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Interviste

Intervista al co-creatore di Lost Damon Lindelof

Da quando Lost ha debuttato nel 2004, i misteri dell’isola sono stati tra i più caldamente dibattuti nella storia della televisione. Con tutti gli occhi puntati su Damon Lindelof e Carlton Cuse, visto che i fan dello show stanno cercando soluzioni a tutte le domande non ancora risposte, i produttori esecutivi stanno sicuramente sentendo la pressione di far bene.

Mentre si prende del tempo per parlare con la stampa, seguendo la tavola rotonda della stagione finale dello show al recente Television Critics Association Winter Press Tour, Damon Lindelof ha ammesso che si è trovato di fronte ad alcune teorie in cui i fan avevano scoperto almeno una porzione significativa dei pezzi del puzzle, ma che non sono state date loro tutte le informazioni che servirebbero per scoprire le risposte finali. Ha detto anche di non essere in grado di accontentare tutti con la conclusione dello show, ha discusso dell’eredità che Lost si lascerà alle spalle e di come sta pianificando il ritorno di Star Trek 2 in aprile.

 

Lo show sta arrivando ad una fine, come ti senti a riguardo?

Personalmente, sto sentendo solo un enorme ammontare di gratitudine. L’idea che stiamo per  portare a termine qualcosa che sta ancora a cuore di ognuno e mentre ci amiamo ancora tutti, al contrario di tutti quelli che dicono “è ora”, è un’esperienza di una volta nella vita, o una volta nella carriera per uno show che sta ancora funzionando. Da parte del network, che ci ha lasciato finire, è un regalo favoloso. Sto facendo esperienza di un senso di “Non riesco a credere che ci stiano dando la possibilità di lasciarcelo fare”.

Quando avete deciso veramente come sarebbe finito lo show?

Se hai qualche idea, noi abbiamo la mente aperta.

É difficile pensare ad una risoluzione che non è già stata pensata da tutti?

La mia speranza è che certamente, al tempo in cui faremo il finale, un sacco di gente ci starà pensando e si sentirà enormemente gratificata di averlo indovinato.

Hai visto qualcuno che l’ha indovinato finora?

Penso che ci siano persone che hanno certamente scoperto pezzi significativi di quello che vogliamo fare nella stagione finale, ma non avevano ancora abbastanza informazioni. Abbiamo nascosto prove chiave, quindi se state cercando di scoprire chi ha ucciso il Professor Plum, non vi abbiamo ancora mostrato che  perfino il candeliere è una potenziale arma omicida. Non potete saperlo. Iniziando dalla season premiere di quest’anno, necessariamente gli indizi rimanenti per scoprire come faremo finire lo show inizieranno ad avere un senso. Abbiamo postulato le domande, ma non vi abbiamo dato abbastanza informazioni per scoprire quali potrebbero essere le risposte.

Com’è stato battere il Presidente Obama per la data della premiere del 2 febbraio alle 20?

Quello che è sorprendente è che realizzi quanto volubile è la tua affiliazione politica. Sono un democratico da una vita, ma quando ho sentito che stavano considerando il 2 febbraio, ho pensato “che bastardo”. Sono solo stato molto onesto.

In che modo questa stagione si riferirà alla  prima?

Per noi, come sceneggiatori, pensare all’inizio è un processo inerente quando stai per finire qualcosa. Infatti, la storia della sesta stagione deve andare indietro all’inizio molto specificatamente per esaminare molte cose e vedere dove hanno iniziato i nostri personaggi quando li abbiamo incontrati per la prima volta e fin dove sono arrivati. Pensate ad un personaggio come Sawyer, questo ragazzo era praticamente lo sceriffo della Dharma Iniziative nel 1977. Se aveste detto che questo sarebbe stato il suo percorso cinque anni fa, sarebbe suonata come la cosa più ridicola, invece lo porti a quel punto, un passo alla volta. Una delle cose che penso stiamo cercando tutti di fare nella sesta stagione è di mostrare al pubblico il prima, quindi si ha un senso di, “Oh, questo è ciò che erano e ciò che sono ora”. Vedrete quanto lontano quella persona è arrivata. E ovviamente, questo processo, a livello di storia, ci fa davvero sentire come ci sentivamo nella prima stagione.

Gli spettatori hanno già visto la fine, basandosi sui flash forward e sui flashback?

No, non l’avete ancora vista.

Il fatto che Ben spostasse l’isola era parte del piano fin dalla stagione 1 o ci siete arrivati più avanti?

Tra la prima e la seconda stagione abbiamo iniziato a crogiolare la mitologia più profonda dell’isola e abbiamo iniziato a parlare delle sue proprietà fisiche, di come funzionasse, del perché nessuno potesse trovarla, di chi era già stato sull’isola, di com’era la storia degli Altri e per quanto tempo erano stati lì. In quelle conversazioni, avevamo iniziato a parlare della ruota e dell’idea che l’isola si stesse spostando, non solo nello spazio, ma anche nel tempo. E poi, la domanda è arrivata e basta, “Quando useremo quel congegno?”. Penso che avessimo sempre saputo che avremmo usato i viaggi nel tempo nello show e lo abbiamo impostato presto, fin dalla seconda stagione.

