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Limitless: Recensione dell’episodio 1.01 – Pilot

Come si fa a vedere una serie che parte dall’assunto che prendendo una pillola magica si può aumentare la percentuale del cervello sfruttato e togliersi dalla mente il trailer di “Italiano medio” di Maccio Capatonda? Magari pensando che anche quel trailer era ispirato dallo stesso film (Limitless) di cui questa serie è una via di mezzo tra uno spinoff e un sequel. Oppure ricordando che a sua volta il film del 2011 con Bradley Cooper e Robert De Niro era figlio di un romanzo poco conosciuto. O anche che Luc Besson ha di recente esplorato a modo suo le conseguenze ultime di sfruttare davvero il 100% del cervello umano facendo di una splendida Scarlet Johansson la cavia involontaria di questo esperimento in quel dimenticabilissimo film che è Lucy. Insomma, l’idea di partenza di Limitless non è figlia orfana di madre vedova, anzi ha molti fratelli.

Limitless1x01BrianEddieA far parte di questa numerosa famiglia Limitless è l’ultimo arrivato. Ma dimostra subito di voler recuperare il tempo perduto mandando in scena un pilot che corre veloce come un treno che non fa soste superflue. Lo si nota subito dalla frenesia di una regia scattante e dalla narrazione adrenalinica che rispecchia fedelmente il modo di pensare accelerato del suo protagonista sotto l’effetto mirabolante del portentoso NZT. Un immaginifico farmaco capace di espandere le potenzialità del cervello espandendo i collegamenti tra le sinapsi in modo da poter ricordare ogni nozione anche solo vagamente conosciuta in passato ed elaborare migliaia di possibilità al secondo (come chiaramente dimostrato dalle vittorie in partite contemporanee di scacchi).

Ma, dopotutto, questa pillola trasparente resta comunque una droga e come tale genera dipendenza e soprattutto violente crisi di astinenza dopo una sola assunzione costringendo il suo utilizzatore a mettere l’intelligenza potenziata al servizio di una caccia alla prossima dose come capita ad ogni sfortunato tossico. Una sorta di contrappasso messo lì come memento dell’artificiosità di un tale prodigio. Perché è possibile andare oltre i limiti umani, ma solo accettando di pagare il prezzo con la sofferenza ed infine la morte (testimoniata dalle foto delle vittime precedenti). O almeno così sembrerebbe di capire dalla prima metà dell’episodio fino a quando non entra in scena il redivivo Eddie Morra (ossia un Bradley Cooper che, dopo Wet Hot American Summer – First Day of Camp, continua a mostrare una inusuale riconoscenza verso i film che hanno creduto in lui quando ancora non era il divo che è adesso) presentando una nuova versione del NZT che offre gli stessi portentosi vantaggi senza nessun danno collaterale. Niente è per niente, comunque. E quindi l’offerta di Morra prontamente accettata dal protagonista sottintende una cieca fedeltà che ancora non sappiamo se verrà richiesta per nobili fini o meschini progetti.

Limitless1x01BrianIl ritmo frenetico di questo primo episodio sembra esonerare gli autori dal gravoso compito di caratterizzare i personaggi principali lasciando che sia lo stesso Brian a presentarsi in prima persona. E l’idea, per quanto possa sembrare una scelta low cost, funziona. Grazie ad una velocissima carrellata fatta di cene in famiglia, scene da concerti underground, maglie di colori diversi, pile di documenti, battute autoironiche, Brian riesce a sintetizzare in maniera efficace e coinvolgente i punti salienti della sua autobiografia disegnando un affresco realistico di uno sconfitto suo malgrado desideroso di emergere più per meritare l’affetto incondizionato del padre malato che per egoistico orgoglio.

In questo Brian è molto simile all’Eddie Morra del film originario. Laddove Eddie era uno scrittore in crisi, Brian è un musicista fallito che non è riuscito a staccarsi da uno effimero palcoscenico neanche quando era rimasto da solo a suonare senza più nessuno ad ascoltare. Culla progetti irrealistici a cui non crede neanche più ed accetta un lavoro monotono solo perché incapace di prendere lo slancio necessario a tuffarsi in un nuovo inizio. A dargli quella spinta interviene l’amico di infanzia Eli e soprattutto la pillola magica. Si potrebbe obiettare che questo intervento assomiglia troppo ad un deus ex machina e che troppo facilmente Brian cede alle insistenze del suo amico. Così come troppo rapida potrebbe sembrare la sua transizione da spiantato Peter Pan ad eccellente detective lamentandosi anche per l’assenza di ogni durevole turbamento di fronte al corpo morto dell’amico di sempre. Ma un simile espediente era inevitabile nell’ottica di una serie che vuole subito arrivare là dove il film ci aveva lasciati per cui è necessario che Brian acquisisca quasi in un istante capacità simili a quelle di Morra (giustificando quindi l’interesse di quest’ultimo per il primo).

Limitless1x01RebeccaCiò che questa premiere lascia ambiguo è la struttura della serie stessa. Siamo di fronte ad uno spinoff o a un sequel ? A favore della prima interpretazione giocano le similitudini tra i punti di partenza di Brian e Eddie e la decisione di rendere anche Brian immune dagli effetti negativi del NZT. Ma soprattutto a suggerire la natura di spinoff contribuisce l’aver accoppiato il protagonista alla detective Rebecca (personaggio solo accennato il cui passato avrà forse una certa importanza in seguito) facendo quindi di Brian un consulente che sfrutterà le sue abilità per risolvere casi difficili.

Dovesse davvero essere questa la struttura della serie, ci troveremmo di fronte ad un banale procedural con Brian nei panni di un novello Sherlock Holmes che deve ad una pillola meravigliosa il ragionamento analitico dell’investigatore di Conan Doyle e della serie tv omonima (e le scritte sullo schermo che compaiono durante alcuni dei ragionamenti di Brian richiamano proprio le immagini simili con Benedict Cumberbatch al centro della scena). Una scelta questa che sarebbe piuttosto deludente perché di procedural con investigatori variamente intelligenti e fascinose colleghe è pieno il panorama seriale. La speranza nascosta è, invece, che Limitless sia un sequel del film omonimo con Brian a portare avanti il discorso lasciato interrotto da Eddie. L’incontro con il senatore e la minacciosa promessa di incontri futuri giocano a favore di questa ipotesi, ma si sa già che Bradley Cooper ha firmato per un ruolo ricorrente e non fisso nel cast per cui è probabile che le sue interazioni con Brian risulteranno troppo discontinue per delineare una solida trama orizzontale.

Limitless parte tenendo il piede inchiodato sull’acceleratore con tutti i pregi e i difetti che una simile scelta comporta. Si può godere il brivido della velocità, ma solo se chi guida mostra la sicurezza necessaria a non trasformare quell’eccitante sensazione in una terrificante esperienza. Saranno gli episodi successivi a dire se questa corsa continuerà ad essere divertente o se invece si fermerà in una stagnante ripetizione di casi della settimana.

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Winny Enodrac

In principio, quando ero bambino, volevo fare lo scienziato (pazzo) e oggi quello faccio di mestiere (senza il pazzo, spero); poi ho scoperto che parlare delle tonnellate di film e serie tv che vedevo solo con gli amici significava ossessionarli; e quindi eccomi a scrivere recensioni per ossessionare anche gli altri che non conosco

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