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James Marsh, regista di La Teoria del Tutto, parla di Stephen Hawking

Stephen Hawking

Stephen Hawking è stato “un esempio per tutti noi”, ha dichiarato James Marsh, il regista che nel 2014 ha diretto il film La Teoria del Tutto, sulla vita del brillante scienziato venuto a mancare ieri a 76 anni.

Il regista, che come ricordiamo ha vinto l’oscar per il film-documentario Man on Wire – Un uomo tra le Torri, ha parlato di Hawking in un’intervista a Deadline. “La vita di Stephen è stata un miracolo straordinario” ha detto “è molto confortante. Ha vissuto in modo così produttivo per molti anni dopo la diagnosi della SLA, ed era così giovane quando ha appreso della malattia. La sua vita ci mostra il potere della mente umana. Considerate le sue limitazioni fisiche, ha avuto una vita straordinaria. Un tale coraggio. È un esempio per tutti noi. Dovremmo tutti essere tristi per aver perso una tale mente brillante. Ma allo stesso tempo grati del privilegio di averlo avuto tra noi così a lungo.

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Marsh ha ricordato i tempi delle riprese di La Teoria del Tutto. Era preoccupato per la salute di Stephen Hawking e allo stesso tempo ne ammirava la determinazione. “Si è ammalato un paio di volte mentre stavamo lavorando al film. Ci siamo preoccupati che sarebbe morto. Ti senti davvero umile quando fai un film del genere. Fa sembrare molto piccoli tutti i tuoi problemi, quando li paragoni a quello che Stephen ha dovuto affrontare. Ne abbiamo parlato spesso, Eddie e io”.

Ricordiamo che Eddie Redmayne ha interpretato proprio Stephen Hawking nel film, ruolo per cui l’attore ha anche vinto un oscar. Nel film, ripercorriamo la vita dello scienziato, l’incontro con la prima moglie Jane e la loro storia d’amore. I due affronteranno insieme la malattia di Hawking ma con gli anni, tra l’aumento della popolarità dello scienziato da un lato e il progredire della SLA dall’altro, il loro rapporto si incrinerà sensibilmente.

Il film è tratto da un libro scritto dalla ex-moglie (interpretata nel film da Felicity Jones). Nonostante la coppia abbia avuto un difficile rapporto dopo la separazione, Marsh ha dichiarato che Hawking non tentò di interferire con la trama o con il punto di vista della donna nella storia. Fu invece accomodante e di supporto.

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“Non penso che Stephen fosse entusiasta del contenuto del libro o del punto di vista di Jane” ha precisato Marsh “ma non ha mai fatto obiezioni. Eddie l’ha incontrato e così ho fatto io. Sapeva che la gente avrebbe voluto raccontare storie su di lui e credeva che fosse comprensibile. Quando è venuto sul set, penso sia rimasto colpito dal lavoro che stavamo facendo. Alla fine, penso che sia lui che Jane abbiano approvato il ritratto che abbiamo fatto. Come regista, questo per me ha un significato più importante di qualsiasi altra cosa.”

La parte più difficile è stata però mostrargli il film per la prima volta” ha aggiunto Marsh. “È stato un giorno da ricordare. Aspettare il suo giudizio è stata une delle esperienze più angoscianti della mia vita professionale. Se lo avesse odiato, avrebbe portuto fare in modo che si sapesse, influenzando il successo del film. Ma non lo odiò, anzi fu molto generoso. Questo, nonostante la fine infelice del suo primo matrimonio.”

Stephen Hawking partecipò successivamente alla cerimonia BAFTA e lodò l’interpretazione di Redmayne. L’attore stesso ha detto di Hawking che lo scienziato era “una mente davvero bellissima”.

Fonte: Deadline

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