Marvel's Jessica Jones

Jessica Jones: Recensione della prima stagione

Togliamo via subito l’elefante dal centro del salotto, così dopo siamo tutti più sereni: Daredevil è meglio, non ci piove, la trama è più compatta, il personaggio di Daredevil e lo stesso Cox sono migliori, Wilson Fisk è uno dei cattivi più intriganti di sempre. Detto questo, Jessica Jones non è male, ma poteva essere qualcosa di più, soprattutto per gli standard Netflix. Ma rimane uno show bello, avvincente a tratti e che sicuramente mi sento di consigliare.

jessica jones 2Non è sicuramente nemmeno un adattamento così semplice Jessica Jones, perché la sua figura, anche nell’universo Marvel, è molto particolare. Jessica è un antieroina che ci ha provato ma non c’è riuscita, soffre di sindrome post traumatica e si rifugia nel lavoro dell’investigatore privato, senza una reale intenzione di tornare a fare l’eroe; è quindi un personaggio atipico, negativo e antieroico, un personaggio anche molto bello da rappresentare ma che purtroppo è stato affidato a Krystin Ritter. Non prendetela male, a me la Ritter era piaciuta nel suo breve passaggio in Breaking Bad e l’ho adorata nella Bitch dell’appartamento 23, il problema è (ma mi chiedo se lo sia solo per me) che ogni volta che fa la stronza si porta dietro troppo dell’interpretazione della giustappunto nominata Bitch e dà al ruolo un retrogusto comico, se non goffamente ridicolo, che non riesce a renderla credibile fino in fondo. Ogni tanto le viene bene la cosa, ma ogni tanto sembra troppo posticcia.

jessica jones 6Chi invece fa un ottimo lavoro con un cattivo scritto, a tratti, non benissimo è invece Tennant che mette in campo tutta la pazzia del personaggio di Killgrave, con un interpretazione magistrale che alza il livello della scena con la sua sola presenza. Il piccolo difetto qui è che Killgrave è un cattivo un po’ sui generis che potrebbe fare moltissimo con il potere che ha, ma per mezza stagione sembra trattenuto, col freno a mano tirato, e sfruttato per piccoli siparietti “comici” come, per fare un esempio, al tavolo da poker, mentre solo nella parte finale tira fuori tutto il potenziale orrifico di un tale villain.

E tutto nonostante la serie sia anche condita da elementi forti: la chiusura del pilot è estremamente potente e mi aspettavo di vedere di più quel registro anche nella parte centrale che invece ha voluto cercare di essere introspettiva ma con dei dialoghi non all’altezza, non così curati.

jessica jones 5I personaggi di contorno invece sono tutti validi, partendo da Mike Colter che rende un Luke Cage molto centrato e passando per una Rachael Taylor che dopo diversi ruoli poco incisivi finalmente ne azzecca uno regalandoci una Trish che ha incantato per tutta la serie, un personaggio a tutto tondo che ha saputo passare agevolmente da un registro recitativo all’altro, che è stata anche protagonista di piccoli Easter Egg molto nerd, come il costume di Jewel, e che si è dimostrata una spalla perfetta e capace di gestire bene a livello emotivo anche la propria storyline, ed arrivando infine a tutta quella pletora di personaggi minori tutti eccezionali, con un grande plauso a Carrie-Ann Moss più bitch che mai, a una schizzatissima Colby Minfie che è stata la vicina del piano di sopra in maniera sublime, e Erin Moriarty che ha reso Hope un personaggio drammatico in modo più che convincente.

La seconda parte della stagione, come dicevo, è stata invece un crescendo continuo, più compatto, più teso, più dinamico, con un villain più determinato e una lotta vera tra buoni e cattivi, con colpi di scena, forse non così inaspettati, ma comunque ben gestiti e ben curati. jessica jones 4Si è visto che la regia dava il meglio di se nelle scene più dinamiche, come quelle ad esempio dell’ultimo episodio, rispetto a quelle che sarebbero dovute essere più “riflessive” ma che non trasmettevano sinceramente alcuna emozione.

E soprattutto nella seconda parte della stagione abbiamo avuto un Killgrave che liberato da tutti i freni che gli erano stati imposti, con l’istrionica bravura di Tennant, riesce a spaventare e comunicare anche visivamente tutto l’orrore e la paura che può e deve creare un villain simile, la totale assenza di scrupolo e di morale e anche l’ossessione che lo lega a Jessica in queste ultime puntate ottiene uno spessore diverso rispetto a quanto sembrava ridicola e inutilmente morbosa nella parte centrale.

La prima stagione di Jessica Jones, comunque, tra alti e bassi, riesce nell’intento delle prime stagioni Marvel di creare l’universo narrativo in cui si muove la storia, costruire i ponti col resto del MCU (welcome you, Rosario) e mettere le basi per gli sviluppi futuri, facendo anche più di quello che aveva fatto Daredevil, ossia mettere già in pista una potenziale trama da sviluppare nella prossima stagione, che sia di Jessica Jones o direttamente dei Defenders, questo è tutto da vedere.

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Jessica Jones
  • Buono, ma solo a tratti
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