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Le Top: 13 serie tv con la miglior Colonna Sonora

Una serie televisiva non sarebbe nulla (o, quantomeno, non sarebbe mai la stessa) senza la colonna sonora che l’accompagna. Momenti magici, proprio come quelli tristi o significativi perderebbero molto del loro impatto drammatico senza un degno seguito musicale. E’ una regola valida in entrambe le direzioni di marcia: una canzone può sottolineare la bellezza di un momento o, nel peggiore dei casi, rovinarla completamente. Vi siete mai soffermati a pensare a quali serie siano in grado di valorizzare i propri momenti grazie ad un’adeguata colonna sonora? Non importa se si tratta di canzoni di successo, semplici melodie o canzoni semi-sconosciute, ecco le serie che a nostro parere (e ormai sapete che Caterina e Katia ne hanno numerosi e alquanto originali) hanno le migliori colonne sonore in circolazione.

Attenzione però, in questo elenco abbiamo deciso di inserire le serie che complessivamente hanno il miglior comparto sonoro e che meglio lo sfruttano nel’enfatizzare la storia. Quindi se la vostra serie preferita non compare, non vuol dire che al suo interno non abbia delle splendide tracce ma che solamente si limita a usare il tormentone del momento o un singolo già conosciuto, senza poi curare il suono per tutta la stagione.

#1 Supernatural

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I gusti musicali personali sono diversi, cambiano da persona a persona ma è molto difficile trovare quel ritmo, quelle parole che si adattino perfettamente allo stile di vita o ai sentimenti di una persona. Per fortuna Eric Kripke aveva chiaro in mente fin dall’inizio il tipo di colonna sonora che i viaggi dei Winchester avrebbero dovuto avere. Per sua stessa ammissione, la musica che accompagna le avventure di Dean e Sam è esattamente quella che l’ha ispirato fin dall’adolescenza ed è un pò per questo che non abbiamo mai una chiara visione dei gusti musicali di Sam ma solo quelli di Dean. A noi, in verità, va benissimo così: se possiamo lasciarci trasportare dalle note di Carry On Wayward Son dei Kansas, Back in Black degli AC/DC, O Death di Jen Titus, passando per gruppi storici quali i Muse o i Lynyrd Skynyrd. Ah, e ovviamente impossibile da dimenticare Eye of the Tiger, con un divertentissimo Jensen Ackles in sottofondo!

#2 Sherlock

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Michael Price, uno dei compositori più acclamati in Inghilterra, ha recentemente vinto un Bafta e due nomination agli Emmy per il lavoro su questa serie. Se pensate a Sherlock è inevitabile che, oltre ai gelidi occhi di Cumberbatch, vi venga in mente il motivo musicale principale.  Adattato e modellato su ogni scena, da quella d’azione a quelle più ironiche, fino alle più drammatiche. La serie BBC più premiata dell’anno vanta uno dei migliori lavori di sonoro degli ultimi anni ed è impossibile non rimanerne stregati. Vi siete persi la terza stagione andata in onda lo scorso Gennaio? Qui trovate la nostra recensione.

#3 Scrubs

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Se esistesse il premio come “miglior serie della mia adolescenza” andrebbe a Scrubs. La capacità di questa comedy di mischiare battute demenziali e assurde con momenti drammatici e profondi a mio parere non ha eguali. Scrubs ha raccontato in nove stagione talmente tanti temi e aspetti della vita di un uomo, che per chi l’ha vista e rivista è diventata quasi una “Bibbia”. La colonna sonora di questa serie, interamente curata da Jan Stevens, comprende tutte canzoni non originali (eccetto per l’episodio musical) che però si incollano alle scene e alla storia in modo splendido. Non solo la sigla, ma anche molti altri pezzi famosi e non vanno ad arricchire la soundtrack di questo splendido viaggio televisivo.