Questo è stato il salto dello squalo più caldamente dibattuto?

Sicuramente. Credo che lo show abbia saltato lo squalo probabilmente almeno una dozzina di volte ora. Fortunatamente per noi, come narratori, ma sfortunatamente per un pubblico tradizionale, sì, assolutamente. Una volta c’erano 23 milioni di persone a guardare Lost. Quel tempo è passato. Ogni volta che questo show si assume un rischio e si dichiara più apertamente, ci sono persone che dicono, “Non stavo guardando uno show sui viaggi nel tempo. Non mi piace lo show. Non voglio più guardarlo”. Dobbiamo raccontare la storia per cui ci siamo impegnati, e si spera che il pubblico ci seguirà, ma non possiamo veramente scendere a compromessi su questo.

I network misurano la passione tanto quanto gli indici di ascolto ora?

Credo che nei network tiri aria in cui show come Chuck o Friday Night Lights possano sopravvivere e prosperare con un pubblico minimo, ma con un ammontare enorme di passione, non solo dei fan ma anche dei critici. Sento che ciò che fa davvero la differenza sia la risposta della critica, anticipando i network.

Gli accessori, come i DVD, aiutano?

Certo. Ovviamente per Lost, il modello economico di mass media non esiste veramente. Puoi vedere un episodio di Friends o un episodio di Law & Order e abbandonarlo, ma non puoi entrare nel bel mezzo della stagione 4, episodio 5 di Lost. È come prendere in mano un libro di Harry Potter e iniziare da un capitolo a caso. Devi leggerlo dall’inizio alla fine. Quindi credo che i dvd siano stati probabilmente un business molto redditizio per loro, e il marchio stesso ci ha probabilmente aiutati molto.

Perchè tenete Terry O’Quinn all’oscuro del fatto che Locke sia veramente morto e che stia interpretando qualcun altro?

È stata una di quelle cose in cui l’attore legge il copione e si decide ciò di cui ha bisogno per interpretare la scena. Eravamo disponibili a rispondere a qualsiasi domanda. Ma, il divertimento dello show, per noi sceneggiatori e produttori, è di spedire questi copioni alle Hawaii e poi vedere cosa riceviamo indietro, per provare una micro gestione della cosa. Se avessimo chiamato Terry durante le riprese di “The life and death of Jeremy Bentham”, che è circa il sesto episodio della stagione e avessimo detto, “Hey, Terry, non vogliamo confonderti, ma il Locke che stai intrerpretando ora sull’isola non è più veramente John Locke perché mille e mille anni fa…”, avrebbe detto, “Stop”. Invece, si scrive nella sceneggiatura, “C’è qualcosa di diverso in Locke”, così Terry può interpretare Locke in maniera diversa. Lo mantieni semplice e ti fidi degli attori. Ha funzionato in modo meraviglioso per noi.

Cosa puoi dire del ritorno di Elizabeth Mitchell?

Possiamo dire che sarà nello show questa stagione, un paio di volte, ma ovviamente grazie al successo di V e visto che lo gira in Canada, siamo stati un po’ limitati nella misura in cui possiamo servirci di lei. Ma, la buona notizia è che è stata straordinaria nel lasciarci eseguire la nostra versione dello show con lei. È qualcosa che le abbiamo presentato dicendole, “Hey, cadrai dentro a un buco e sosterrai alcune ferite piuttosto insignificanti, e abbiamo dei piani per te nella prossima stagione che ti permetterà di andare e fare un altro show, ma speriamo che continuerai a stare con noi per un altro po’”. È stata meravigliosa.

Hai un momento o episodio preferito di tutte le stagioni?

C’è un ponte che connette il lavoro degli sceneggiatori nel gruppo Disney  agli uffici dell’esecutivo della ABC. Iniziamo a scrivere lo show in estate, quindi di solito intorno a giugno-luglio io e Carlton dobbiamo attraversare il ponte e incontrarci con un gruppo di esecutivi della ABC in pratica per presentare a loro cosa andremo a fare nella stagione successiva di Lost. Mentre si avanza sul ponte si inizia con, “Ok, finalmente gli diremo cosa c’è nella botola”. E l’anno scorso, io e Carlton ci ricordiamo di esserci guardati e aver detto, “C’è un altro modo di dire ‘viaggio nel tempo’ senza dire ‘viaggio nel tempo’? possiamo dire ‘muoversi attraverso il tempo’ oppure ‘la giustapposizione della storia’?” Ma, ogni volta che ci siamo trovati là e abbiamo preso parte al meeting, l’accoglienza che abbiamo ottenuto e la fiducia ricevuta sono state incredibili. Puoi guardare le 104 ore di Lost che hai già visto e vedere le cose che siamo stati in grado di fare nello show.

Cosa ne pensi del fatto che Lost non ha ricevuto molto amore dagli Emmy?

