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Intervista a Noah Wyle di Falling Skies

Per una certa generazione di pubblico televisivo, Noah Wyle è meglio noto come il Dr. Carter di ER. Ma ora Noah ha scambiato il suo stetoscopio con una pistola piuttosto grande per acchiappare alcune creature venute dallo spazio! Sì, ha ottenuto il ruolo da protagonista nell’epica invasione aliena del nuovissimo Falling Skies di Steven Spielberg.
Per celebrare, abbiamo telefonato a Noah per chiacchierare di alieni, di Steven Spielberg e di scene d’azione estenuanti…

Per le persone che non ne hanno ancora sentito parlare, di cosa tratta Falling Skies?
Brevemente, si svolge nell’East Coast degli Stati Uniti. Inizia sei mesi dopo quella che è stata una devastante invasione aliena che ha fatto fuori la maggior parte della popolazione mondiale e ha completamente cancellato la rete di potere, e la maggior parte delle più importanti capitali sono state distrutte. Alcuni dei rimanenti sopravvissuti stanno cercando di unirsi per sopravvivere e riassumere, si spera, le tante informazioni che sono riusciti a mettere insieme durante gli ultimi sei mesi e usarle per creare qualche specie di piano d’attacco per mischiare le carte e contrattaccare.

Com’è Tom, il tuo personaggio?
Tom è un inferno! Era un professore di ruolo di storia all’Università di Boston, padre di tre figli, diventato vedovo nell’invasione iniziale – sua moglie è stata uccisa. Uno dei temi che stiamo approfondendo è che lui deve stare in prima linea ed essere anche molto presente come padre. Cerca di tenere in vita i suoi figli, in un contesto in cui riceve la grande responsabilità di preoccuparsi di questo gruppo di 300 civili con cui sta viaggiando, ed è un po’ riluttante all’inizio. Il ruolo di leader non è uno in cui si adatta prontamente.

E vedremo nel primo episodio che deve fare alcune scelte difficili.
Sì, è una curva d’apprendimento verso il potere. Questo è qualcosa che deve assolutamente scoprire – è molto più facile essere, come diciamo negli States, un quarterback di lunedì mattina o un guidatore del sedile posteriore che dover fare improvvisamente quelle scelte davvero difficili. Quelle scelte di Sophie, se vuoi chiamarle così.

Ci sono degli interessi amorosi per Tom, o è troppo presto dopo la morte di sua moglie?
Beh, facciamo tipo che c’è una possibilità tra il mio personaggio e il personaggio di Moon Bloodgood. E’ stato un po’ problematico da fare però, perché a differenza della maggior parte degli show che offrono molte opportunità alle persone di far finta di desiderarsi sul set, questo show è dovuto iniziare con un alto livello di minaccia che non potevamo lasciare dissipare, o avrebbe veramente influenzato la trama. Quindi è stato davvero difficile trovare momenti di calma in cui avere due personaggi che discutono di qualsiasi altra cosa all’infuori dei loro bisogni immediati, così è stato veramente qualcosa che abbiamo cercato di mantenere vivo e non abbiamo davvero concluso prima della fine della stagione.

Ci sono delle trame principali nello show? (Gli spoiler-fobici potrebbero voler saltare questa domanda.)
Certamente. Ce ne sono due. Una è il portare indietro mio figlio, e l’altra è una volta riavuto indietro, avere a che fare con questi arnesi che gli alieni mettono sui ragazzi e cercare di rimuoverli con successo. Non so se sei o meno un grande fan di science fiction – io ci sono arrivato un po’ tardi – ma so che quando hai a che fare con la science fiction devi assicurarti di aver messo tutti i puntini su tutte le tue I e sai esattamente dove andrai dall’inizio. E’ una cipolla con molti molti strati che fanno qualche rivelazione con il proseguire dello show. Così è questo che si fa. Ogni volta che troviamo un nuovo pezzo di informazione e cerchiamo di agire in base a questo, scopriamo che in realtà è solo la metà dell’indizio e ci porta in una direzione completamente differente.

