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Buffy The Vampire Slayer

Buffy the Vampire Slayer: James Marsters e il suo incontro/scontro con Whedon

James Marsters

In quest’ultimo periodo stanno venendo a galla episodi del passato lavorativo di Joss Whedon, regista di The Avengers, che potrebbero sorprendere molti suoi fan.

Dopo che Ray Fisher, l’attore che interpreta Cyborg in Justice League, ha definito il suo atteggiamento sul set “disgustoso, offensivo, poco professionale e completamente inaccettabile” e dopo che Jeff Pruitt e Sophia Crawford, due controfigure che hanno lavorato con lui per Buffy l’ammazzavampiri, hanno rivelato come si sia comportato nei loro confronti durante le riprese, definendolo inoltre ‘egomaniaco’, l’ultimo a farci avere un’idea di come il regista americano si comporti sul set è James Marsters.


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James Marsters e la verità su Joss Whedon

L’attore, noto ai più per il ruolo di Spike in Buffy, ha raccontato in una recente intervista, un episodio in cui Whedon gli avrebbe urlato contro a causa della popolarità inaspettata del suo personaggio. Marsters ha fatto il suo debutto nella serie TV durante la seconda stagione e la sua storia non sarebbe dovuta andare oltre tuttavia, essendo diventato uno dei personaggi preferiti dai fan, è ritornato permanentemente.

In una puntata del podcast Inside of You With Michael Rosenbaum, parla proprio di come Spike sia passato da antagonista a breve termine a personaggio principale con una storia d’amore con la protagonista. Parlando della visione di Whedon della storia, cioè di come i vampiri dovessero essere brutti e non dovessero provocare sentimenti romantici, ha rivelato di come il regista gli abbia dato contro:

In origine Spike non doveva essere un personaggio romantico, ma il pubblico ha reagito a quel modo e mi ricordo che (N.D.R Whedon) mi ha messo all’angolo contro la parete e mi ha detto:

>>Non m’importa quanto tu sia popolare, sei morto. Mi hai sentito? Morto. Morto! E io ho risposto: ‘Uh, è la tua serie; ok’.

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Alla domanda di Rosenbaum se lo showrunner stesse scherzando in quel frangente, Marsters ha risposto:

No, diavolo no! Whedon non si è mai scusato per l’accaduto e l’attore statunitense ha elaborato, dicendo:

“Era arrabbiato con la situazione e di come fosse frustrato dal fatto che la popolarità di Spike andasse contro quello che aveva in mente”

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Comportamenti poco rispettosi

Non è la prima volta che si parla di comportamenti poco rispettosi da parte di Whedon. Basti pensare al motivo dell’uscita di scena del personaggio di Charisma Carpenter da Buffy, e dalle rivelazioni fatte da Kai Cole, sua ex moglie. In passato un regista su tutte le furie, che urla in faccia ad un attore sarebbe potuto sembrare accettabile, ma al giorno d’oggi molti (si spera) non la pensano più così. L’augurio è che queste storie portino ad un luogo lavorativo più sicuro per tutti sui set hollywoodiani.

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