia oltre che doveroso anche molto interessante ai fini della narrazione generale.
looking_201-3Dom, dal canto suo, dimostra una certa insicurezza rispetto alla sua relazione con Lynn: oltre che ficcanasare in giro nella casa del suo compagno cercando tasselli di un’intera vita passata, Dom tradisce Lynn durante la festa senza dimostrare particolare rammarico.

Infine abbiamo Patrick che sembra trovarsi ad un bivio: quella che era iniziata come una semplice scappatella si sta trasformando in qualcosa di evidentemente più importante e profondo. Patrick si sente impegnato in una relazione con Kevin, anche se a conti fatti la loro non è una relazione; per paura di finire a letto (o contro un albero visto il contesto!) con uno sconosciuto che assomigliava troppo a Richie, Patrick chiama Kevin chiedendogli di raggiungerlo nel bosco. Anche in questo caso, credo che la storyline in questione apra sviluppi  molto interessante anche solo grazie alla chemistry tra Jonathan Groff e Russell Tovey.

Premiere che convince sia per il tono scanzonato che strappa più di una risata allo spettatore sia per il possibile sviluppo futuro; allo stesso tempo, Looking for the Promised Land convince per le prove attoriali dell’intero cast e per una serie che basa tutto sul realismo avere sia gli attori principali che il cast di contorno di livello è una grande forza perché appunto rende la serie quasi un docufilm. (concedetemi l’uso improprio del termine!)

Infine è impossibile non sottolineare la regia di Andrew Haigh così personale esaltata dall’ambiente esterno e al massimo splendore durante le scene della festa.

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