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Joseph Fiennes sul set di FlashForward

In FlashForward, il più chiacchierato drama della ABC tra i nuovi show della stagione, l’attore britannico Joseph Fiennes interpreta Mark Benford, un agente FBI di Los Angeles che è sia un alcolista in via di guarigione sia un marito e padre devoto. Tutto fila liscio nella sua vita, fino a quando tutta la popolazione mondiale perde conoscenza per 2 minuti e 17 secondi e vede una serie di eventi del proprio futuro, che avverranno il 29 aprile 2010 alle 10 p.m. P.T., e mostreranno a Mark Benford che i suoi demoni personali torneranno per dargli la caccia.

Durante una recente visita al set dei Disney Studios, Joseph Fiennes ci ha detto cosa lo ha portato a voler firmare un contratto di 7 anni per una serie televisiva americana. Intervista tratta da IESB.

 

La prima volta che si sono rivolti a te per questo, eri esitante a girare una serie televisiva?

Ero a L.A. in quei giorni per un film meeting. Non ricordo nemmeno che film fosse. E mentre stavo uscendo il mio agente disse, “Devi leggere questo pilot. È grandioso. E David Goyer vuole incontrarti, ora“. Dissi, “Beh ho il volo fra un paio d’ore ma lo leggerò prima del meeting“. Lo lessi proprio appena prima del meeting e mi prese totalmente. Amavo e conoscevo il lavoro di David, feci il meeting ed ero completamente ispirato dalla sua presa, l’intera architettura dietro il pezzo, e la sensazione che, dopo alcuni episodi, avremmo potuto iniziare a rendere questi personaggi più intriganti mentre, improvvisamente, le loro vite venivano strappate via. Da un punto di vista recitativo, è stato davvero eccitante. Ho già percorso questa strada con Ryan Murphy prima, col quale avevo lavorato in un film, intitolato Running with Scissors. Ryan scrisse un pilot per me, intitolato Four Ounces, che poi diventò Pretty Handsome. Non avevo mai pensato alla televisione prima di allora, ma avevo visto Nip/Tuck, The Wire, The Sopranos e Breaking Bad. C’è stato un intero esercito di cose, negli ultimi anni, che mi hanno veramente fatto impazzire grazie al valore della scrittura e della produzione. Quindi non è stato un grande salto per me. Per gli attori conta molto poter stringere fra le mani grandi sceneggiature e attraverso loro, sviluppare i personaggi.

Firmare per interpretare lo stesso personaggio per sette anni non ti ha preoccupato minimamente?

Sette anni? Non lo sapevo! Ora mi rimangio tutto. No. È un lungo impegno ma l’ho valutato con coscienza. Forse ci sarà tempo durante lo hiatus, in cui potrò andarmene e fare un po’ di teatro e uno strano film indipendente in Macedonia o ovunque. Vedremo.

Se dovessi spiegare il viaggio del tuo personaggio e creare ciò che gli spettatori hanno bisogno di sapere di lui per poter vedere lo show, cosa diresti?

È un uomo il cui intento è di non vivere nell’inferno che ha visto. È un alcolista che sta cercando di guarire ed è un passato doloroso per lui. Ora la sua vita è tornata sul giusto binario. Ha una famiglia meravigliosa. Vive per sua figlia e per sua moglie e vedersela portare via lo devasterà. Così vedremo un uomo portato al limite e all’estremo. Credo che la sua vita sia in ordine. Forse è un po’ ossessivo-compulsivo. Gli piacciono i recinti fatti nel modo giusto. La vita è bella. Nella prima scena, tutto è bello e grandioso e poi improvvisamente il mondo inizia a cadere a pezzi. Per me, come attore, è un grande personaggio. Lo vedremo stravolto e messo alla prova. E riguarda davvero i confini che sei preparato ad oltrepassare o con i quali devi confrontarti per poter cambiare il futuro e il risultato che hai visto. Il mio personaggio deve affrontare ‘Metto il futuro nelle mie mani? Lo cambio irrevocabilmente? Come lo faccio? Chi c’è dietro a tutto questo?‘. Ha la sua ricerca personale e quella professionale. La ricerca professionale è quel grande giro sulle montagne russe di informazioni e come si collocano al posto giusto. Si è messo a capo di questa investigazione. L’ha vista nel suo flash-forward, quindi si fa seguire da tutto l’ufficio dell’FBI in questo. In più, lo sa, nel suo flash-forward sta bevendo, così improvvisamente diventa un’intera investigazione su un tipo che ha avuto visioni frammentate, spezzate perché è sotto l’effetto dell’alcol.

