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King for a Term: Recensione in anteprima al Roma Fiction Fest 2015

King for a Term

King for a TermAd Hackney, un borgo di Londra, vive Akuna. Il suo migliore amico si chiama Scott e insieme frequentano la scuola primaria Queensbridge. Come tutti i bambini di dieci anni ama il calcio e le donne. E soprattutto lei, quella bellissima bambina dai capelli rossi di nome Tara. Akuna ha un solo problema, soffre di una forma di asma tanto grave che i suoi compagni lo hanno risoprannominato Asma boy. I suoi genitori, preoccupati per le sue condizioni fisiche, decidono di mandarlo in una scuola “speciale”, la Stormont House School, in cui potrà essere seguito e curato di più rispetto all’istituto pubblico che ora frequenta. Akuna non accetterà di buon grado questa decisione, preoccupato di dover abbandonare tutti i suoi amici e la sua fidanzata.

Arriva il primo giorno e nascosto in un cappotto scuro che gli farà da subito guadagnare un altro soprannome, Darth Vader, il bimbo affronta con una certa preoccupazione e ansia la sua nuova classe “speciale”. Un bambino che guida un libro, uno cieco, uno “sulle ruote”, un altro con un grosso caschetto in testa. E poi lei Gina, la nuova compagnia di banco che prende subito la palla al balzo per chiedergli se vuole essere il nuovo fidanzato. Akuna riuscirà dopo alcuni comprensibili tentennamenti ad ambientarsi e scoprire che in quel posto ci sono delle personalità decisamente interessanti. Il primo punto in comune che troverà con i nuovi compagni sarà quell’antipatia verso il loro insegnante, un grasso e presuntuoso prepotente che non fa altro che offendere i suoi alunni e flirtare con la segretaria della scuola. I ragazzi faranno comunella e decideranno di vendicarsi una volta per tutte dei torti subiti. L’esperienza servirà ad Akuna a capire che in fondo tutti sono speciali a loro modo.

King for a TermAkuna però in effetti non è un bambino qualunque, per lo meno non sarà un adulto qualunque. Akuna è e sarà infatti Idrissa Akuna Elba. Si, quell’Idris Elba.
L’attore, ideatore e regista di questo piccolo gioiellino che si intitola King for a term, ci porta indietro negli anni 80 e ci racconta un’infanzia che potrebbe essere quella di un ragazzino qualunque con una patologia fastidiosa come quella asmatica con cui imparare a convivere. Elba disegna un mondo colorato e a misura di bambino, in cui questi piccoli uomini e donne devono ricorrere alla propria fantasia e creatività per far fronte ai problemi che la vita quotidianamente pone davanti. A volte la fantasia rimane tale e possiamo solo immaginare di avere la forza di Darth Vader in grado di distruggere il nostro nemico, altre quello che desideriamo diventa realtà e a quel nemico riusciamo davvero a dare una bella lezione.
Attraverso i passi di Akuna impariamo anche noi che speciale non significa stupido o incapace, ma solo diverso. Impariamo che bisogna essere aperti verso gli altri, perchè ognuno di noi può dare e ricevere. Impariamo che insieme si è più forti. 

Lo stile narrativo con cui Elba si racconta è spiritoso, divertente, diretto e positivo. I colori e la fotografia aiutano a ricreare un mondo che a volte ti fa sentire come dentro una graphic novel, altre strizza l’occhio alle visioni e alla poesia di Michel Gondry. Temi come integrazione, accettazione, diversità, bullismo vengono tratti con leggerezza e semplicità, quella semplicità propria dell’età infantile. E tutti per quei 20 minuti e passa che questo breve tv movie dura ci sentiamo un pò come dei piccoli Luke e Leila Skywalker. Piccoli ma grandi guerrieri.

King for a Term
  • Piccoli grandi guerrieri
4.5
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