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Into the Badlands

Into the Badlands: Recensione dell’episodio 1.05 – Snake creeps down

Eccoci di ritorno nelle Badlands, la nostra soap con spade preferita, intrighi di palazzo (o di casa di campagna, non sottilizziamo), sguardi in tralice e doppi tripli giochi di tutti contro tutti che manco a Revenge, però con delle belle scene d’azione, a volte un filino eccessive, ma è il dazio che abbiamo accettato di pagare quando abbiamo deciso di comprare il biglietto per questo circo.

Into The Badlands 1x05-2cQuello che non avevamo messo in preventivo è che la componente telenovelas delle Badlands fosse così prominente e, sì, possiamo anche chiamarla lotta per il potere, però quel retrogusto da royal rumble non glielo toglie nessuno. Ogni episodio scopriamo che ci sono delle pedine in un campo che in realtà giocano nel campo avversario, e soprattutto scopriamo che non ci sono campi ben delimitati, come nella royal rumble è un tutti contro tutti, senza esclusione di colpi. Ci aspettavamo forse di più un racconto di viaggio, alla scoperta delle Badlands e del mondo cambiato dalle Grandi Guerre, invece, presumibilmente anche per ragioni di budget, il racconto si è fatto più ristretto e claustrofobico, limitando il nostro e il loro mondo così come il nostro e il loro orizzonte, ammassando personaggi su personaggi nel raggio di pochi chilometri, tanto che il senso di lotta in una gabbia senza spazi si fa ancora di più tangibile. Vedi, ad esempio, l’immissione in un territorio che, va da sé, se raggiungi tutto a cavallo e torni indietro nel giro di poche ore, è piccolino, oltre a 3 baroni, una città, campi di papaveri, pozzi petroliferi, il re del fiume, pure di un culto gestito nientepopò di meno che dal padre della moglie di Quinn.

Into-The Badlands 1x05-2bPerò alla fine si fa guardare; è un divertimento abbastanza spensierato e un po’ tamarro, anche se molto ben fatto con una bella fotografia, una regia molto curata, con la giusta dose di contorsioni che ogni tanto fanno sorridere e ogni tanto lasciano perplessi a chiederci se per caso ci siamo persi qualcosa e nel frattempo il racconto scorre via, senza pesantezze, senza nemmeno pretese, ma così è e non possiamo sempre aspettarci il massimo.

Poi ci sarebbero anche delle cose interessanti, quantomeno per il filone più attinente il fantasy, perché effettivamente sembra molto promettente tutto quello che sta dietro ai poteri di M.K., oltre al fatto che, come apprendiamo in questo episodio, sia un “dark one” (no, ti prego, spirito di Once Upon a Time, non anche qui) e che ci sia una setta che li combatte, persistendo il richiamo alla città favoleggiata e rappresentata dal ciondolo, Azra. Into-The-Badlands 1x05-2Tutto questo filone ha potenziale e potrebbe diventare un tema dominante se si riuscisse soprattutto ad allargare lo spettro visivo della serie al mondo che circonda la villa di Quinn e se si uscisse da una logica di lotta al trono a suon di inganni e tradimenti, di gente che vede cose da dietro gli angoli, cosa che , oltre ad essere un millesimo già visto, dopo un po’ diventa stucchevole.

Insomma, Into the Badlands si lascia guardare, non è molto di più ad oggi però può decisamente fare meglio. Non tanto in questa prima stagione che ci lascerà domenica prossima con un finale sicuramente col botto e con il lancio della prossima stagione lunga (non ancora confermata ma ci sono pochi dubbi), ma potrà sicuramente farlo nel 2016, tempo di mettere apposto delle piccole cose qui e lì ce n’è, non arriveremo mai ad un capolavoro, ma oltre ad essere intrattenente potrebbe diventare pure interessante.

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1.05 - Snake creeps down
  • soap con le spade
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