#4 Hannibal

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Uno dei migliori drama dell’anno, finale di stagione migliore episodio del 2014, poteva questa serie mancare anche qui? No di certo. Brian Reitzell (“Lost in Traslation” e “Il giardino delle vergini suicide”) decide di farsi ispirare dai gusti di Hannibal Lecter utilizzando brani di Mozart, Bach, Chopine e musica tradizionale giapponese. Il rumore sordo dei tamburi in contrasto con il dolce piano del Notturno op 9 n2 sostengono benissimo l’inquietudine e la profondità di ogni singola inquadratura. Qui trovate la recensione del primo episodio della seconda stagione.

#5 The Wire

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“All the pieces matter”

Scaviamo indietro nel passato questa volta, a uno dei primi capolavori di HBO. La serie migliore della storia della tv secondo molta della critica americana, difficile da vedere e apprezzare ad un primo impatto ma capace di fare quello che molta televisione non ha il coraggio di fare: utilizzare la realtà per intrattenere. La violenza con cui The Wire sbatte in faccia al pubblico quello che accade davvero negli USA è stupefacente. Bruce Litecky ( che ritroviamo in American Horror Story) è l’addetto al sonoro, e il suo lavoro è egregio. Tra le tracce da ricordare, sicuramente la sigla iniziale.

#6 Twin Peaks

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Potremmo dire semplicemente “Sigla di Twin Peakes” o “Audry’s Dance” per far ricordare a chi ha visto questa serie la magia della sua colonna sonora. Inserire questo titolo che ha rivoluzionato la storia dell concetto di serie tv in una classifica sulle soundtrack era inevitabile. Come è inevitabile ricordare il creatore Angelo Badalamenti, che ritroviamo poi in The Beach e Mulholland Drive. L’uso del suono è capace di rivestire ogni personaggio di una ulteriore caratterizzazione, che va oltre quella dell’attore. Grazie alla sua opening e ai pezzi che si avvicinano molto al cinema di Kubrick Badalamenti può tranquillamente essere uno dei compositori che ricorderemo con più piacere e facilità.

#7 Doctor Who

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Una serie, un reboot, un nome: Murray Gold. Potremmo fermarci qui, e un fan di doctor who starebbe già canticchiando il tema dell’undicesimo o la sigla  che in 50 anni è stata riadattata, riarrangiata e resa più pop numerose volte. Il lavoro anche in questo caso del compositore è di alto livello, e si adatta alle mode musicali del momento, e alla personalità delle singole rigenerazioni. Il tema devastante di Doomsday o il discorso della Pandorica o la canzone di Akaten sono tutti esempi di come, Gold riesca a rendere ancora più epiche le storie delle avventure del nostro alieno preferito. Io adoro il tema di Clara e la canzone Chanches che accompagna l’episodio “Vincent” uno dei più commoventi degli interi 50 anni della serie.

#8 Merlin

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Non penso che ci sia una serie, dopo la fine di Merlin, che sia riuscita ad eguagliarne la forza e la bellezza. Si è trattato di una serie unica sotto molti punti di vista, che ha affrontato con originalità e forse un pizzico di ‘libertà poetica’ una storia raccontata in mille salse diverse per moltissimi anni. Ma è stata una bella serie, resa ancor più interessante dalle musiche originali di Rob Lane, che ha curato l’aspetto musicale della serie storico-fantastica della BBC per cinque lunghi anni. Il risultato? Una colonna sonora indimenticabile, magica proprio come la storia che ha accompagnato per così tanto tempo, stregando grandi e piccini. Un assaggio della colonna sonora potete ascoltarlo qui (e ve lo consiglio caldamente).

