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Looking: Recensione dell’episodio 1.07 – Looking for a Plus-One

Chi si aspettava dopo un esordio debole – i primi due episodi sono stati abbastanza vacui – di trovarsi davanti a un episodio come Looking for a Plus-One? Io, proprio no, ma ci speravo un po’ e la mia speranza è stata ripagata. Attenzione, non sto gridando al capolavoro o alla perfezione assoluta, ovviamente, come detto più volte da me e dagli altri recensori con un formato del genere che non offre a Looking l’opportunità di fare il salto, l’inconsistenza data dai 25/27 minuti di durata si sente, nonostante ciò questi minuti ora volano, non pesano più come i primi episodi.

In Looking for a Plus-One al centro dell’episodio c’è il matrimonio della sorella di Patrick, al quale quest’ultimo dovrebbe andare con Richie. Tutta sembra deciso, Richie si sbarba – con lo sconcerto della sottoscritta – ma le cose non vanno bene. Patrick non è più tanto sicuro che invitare il suo novello fidanzato al cospetto della sua famiglia borghese sia stata una looking_107-1brillante idea e quindi maltratta Richie che più per esigenze di storyline dell’episodio che per altro, non ci pensa due volte a piantarlo in asso.

Come dicevo, l’esigenza della storyline richiedeva di mettere momentaneamente fuori gioco Richie per far evolvere un’altra storyline importante e molto interessante, quella tra Patrick e Kevin. Kevin è il ragazzo ideale di Patrick: bello, ambizioso, intelligente e interessante quello che probabilmente Patrick non avrebbe tardato a presentare con orgoglio alla sua famiglia. Il caso fortuito vuole che appunto Kevin sia al matrimonio – gli sceneggiatori si sono divertiti a forzare un po’ la mano con qualche scorciatoia narrativa bisogna dirlo – e che tra i due ci scappi un bacio. Questa è stata la seconda volta che ho esultato durante la visione dell’episodio perché, diciamocela tutta, tra Richie e Kevin non c’è storia!! Il carisma di Russel Tovey e la sua chemistry con Jonathan Groff parlano da sole.

looking_107-5Twist narrativo questo, atteso ma inaspettato se pensiamo ai tempi, neanche due episodi fa avevamo assistito a un episodio totalmente dedicato alla costruzione della storia Richie e Patrick che ci aveva fatto presagire una centralità nella serie o in parte di essa. Come dicevo c’è anche un altro momento in cui ho esultato, ed è stato quando Augustin – che vince tutti gli awards per il personaggio più antipatico della serie – paga finalmente per il suo egoismo e stupidità. Il suo ragazzo che non brilla per simpatia anche lui, comunque, alla notizia che Augustin l’ha ingannato, lo caccia di casa. Che questa serva da svolta e come crescita ad Agustin? Avendo visto com’è stato costruito il personaggio in sette episodi, è più probabile che si looking_107-4dia alla prostituzione anche lui piuttosto che farsi un esame di coscienza…

Infine c’è Dom che mentre cerca di preparare al meglio il suo debutto nella ristorazione, costruisce un rapporto sempre più profondo con Lynn, personaggio quest’ultimo molto bello. inserito anche come contrasto alla generazione protagonista e che sembra dare nuova linfa a Dom.

looking_107-2Da segnalare infine un momento importante: il confronto di Patrick con sua madre
Questo momento ci offre un’altra opportunità per capire meglio il protagonista di questa serie, bloccato ancora in un ruolo di figlio; Patrick non ha ancora fatto il salto completo nella vita adulta e valuta le persone intorno a lui con il metro di giudizio molto alto della madre. Quest’ultima sembra non attraversare un bel periodo e lo accusa di egocentrismo. In effetti, Patrick parla sempre di sé, de suoi sentimenti e dei suoi problemi ma mai di quelli degli altri. Talmente preoccupato di apparire perfetto e di non sbagliare, in realtà preferisce scaricare la colpa dei suoi fallimenti sugli altri piuttosto che su se tesso. Fondamentalmente è a lui che Richie non va bene. E’ vero che gli sceneggiatori ci sono andati già pesanti nel mettergli vicino uno opposto a lui, senza mezza ambizione ma con un bel faccino.
Con il settimo episodio, molto piacevole, Looking si conferma una serie in salita che sta riuscendo a costruirsi, episodio dopo episodi, una sua impalcatura solida, riuscendo a farci affezionare pian piano alle vicende dei personaggi, cosa che a me era sembrata impensabile dopo i primi due episodi

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