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Le baby star ad Hollywood: non tutti ce la fanno, da Shirley Temple a Leonardo DiCaprio!

Che fine fanno le baby star? La recente scomparsa di quella che all’epoca fu la bambina prodigio Shirley Temple mi ha ridestato questa curiosità. Ci sono attori, come la Temple, la cui carriera si risolve nel giro di un decennio e che, tuttavia, sono in grado di reinventarsi dedicandosi ad altre attività o rivolgendo lo sguardo ad altri progetti. Repubblicana convinta, la Temple si dedicò, difatti, con fervore alla carriera politica tanto da rivestire il ruolo di ambasciatrice. Una scelta coscienziosa se si pensa a quello che sopportano le baby star spinte al Shirley Temple-1successo anche da genitori che, spesso, li considerano solo vere e proprie macchine per soldi. Nel migliore dei casi, quindi, riconoscere i propri limiti è già un gran fortuna. Rivolgere le energie altrove è segno di maturità.

Non tutti ci riescono come è chiaro che non tutte le baby star raggiungono le soglie del successo. Per uno che ce la fa, forse altri cento si distruggono soffocando sotto il peso di quell’impegno più grande. È il caso di tantissimi attori protagonisti di celebri serie televisive degli anni ’70 e degli anni ’80 che dopo il successo seriale si sono rovinati. Nella maggior parte dei casi la discesa agli inferi è stata agevolata dall’uso insano di droghe di ogni sorta.
arnoldProvate a pensare alla celebre serie televisiva Arnold (1978-1986). Cominciamo proprio dal protagonista Gary Oldam. Un destino segnato fin da subito dato che, a causa di una grave insufficienza renale, la sua crescita si era arrestata. Proprio su questo, gli autori della serie, hanno costruito la sua fortuna relegando al successo quel bambino dal viso paffutello segnato da due fossette e dalla battuta sempre pronta. Dopo la serie televisiva, l’attore non aveva avuto molto successo e la sua carriera si era arenata molto presto. Così come la sua vita. Coleman è scomparso all’età di 40 anni a causa di un incidente nella sua casa di Salt Lake City. Non è andata molto meglio ai due co-protagonisti della serie. Todd Bridges, l’attore che interpreta Willis, ebbe diversi problemi di droga e si rese anche protagonista di un tentativo di omicidio ai danni di uno spacciatore. Triste anche la fine di Dana Plato, la sorella Kimberly, che ha avuto numerosi problemi di droga ed è stata arrestata per tentata rapina a mano armata. L’attrice è stata trovata morta ta in una roulotte parcheggiata vicino l’abitazione della madre del compagno per una overdose di farmaci.
3 nipoti e un maggiordomoUna sorte simile è toccata ai protagonisti di 3 nipoti e un maggiordomo (1966 – 1971). La serie raccontava le vicende di tre fratellini che vengono adottati da un uomo ricco aiutato da un simpatico maggiordomo. Lo zio Bill, interpretato da Brian Keith, sembra essersi suicidato nel 1997 perché malato di cancro. La piccola attrice che interpretava Buffy (Annissa Jones) è morta a soli 18 anni per overdose. La sua carriera si era conclusa dopo la serie televisiva e fu sicuramente segnata da alcune delusioni molto forti. La ragazza fu difatti scartata sia per il ruolo di Taxi Driver (fu scelta Jodie Foster), sia per quello de L’esorcista. 

Come dimenticare la sottiletta di Happy Days? Altra serie cult degli anni ’70-80 con protagonista il don giovanni Fonzie e la bizzarra ma accogliente famiglia Cunningham. Ad aver la peggio è stata proprio Joanie che sembra aver sperperato tutto e si è ridotta in povertà tanto da vivere in una roulette. È andata molto meglio a Ron Howard che negli ultimi anni ha brillato nel cinema dirigendo alcuni film che consigliamo tra cui A beautiful mind, Cinderella Man e il recente Rush.

La situazione non cambia se si passa al cinema. Tra le baby star dalla vita complicata non possiamo che ricordare Drew Barrymore. La piccola protagonista dell’E.T di Steven Spielberg si è fatta fin da subito sedurre dalla droga e dall’alcol, vizi che non erano nuovi alla sua famiglia. Si racconta che la ragazzina abbia cominciato ad alzare il gomito a 9 nove anni e a sniffare cocaina a 12.  Come dimenticare la vita sregolata di Macaulay Culkin. Il bambino dal viso angelico, protagonista di Mamma ho perso l’aereo è finito diverse volte sotto i riflettori per i Genitori in Blu Jeanssuoi problemi con la droga e per la causa intentata contro i genitori, colpevoli di aver sperperato tutto il suo patrimonio. Di certo lui ci ha messo del suo.

È un triste destino per tutti? Per fortuna no, qualcuno si salva e riesce a fare una brillante carriera. È il caso di Leonardo Di Caprio, uno sconosciuto ai tempi di Genitori in Blue Jeans e oggi protagonista di numerosi film di successo. Ci augurimo che l’Oscar non tardi arrivare… Vale lo stesso per Jodie Foster, la succitata protagonista di Taxi Driver di Martin Scorsese dove interpretava una giovane prostituta che le valse l’ambita statuetta. La fortuna dell’attrice è stata proprio quella di non aver smesso mai di dedicarsi a carriera senza dimenticare che anche lo studio fa la sua in un mondo dove non è detto che tutti arrivino alle stelle e dove è molto più facile finire nelle stalle.

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