#9 Fringe

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Già una volta Michael Giacchino aveva reso epica una colonna sonora, firmando una delle suite più belle della tv in una delle serie più innovative dal genio di J.J.Abrams (LOST, se non l’aveste intuito). Anche con Fringe la collaborazione già testata tra Giacchino e Abrams da i propri frutti. Se Abrams compone la sigla della serie in solitaria, Giacchino gli fa da spalla, firmando molte musiche della prima stagione, insieme a Chad Seiter e Chris Tilton, prima che quest’ultimo prenda in mano le redini della musica nelle ultime quattro stagioni della serie. Restano indimenticabili (per me, quantomeno) The Bishop of Essex County di Michael Giacchino (una delle suite senz’altro più note dell’intera serie) e la canzone dei titoli di coda.

#10 Fargo

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Una delle serie più attese e belle di quest’anno, che ha superato la concorrenza di True Detective in fatto di musiche. Jeff Russo ricrea l’atmosfera inquietante e assurda tipica dei lavori dei Cohen, dalla traccia che fa da colonna sonora ai dodici episodi, fino all’uso di Celentano e pezzi swing. Grazie alla splendida recitazione di Freeman e alla fisicità straordinaria di Billy Bob Thorton, le musiche si legano in maniera ottima alla storia.

#11 The Vampire Diaries

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Le discutibili scelte di trama da parte di Julie Plec sono sempre (o quasi) trascurabili, di fronte alla scelta molto più adatta della colonna musicale con cui sceglie di accompagnarli, quei momenti. Fin dalla prima stagione, TVD ha saputo mettere in campo un repertorio musicale notevole, indirizzato – com’è giusto che sia, dato il target della serie – verso un pubblico giovane ma non di meno sfruttando la notorietà di gruppi quali i Muse, Linkin Park, The Fray, Fall Out Boy e molti altri, oltre a cantanti di singolare notorietà come Katy Perry, Lorde o P!nk. Non è da dimenticare, naturalmente, anche la colonna sonora originale, perfetto accompagnamento per alcuni tra i momenti più drammatici della serie stessa.

#12 Grey’s Anatomy

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Spiegare l’unicità della scelta dei momenti musicali del primo show di Shondaland è una cosa che, molto probabilmente, è al di là delle capacità umane (figurarsi le mie!). Si tratta della serie che non ha mai scelto una canzone a caso, sottolineando con brutale delicatezza ed emotività alcune scene che, proprio grazie alle canzoni che le hanno accompagnate, restano ancor più impresse nella memoria degli spettatori. Si tratta della serie che ha regalato al pubblico Chasing Cars (2.27), In my Veins (6.24), All I Need (3.01), Broken (4.11), To Build a Home (4.01), Off I go (5.24), e ovviamente How to save a Life (2.21). Le canzoni che ci hanno fatto emozionare in Grey’s Anatomy sono così tante che verrebbe voglia di elencarle tutte, dalla prima all’ultima. Purtroppo non c’è tempo e Wikipedia ha fatto un ottimo lavoro già di suo, elencando le canzoni dei cofanetti delle singole stagioni, quindi…

#13 Teen Wolf

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Il grandissimo vantaggio di una serie come Teen Wolf è quello di essere una serie prodotta da un canale che nasce come canale musicale. Questo impone automaticamente una colonna sonora degna di essere chiamata tale. Oltre ad una sigla adrenalinica (proposta dalla seconda stagione in poi e composta da Dino Meneghin) ritroviamo le note di alcuni dei gruppi più acoltati dalle giovani generazioni ma nulla che scada nel banalissimo ‘già sentito’. E’ forse la novità e l’originalità, quindi, ad essere il punto di forza della colonna sonora di questa serie e, per quanto mi riguarda, non ho lamentele nè verso questo nè verso altri aspetti dello show. Namaste.

 Ancora una volta si conclude un bellissimo excursus musicale nelle serie televisive. Moltissime non sono citate ma vi abbiamo spiegato già perchè e speriamo che concordiate con noi. In caso contrario, sappiate che siamo aperte a critiche e consigli (buoni propositi per l’anno nuovo, insomma). Buon ascolto e buone serie tv!

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