Diresti che Falling Skies è un alien drama o un character drama con alieni?
Credo che sia un insieme. Entrambi perchè questo rende più interessante la trama, e anche perchè è più economico! Gli alieni sono costosi. Quindi quello che cerchiamo di fare è salvare ciò che in essenza è un budget di post produzione decente per gli effetti digitali, ma cerchiamo di risparmiare. Invece di farne appena un po’ in ogni puntata, cerchiamo ogni tre show di raccontare davvero una storia che si basa pesantemente sugli alieni, e il resto del tempo esplorare e investigare elementi di conflitto umano, che è semplicemente interessante. Direi che è un character drama – è un human drama nel contesto di uno show science fiction con invasione aliena.

Ma ci sono molte scene d’azione – ti diverti a girarle?
Oddio, è estenuante! Quella potrebbe essere fisicamente la cosa più difficile che abbia mai fatto. Voglio dire, a parte l’occasionale caduta o stupide cose che ho fatto, questi sono stati costantemente i giorni lavorativi più lunghi e difficili. E quelle macchine-pistole sono molto pesanti!

Hai lavorato molto con Steven Spielberg?
Avevamo lavorato in passato – Steven Spielberg era il produttore esecutivo di ER. Ed il suo coinvolgimento in questo è stato piuttosto consistente dall’inizio alla fine. Era molto coinvolto nel processo di casting e nella formazione della sceneggiatura. Quando abbiamo girato il pilot abbiamo trascorso un po’ di tempo sul set. Ha messo spesso le mani nella editing room e specialmente nel design delle navicelle e degli alieni. E la scorsa estate era a Londra a girare e stava guardando tutti i nostri lavori quotidiani e dava consigli per il montaggio, e quando siamo tornati a montare lo show si è immerso nuovamente. Sembra piacergli molto questo.

Hai nominato ER – tantissime persone ti conoscono come Dr. Carter. Pensi che questo sarà lo show che lo lascerà alle spalle e mostrerà qualcosa di nuovo?
Non voglio lasciarmelo completamente alle spalle – anche a me piaceva il Dr. Carter! Ma questo è di certo estremamente diverso dal punto di vista tematico, ed il personaggio è molto diverso. Quindi forse, non lo so. E’ la differenza tra 22 episodi all’anno per 12 anni e 10 episodi all’anno per uno.

Tornando a Falling Skies, perchè secondo te la gente è così affascinata dall’idea degli alieni?
E’ una bella domanda. Non lo so con certezza. E’ l’ultimo grande mistero là fuori. E penso che mostriamo un certo livello di arroganza se assumiamo che siamo l’unica vita intelligente nell’universo. E non lo so, questo mi è solo saltato in mente, ma credo sembra esserci così tanto del nostro stesso conflitto interpersonale, conflitto tra umani, che sarebbe simpatico che ci fosse una minaccia esterna per dare a tutti noi una scusa di stare nella stessa squadra!

Cosa rende Falling Skies diverso dagli altri drama di alieni o di science fiction?
Beh, come ho detto, mi sono avvicinato piuttosto tardi a questo genere quindi non ho un giusto quadro di riferimento per compararlo. Allora, qui ci sono io – questo lo rende molto diverso! Non credo di aver mai visto niente del genere. E’ più simile ad una storia di guerra, ad un film di guerra rispetto alla science fiction. Tutto quello che posso dire è che non sono un grande fan di science fiction per cominciare, ma sono un grande fan del drama, che ho tipo calcolato che gli alieni e le navicelle spaziali si sarebbero presi cura di loro stessi, ed invece è stato il mio lavoro quello di assicurarmi che questo fosse uno scenario plausibile. I problemi che stavamo attraversando, l’arco emotivo di quello che la gente avrebbe provato, quelli che sarebbero stati i loro bisogni immediati, come si relazionano tra di loro, tutto doveva sembrare vero. Sono molto contento di come abbiamo raggiunto questo – credo che sia molto avvincente.

Quindi perchè la gente dovrebbe guardare Falling Skies?
Ci sono cose peggiori in tv! Credo che abbia un po’ di tutto per tutti. E’ difficile etichettarlo solo come science fiction o solo come drama perchè c’è umorismo e c’è speranza e tutto questo genere di cose. Quindi penso proprio che ne valga la pena.

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