E mentre spera che gli indizi si uniscano e il futuro si relazioni come nella sua visione, ha anche un problema se davvero si avverasse nella sua vita personale perché inizierà la disintegrazione di un messaggio molto bello e beato. Ci sono grandi conflitti. È solo un grandioso personaggio drammatico, e non vedo l’ora di scoprire i suoi aspetti. A differenza di un film, dove puoi idearlo vagamente, lavorando all’indietro dalla fine all’inizio, ed entrando veramente nel ruolo, con uno show televisivo, hai un copione ogni due settimane e non mi viene detto niente e non voglio particolarmente saperlo, perché eccita.

Perchè credi che show come questo, con elementi sovrannaturali, fantasy o sci-fi sono così popolari?

Non so se questo lo è. Credo che sia solo puro drama del personaggio. Chi lo sa se l’elemento sci-fi ci sarà e dove andrà. Ma al momento sono solo visioni. Approfondiremo cosa ha causato il flashforward o che entità c’è dietro successivamente. Fondamentalmente, ciò che giace qua sono i conflitti colossali che la gente ha, essendo stata presentata al futuro. Quindi ciò a cui sono totalmente connesso è il drama del personaggio, che sia un alcolista in via di guarigione, una storia d’amore o la fine di un matrimonio, ci sono così tante belle storie che si sveleranno e storie infernali. Penso sia questo che interesserà agli spettatori.

Vorresti conoscere il tuo futuro?

Bella domanda. Fluttuo su questo. Certi giorni lo vorrei, altri no. Se dovessero essere buone notizie, adorerei conoscerle. Ma alla fine non credo. Questo è il viaggio che stiamo facendo e fai le tue scelte e decisioni. L’esperienza di vita è vivere in base a loro, nel bene e nel male, e lì giace la lezione. Non avere una lezione è non afferrare la vita.

C’è pressione con questo show ora, visto che ha così tanta attenzione ed è stato così chiacchierato?

Senti che la gente ci crede davvero e questo è grandioso. Quando senti , “Wow, qualcuno ne è davvero contento” è grandioso. La maggior parte della mia vita, come per ognuno nel nostro business, è stata piena di delusioni. Il 90% della vita creativa è piena di delusioni. È parte dell’accordo. Così è grandioso quando ottieni qualcosa e senti, “C’è una vibrazione di buona energia qui“. È davvero bello quando ci si crede. È un grande ammasso di lavoro per David. Ciò che ha fatto con il team di sceneggiatori e produttori è colossale. Stiamo dando il nostro meglio quindi è grandioso avere questo ritorno.

Ti è stato detto perché c’è stato il flash-forward?

Non ne ho idea.

Provi a indovinare?

Busso costantemente alla porta della stanza degli sceneggiatori. La mia antenna giornalistica è molto sovversiva nel cercare di ottenere informazioni ma la porta è molto stabile. È difficile ottenerle.

Non è meglio per te non sapere, visto che il tuo personaggio è all’oscuro?