È un miracolo che lo show abbia vinto un Emmy il suo primo anno. Tanto per dire, quanti show possono dire di aver vinto un Emmy nella categoria drama? Così, il fatto che abbiamo ottenuto un paio di nomination da allora è enormemente gratificante. Raccontare la storia in un modo diverso per renderlo maggiormente accessibile a persone che non guardano lo show sarebbe stato un errore quantistico e avrebbe alienato la gente che invece lo show lo guarda. Poi non sarebbe stato nominato per niente perché sarebbe stato orribile.

Hai parlato della preoccupazione di scrivere la fine e di come, a prescindere da quello che fai, ci saranno persone che non saranno mai soddisfatte. Come ti senti riguardo a questo ora, rispetto a come ti sentivi prima di determinare la data finale dello show?

Con il monumentale cambiamento d’informazione che avevo allora, sentivo che sarebbe stato grandioso fare ciò che dovevo e garantire a tutti un finale schifoso di Lost. Ora che veramente vedrete la fine di Lost, tutto quello che possiamo fare, è fare del nostro meglio. Sentiamo che la peggior fine che potevamo possibilmente fornire a tutti quelli che hanno investito questo ammontare di tempo ed energia nel guardare lo show è il finale sicuro che praticamente sarebbe, “Quale sarà la miglior attrazione per il maggior numero di persone?”. Ad un certo punto, non puoi assumerti il rischio solo per il gusto di farlo perché è un tradimento, fine a se stesso. Fortunatamente per noi, abbiamo parlato di come lo show doveva finire da quando ci è stata dichiarata la data finale tre anni fa. Davvero non abbiamo scuse per dire altro che questo è il finale che volevamo, nei termini che volevamo. Non dobbiamo allungarlo per altre due stagioni. Abbiamo avuto un sacco di tempo per pensarci. Ora, c’è certamente una speranza, in tutte le nostre parti, che ognuno universalmente ami la fine che abbiamo scelto. Non credo che sarebbe Lost se non ci fosse un crescente e attivo dibattito tra la gente che segue lo show sul decidere se sarà un buon finale o meno. Se potessi mettere su il mio cappello da veggente, ci sarebbero persone qui che direbbero che è il peggior finale nella storia della televisione e si spera che, per bilanciare loro, mia mamma dirà che è il miglior finale, anche se non capisce lo show.

Quante ore ci sono nella stagione finale?

18. C’è una premiere di due ore e un finale di due ore, in onda per 16 settimane consecutive.

Visto che Lost è molto più che solo uno show televisivo, che tipo di eredità  pensi che lascerà per la televisione?

Stiamo parlando di quello che pensiamo sarà l’eredità dello show. Nella settimana seguente la messa in onda del finale, la gente penserà solo a quello. È quasi impossibile avere qualsiasi prospettiva delle 125 ore che precedono il finale. Allo stesso modo, abbiamo parlato della fine de I Soprano l’altro giorno, e ci ricordavamo di ogni filmato della scena del ristorante, e poi schermo nero. Ma poi, col tempo che passa, pensi a I Soprano come serie, invece che solo al finale. Quindi, ci saranno due eredità separate, e tutto ciò che possiamo sperare è che l’eredità che importerà davvero, quella riguardante la serie, sia che la gente senta veramente che l’esperienza di aver visto Lost sia stata incredibilmente gratificante e che siano davvero felici di aver dedicato tutto quel tempo ed energia allo show.

Quali sono i finali di serie che ami?

Credo che The Shield sia stato un finale di serie fenomenale. Certamente, Newhart è uno dei miei preferiti. Ma il mio preferito di tutti i tempi è M*A*S*H. Ricordo di averlo visto con i miei genitori. Ricordo tutti nella nostra strada che lo guardavano. Ricordo Hawkeye dire, “Era un bambino! Non era una gallina, era un bambino!”. E ricordo quanto è stato emozionante quando l’elicottero alla fine salì e Klinger rimase dietro. Sono cose che sono rimaste con me per tutta la vita. Nel finire uno show per cui la gente è ancora presa e nel dare ai personaggi risoluzioni incredibilmente appaganti, MASH è davvero la cima di qualcosa che stiamo cercando di raggiungere. Detto questo, non era uno show mystery, quindi abbiamo dovuto rispondere a tutti i nostri misteri e dare agli spettatori quelle conclusioni soddisfacenti ai personaggi. Vorrei dire, per la cronaca, che il nostro grado di difficoltà è molto alto.

Dopo Lost, inizierai a scrivere Star Trek 2?

Sì, inizieremo probabilmente in aprile, una volta che sarà finita la sceneggiatura di Lost. Star Trek 2 uscirà nel 2012, quindi avremo ancora un po’ di tempo, ma ne abbiamo parlato. Non abbiamo ancora iniziato a scrivere.

Perchè Robert Downey è fuori da Cowboys and Aliens?

Non sono stato ufficialmente informato di nessuno dei casting. Non sono nient’altro che uno sceneggiatore e tutto quello che posso dire è che se Favreau l’ha fatto una volta con Downey, non vedo l’ora di vedere chi renderà una star, questa volta.

Collider.com – 01.02.10

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