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Lea Michele: accuse di razzismo dai suoi ex colleghi

Lea Michele, la star di Glee, è stata accusata di razzismo da alcune persone che hanno lavorato con lei in passato.

L’accusa a Lea Michele

Tutto è iniziato con un tweet di Samantha Ware, attrice presente nel cast dell’ultima stagione di Glee, in risposta al commento di Lea Michele sull’omicidio di George Floyd corredato dall’hastag #BlackLivesMatter.

“Ricordi quando hai reso il mio primo ingaggio televisivo un inferno? Perché io non lo dimenticherò mai. Credo che tu abbia detto a chiunque che se avessi avuto l’opportunità avresti voluto <<cacarmi nella parrucca>> oltre ad altre traumatiche microagressioni che mi hanno fatto dubitare di volere una carriera a Hollywood”

Con questo messaggio bomba tantissimi alti ex colleghi di Lea Michele sono intervenuti raccontando di passate esperienze con l’attrice e sostenendo Samantha Ware:

“Ragazza non mi hai mai permesso di sedermi al tavolo con gli altri del cast perché <<non ne facevo parte>> vaffanculo Lea”

https://twitter.com/linuxtherobot/status/1267669023053033478

A Los Angeles nel 2014 ho fatto i soldi facendo la comparsa in Glee e Lea Michele era una tiranna. Urlava allo staff e una volta ha di colpo licenziato una comparsa, ma dopo ha scoperto che era la nipote di Barbra Streisand e ha subito chiesto di farla tornare sul set per potersi avvicinare alla zia.

“Qualcuno ha detto scarafaggi? Perché è così che chiamava le comparse sul set di Glee. Ma noi siamo cresciuti e non siamo rimasti dietro le quinte per sempre “

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Le conseguenze

Il risultato di questo clamore su Twitter ha portato una delle aziende con cui l’attrice collaborava a recidere il contratto.

“HelloFresh non accetta il razzismo o discriminazioni di nessun tipo. Siamo amareggiati e delusi di apprendere le recenti accuse riguardanti Lea Michele. Prendiamo queste cose molto sul serio, e abbiamo concluso la collaborazione con Lea Michele, con effetto immediato.”

La risposta di Lea Michele

L’attrice ha deciso di rispondere alle accuse con un post su Instagram in cui spiega che non ricorda esattamente cosa abbia detto alla sua co-star nera, ma afferma che questo non è il punto. Afferma che adesso si sta concentrando su come il suo comportamento sia stato percepito dai suoi colleghi e promette di essere migliore in futuro grazie a questa esperienza.

Infine accenna alla sua gravidanza: “Tra qualche mese diventerò madre e so che ho bisogno di lavorare su di me per diventare migliore e assumere la responsabilità delle mie azioni, così che possa essere un esempio per mio figlio e possa trasmettergli le mie lezioni e i miei errori affinché possa imparare da me.”

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Altre accuse

La risposta di Lea Michele non è piaciuta a molti, notando come non si sia scusata per il suo comportamento, ma per quello percepito da altri!

In particolare un suo ex collega di Broadway Gerard Canonico ha scritto:

“Sembra che il mio commento sia stato cancellato. Ci riprovo. Non sei stata altro che un incubo per me e altri colleghi “understudy” (i sostituiti al cast principale in teatro.) Ci hai fatto sentire come se non appartenessimo lì. Ho provato per anni a essere carino con te senza risultati. Forse dovresti scusare veramente invece di incolpare gli altri su come hanno percepito le tue azioni. Probabilmente cancellerai anche questo commento.”

Anche un’altra co star del musical SPRING AWAKENING, Emma Hunton, è intervenuta sottolineando: “Questo non è chiedere scusa”

Ma il cast originale di Glee? Heather Morris interviene

Ad accusare la star sono stati diversi colleghi, ma gli attori principali di Glee non sono intervenuti durante lo scoppio della discussione online.