Credo di sì. C’è un certo livello di energia che tutti gli attori hanno, che spero infetterà la ripresa e la recitazione e alla fine l’audience che collabora. Come per qualsiasi cosa di creativo, l’audience è l’equazione finale nella collaborazione. Lo facciamo solo per gli spettatori. È un’equazione davvero grande in questo show perché ci sono così tanti indizi e dobbiamo renderli partecipi. Ma il livello di energia tra noi, dato dal non sapere, porta ai personaggi e ai loro conflitti. Vedrete questa chimica ed elettricità andare avanti e si spera si vedrà nelle riprese.

Di cosa sei più orgoglioso finora, sia personalmente sia professionalmente?

Carriera prudente visto che sto ancora pagando l’affitto. Ne sono felice credimi. Ho amato fare Running with Scissors perché amavo le parti del personaggio. Ottieni grande libertà con loro. L’ultimo personaggio con cui mi sono messo davvero alla prova è stato quello. Personalmente sono orgoglioso di far parte di FlashForward. Sono orgoglioso di essere stato assunto dai Powers That Be della ABC. Sono solo felice di essere in grado di lavorare e fare centro.

Sei contento di essere qui a L.A.?

Sì. Sto vivendo un sogno e mi piace. È meraviglioso. Ho lavorato qui solo un paio di volte. Non ho mai vissuto qui. È un enorme adattamento.

Qual è stato il più grande adattamento per te?

Dover lasciare i miei amici e la famiglia, a tempo indeterminato. Mi sono fatto molti amici, negli anni, ma sono lontano da casa. Amo il mio lavoro, quindi ne vale la pena, ma è un sacrificio.

Avevi mai pensato che avresti fatto una serie tv americana?

Solo dopo che Ryan Murphy mi aveva persuaso di fare quel pilot. È stato bello scrivere, così da quel momento, i confini tra televisione e film si sono annebbiati per me. Per tutti noi ora, lo sappiamo, con la grande produzione e la grande sceneggiatura, non c’è snobismo, come c’era 10 o 20 anni fa, tra questi ambienti. Ora riguarda solo ciò che è buono. E se lo è, la gente lo guarderà.

 

Cosa fai per tenerti in forma per lo show?

Solo lo show. Faccio molta corsa. Mi sono esercitato per un po’, per tenermi in forma. Lavoriamo almeno 12-14 ore al giorno.

É stato difficile abituarsi ai tempi televisivi?

Ero stato avvisato. Non è niente di nuovo. Ma non diventa più facile.

Quando hai un gruppo così grande, con tutti questi attori differenti, ci sono attori con cui non lavorerai mai, o tutti i vostri sentieri si incroceranno alla fine?

Quello che amo di questo show è che ogni storia è connessa, quindi avrai una chance di lavorare con ognuno. Magari non saranno grandi scene ma la vita di ognuno ha un impatto su quella degli altri. Ho lavorato abbastanza con circa il 90% di tutti.

Com’è stato lavorare con John Cho?

Grandioso! È un tipo divertente. Quando lavori 14 ore al giorno, è bello avere qualcuno come John intorno. È fantastico.

L’hai visto in Harold & Kumar?

Non ancora e non vedo l’ora. È un grande e un attore con molto talento.

Ti sei incontrato con qualche poliziotto per fare delle ricerche?

Sì. Ho incontrato un detective fantastico, per capire l’armeria e la pratica con la pistola.

Ti ha sorpreso niente di questo?

Sì, quanto mi è piaciuto. È stato molto pertinente. È stato grandioso.

Che film hai fatto recentemente?

Against the Current è stato il mio ultimo film. È stato adorabile. Ho dovuto letteralmente nuotare nell’Hudson. Abbiamo dovuto rigirare in novembre, che non era il massimo, ma sembra che sia sopravvissuto. È stato splendido. Nuotare oltre la Statua della Libertà è stata un’esperienza sorprendente. È stata una conquista personale per il personaggio perché soffriva di depressione maniacale. È stata una sfida personale.

Uscirà presto?

Dovrebbe. Incrociamo le dita. Siamo stati a Sundance.

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