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Legends Of Tomorrow

Legends of Tomorrow: Recensione dell’episodio 1.16 – Legendary

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Non è certo bastato l’ultimo episodio di Legends of Tomorrow a farci cambiare idea sul fatto che sia stata qualitativamente una bassissima prima stagione. Anche in questo Legendary non è mancata la solita trama confusionale, con buchi grossi quanto un cratere dopo un impatto con un meteorite, e i soliti errori in fase di gestione dei viaggi del tempo, dove non si capisce bene, ad esempio, perché Rip può impostare una intera stagione per modificare un evento preciso, ovvero la morte dei suoi familiari, ma nulla si può fare per Laurel Lance (ovviamente il personaggio doveva restare morto, ma ci sono tanti modi per inventarsi una soluzione che almeno faccia finta di reggere…). Meno male che le trame secondarie le abbiamo lasciate da parte due episodi fa.

legends of tomorrowSenza contare il modo in cui quella trama lì, che pensavamo fosse il fulcro principale dell’intera prima annata, sia stata gettata nel dimenticatoio e messa da parte: si tratta di un punto negativo non tanto perché si è trattato di un fallimento colossale (ci può stare che un team fallisca nel completare la sua missione), quanto più per il fatto che poi improvvisamente Savage non voglia più dominare il futuro, ma distruggere tutto resettando la terra fino al tempo degli antichi egizi per poi governarla. Per di più attraverso un rituale che lo rende temporaneamente mortale. Certamente.

Una buona idea è stata certamente quella di resettare la storia principale. In un modo o nell’altro Vandal Savage è stato ucciso, i due piccioni-piccioncini sono volati via a fare il loro nido insieme, e nella prossima stagione ci sarà un mucchio di roba nuova e un sacco di facce fresche. Già solo il nome della Justice Society of America buttato lì negli ultimi tre secondi fa pensare: “Almeno il pilot della seconda me lo vedo!”.

L’episodio finale è stato si segnato dai soliti errori che hanno contraddistinto tutta la serie, ma ha anche confermato che se non ci si perde in sotto-trame insulse e poco necessarie ai fini della caccia all’immortale, il livello di intrattenimento si alza quanto basta per giustificare la messa in onda. legends of tomorrowSe i produttori riusciranno a cavarci qualcosa di positivo dalle mille critiche piovute da ogni dove, qualcosa di buono ne uscirà fuori. Poi, vabbe’, ultimamente a una grossa fetta di spettatori piace tanto alienarsi in supereroi mozzafiato, quindi basta far vedere un po’ di mazzate, effetti speciali quanto basta e un paio di parole a caso e l’episodio è portato a casa. Questo non significa però che tutto si debba basare sulla spettacolarità e l’azione, che certamente in Legends of Tomorrow la fanno da padrone.
I punti deboli sono altri, ad esempio la sceneggiatura. Tra le cose un po’ migliori sicuramente i personaggi, che presi singolarmente funzionano (in team invece si perdono troppo in facili battutine), tranne in qualche caso: Kendra, tra tutti, è forse il personaggio più sviluppato male, costantemente indecisa e imbottigliata in un destino che la vede incatenata a Carter, a Vandal e ad un Ray Palmer che non può mai stare con lei. Un Atom che, per inciso, è stato molto meno cazzuto di quanto lo era in Arrow.

I vari duo funzionano invece a meraviglia: Jax e il prof. Stein per tutta la stagione hanno migliorato costantemente non solo il loro rapporto, ma anche sé stessi; così come Snart e Rory. Sarà un peccato non vedere più Wentworth Miller nei panni del captain Cold, ma coi viaggi temporali gestiti così male tutto può succedere. Forse la storia di Mick è stata un po’ gestita a casaccio: personalmente non ho gradito per niente la direzione fatta prendere alla storia di Mick-Signore del Tempo. Ne ha accelerato lo sviluppo in maniera un po’ innaturale.

legends of tomorrowSara è forse il personaggio riuscito meglio, ma non si poteva certo sbagliare con una Caity Lotz già rodata da tre anni di Arrow. Rip Hunter invece è stato un bel problema: l’interpretazione di Arthur Darvill non ha nessuna pecca (e la sua esperienza in Doctor Who sicuramente lo ha aiutato) ma, anche qui, a livello di sceneggiatura si è fatto un po’ un casino. Rip si riduce ad essere un personaggio che tende al protagonismo assoluto, ma che continua a sbagliare, proponendo idee fallimentari, tenendo il team in piedi per miracolo. Quando poi tenta di essere eroico, nessuno riesce a prenderlo sul serio. E giustificare questo suo modo di essere con la storia che “i signori del tempo controllavano tutte le mosse delle leggende” non è sensato, dal momento che è una idea bruttissima venuta chissà a quale sceneggiatore per provare a tappare qualche buco.

Insomma, lo show arriva alla fine della sua prima stagione senza ottenere la sufficienza. La seconda era già annunciata prima che ci si rendesse conto che in realtà una stagione bastava e avanzava, e quindi adesso non si può far altro che sperare negli sceneggiatori, che facciano tesoro di quanto c’è stato di positivo, ma sopratutto delle critiche negative. Si tratta di una serie con potenzialità sfruttate malissimo e da ingenti mezzi televisivi che potrebbero essere utilizzati al meglio. Una seconda opportunità forse va data, ma una terza assolutamente no.

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1.16 - Legendary
  • Non c'è proprio niente di leggendario qui
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