Passato qualche giorno però a farsi avanti è Heather Morris, Brittany su Glee. Nel suo intervento sembra voler in qualche modo difendere Lea Michele dalle accuse di razzismo, mentre avvalla e conferma quelle più generali di persona poco piacevole:

“Voglio essere molto chiara, l’Odio in America è una malattia che stiamo cercando di curare, quindi non desidero che l’odio sia sparso verso nessun altro. Detto questo, era poco piacevole lavorare con lei? Davvero molto; Lea dovrebbe essere richiamata per il trattamento di non rispetto che ha riservato agli altri per tantissimo tempo. Ma è anche colpa nostra perché abbiamo permesso di portarlo avanti nel tempo senza parlarne e adesso stiamo imparando a farlo. Ma nel momento attuale è stato sottointeso che è una razzista e nonostante io non possa commentare sulle sue convinzioni, penso che stiamo solo presumendo, e lo sapete cosa accade quando tutti presumiamo qualcosa…”

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Anche Amber Riley dice la sua

Infine anche Amber Riley, suo malgrado, ha speso qualche parola sulla vicenda. In un’intervista online su Real Quick con Danielle Young, l’attrice afroamericana stava discutendo di razzismo e di attivismo. Alla domanda sulla vicenda di Lea Michele ha affermato:

“Voglio dire che sono orgogliosa di Samantha Ware per non aver avuto paura di dire la verità. Quello che voglio dire è che non dirò che Lea Michele è razzista. Non è quello che voglio dire. Questa è stata la supposizione per quello che sta accadendo adesso nel mondo, e quello che è accaduto alle persone nere. Non dirò che è razzista. Tra l’altro è anche incinta e penso che tutti si devono dare una calmata, l’avete attaccata per diversi giorni ormai.”

Tuttavia aggiunge che nei suoi messaggi privati ha ricevuto tantissime storie di attrici nere che hanno avuto problemi con le loro costar bianche nei set televisivi.

Spiega come nei set ci sia questa legge non scritta in cui le attrici bianche protagoniste non sono licenziabili e usano alle volte questi privilegi per terrorizzare le loro costar nere. I canali televisivi sono consapevoli di queste dinamiche e non fanno nulla. Continua spiegando che anche a lei è stato detto che poteva essere licenziata: le donne nere nelle serie tv sono sacrificabili anche perché di solito hanno un ruolo subordinato.

Infine torna a parlare di Lea dicendo:

Non mi interessa parlare di Lea Michele. Onestamente non me frega niente. Le persone stanno morendo. Stanno morendo per mano della polizia. Le donne trans stanno morendo per mano degli uomini che non sopportano di essere attratti da loro. Non mi interessa proprio parlare di Lea Michele. Le auguro ogni bene. Spero che abbia una buona gravidanza. Spero che sia cresciuta e abbia compreso. Lei mi ha contattato e io le ho risposto. Non parlavo con lei da due anni. Non ho nessun odio verso di lei. E questa è l’ultima volta che dico qualcosa sull’argomento.”

Ultimi sviluppi

Nonostante sia passata una settimana dal primo commento rivolto a Lea Michele, le accuse non sembrano fermarsi.

La modella e musicista Plastic Martyr, donna trans, ha rivelato il suo incontro disastroso con l’attrice:

“E’ davvero una persona orribile. Anni fa eravamo alla cerimonia degli Emmy e io ero ancora all’inizio della mia transizione quindi non ero ancora 100% passabile. Ero in bagno e mentre mi lavavo le mani le ho chiesto scusa avvicinandomi per prendere il sapone e lei sbotta dicendomi<< Scusa? Scusami tu ti rendi conto che sei in un bagno delle donne?>> Mi ricordo che passai dal sentirmi bella al sentirmi in imbarazzo.”

Aggiunge che:

“Questa è la mia esperienza con Lea Michele e non è per riversare odio o distruggere la carriera di qualcuno. Spero che faccia aprire gli occhi sull’orribile transfobia che esiste ma di cui nessuno parla. La stampa non copre storie sulle persone transgender e le nostre esperienze sono spesso ignorate. Non siamo il nemico e nemmeno la battuta di una barzelletta”

Insomma pare opinione comune che Lea Michele non si sia comportata bene con le persone con cui lavorava, e questo fa sorgere anche un dubbio sul perché non abbia più avuto ingaggi di rilievo dopo la partecipazione su Glee. Forse perché con il suo comportamento si è fatta terra bruciata intorno? Chissà.

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