Legion

Legion: Recensione dell’episodio 1.01 – Chapter 1

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La scelta della Marvel Television di investire in un prodotto come Legion in questo periodo è non solo coraggiosa ma a tratti quasi folle come il suo protagonista. Inutile negare che nell’ultimo anno la parola più usata sia sul piccolo che sul grande schermo è stata “revival” o “reboot” o in alcuni casi “seguito”. Il morbo della nostalgia del passato ha contagiato tutti, dall’animazione Disney, alle reti generaliste, passando per i canali via cavo, la tv inglese e Netflix senza dimenticare il cinema (qualcuno ha detto Ghostbusters?). La domanda che viene da porsi, guardando un prodotto come il revival della Mamma per Amica e simili, è se non sia sintomatico di una fine delle idee di un fondo del barile che viene raschiato pur di riempire i palinsesti tv. Ma se davvero c’è bisogno di pescare dal passato e riproporlo in salsa moderna per creare un nuovo prodotto televisivo, allora forse questa non è la televisione che merita di essere guardata.

UN PILOT CHE ALZA L’ASTICELLA PER SEMPRE

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Legion, nonostante sia creata dallo showrunner di Fargo (la serie) Noah Hawley, è probabilmente uno dei pilot migliori mai andati in onda e non perché è semplicemente un prodotto originale dal punto di vista narrativo, ma perché sconvolge il modo di fare serie tv in ogni senso. L’attenzione per lo spettatore è nulla, le immagini che si attorcigliano, si susseguono a ritmi nauseanti e frullano letteralmente come coriandoli in aria confonde chi guarda a tal punto da poter provocare fastidio. L’uso delle luci ad intermittenza, delle immagini capovolte, dei continui cambi di background che non ti fanno capire in che epoca storica ci troviamo dimostrano che Legion, non vuole solo essere una serie tv diversa ma è fiera di esserlo.

L’aspetto tecnico è privo di sbavature a cominciare dal cast, in cui spicca (non certo per gli spettatori di Downton Abbey) un Dan Stevens meravigliosamente divertente, intenso e capace di far vedere quanto vale, anche se siamo solo al primo episodio. Proseguendo, la colonna sonora risulta inserita perfettamente nel contesto e riesce nell’ardua impresa di sostituire dialoghi e parole. Memorabile la scena del balletto/sogno di Dan verso fine episodio e la scena dell’innamoramento tra Dan e Syd. La regia affidata per questo pilot allo stesso Hawley è dinamica e non meramente a servizio della storia, ma aggiunge a questi primi 60 minuti quel tocco in più che alza l’asticella dei prossimi pilot del 2017.

IL SIGNIFICATO NASCOSTO DI LEGION

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Nonostante la serie sia legata alla saga degli X-men, potrebbe tranquillamente trattarsi di un dramma fantascientifico con una predilezione per l’aspetto psicologico e mentale. Anche se alcune scene con l’eccessivo utilizzo dello slow-motion richiamano certamente al fumetto da cui lo show prende spunto, la storia vuole raccontare molto di più e si prospetta essere una serie che fa pensare e riflettere, portando lo spettatore oltre le immagini dello schermo. Essere emarginati da sempre perché diversi e sentirsi consapevoli di tale diversità perché la propria mente percepisce cose che gli altri non sentono, potrebbe essere il modo di descrivere la vita di Leopardi, e invece si tratta del nostro protagonista David Haller, inconsapevole ancora in parte del suo potere ma conscio delle proprie fragilità. Il modo in cui David e Syd si avvicinano, il personaggio Lenny, la sorella di David e lo stesso psicologo che cura i pazienti nel manicomio, vogliono descrivere un mondo così complesso e spesso dimenticato come quello delle malattie mentali e porre l’attenzione sul confine sottile tra esso e la semplice anormalità di base che tutti noi un po’ possediamo.

Legion è senza dubbio ad oggi il miglior pilot dell’anno e il miglior pilot di una serie tratta da una storia a fumetti di sempre. Intrattiene in modo sapiente, originale e nuovo, e non ha bisogno di citare la saga da cui viene, non ha bisogno del fattore nostalgia, perché è il futuro dell’intrattenimento televisivo.

Good Luck!

Angolo della Vipera (senza veleno)

  • Pretendo il cameo di Maggie Smith
  • Ma il diavolo con gli occhi gialli potrebbe essere Mojo?
  • Finalmente una boss Donna nel mondo Marvel, mi ero scocciata di Nick Fury e Xavier
  • La gif di Dan Stevens che balla come un orango entra di diritto nel patrimonio di Tumblr
  • Solo io ho avuto problemi alle cornee in certe scene?  

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1.01 - Chapter 1
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