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Intervista a Cote de Pablo, Ziva in NCIS

Di solito non è l’attore che scoppia in lacrime durante un’intervista? Mica il giornalista.
La settimana scorsa abbiamo incontrato Cote de Pablo, di NCIS, durante un pranzo a New York per parlare della tensione che sta per esplodere tra il suo personaggio, l’ex agente del Mossad Ziva David, e l’agente speciale Antony di Nozzo (Michael Weatherly) nei tre episodi conclusivi della sesta stagione.

 

ATTENZIONE SPOILER!

Se speravate che la situazione in cui Tony mette in dubbio la lealtà di Ziva verso l’NCIS, dopo aver scoperto la sua connessione con il misterioso Michael Rivkin, potesse in qualche modo essere una di quelle in cui la rabbia si trasforma in passione –fermatevi. “Non potevamo essere più lontani dal baciarci”, dice Cote de Pablo. “Ve lo dico, non è il tipo di rabbia ‘ti odio’ (suono di un bacio), è del tipo ‘voglio uccideri’. Quel tipo di rabbia ‘voglio spararti in testa, ma mirerò al ginocchio’.  Lui le fa qualcosa che è praticamente imperdonabile. Tuttavia, la ragione per cui lo fa è che crede veramente di aiutarla. Sa così poco, che quasi la uccide. Metaforicamente o fisicamente, chiediamo. “Fisicamente ed emozionalmente”, risponde. I nostri occhi si inumidiscono un po’, cosa che le facciamo notare. “Dimmi quando vedi la fine di quell’episodio” dice “perchè voglio sedermi vicino a te”. Qui Cote parla dell’alchimia tra Tony e Ziva (i Tiva), che cosa fa funzionare NCIS e perché non ha un TiVo.

Perchè pensi che lo show abbia avuto i migliori ascolti di sempre nella stagione 6?
La gente non ci guarda per I crimini che risolviamo. Vede la serie perché vuole vedere le interazioni dei personaggi. Siamo come una piccola famiglia disfunzionale. Ho sempre pensato a Ziva come la figlia adottata che arriva e ha un legame particolare con uno dei fratelli, che è Tony. E’ divertente come il pubblico è rimasto catturato.

E quello che è interessante è che siete capaci di caratterizzare i personaggi senza sacrificare la logica dei casi. O forse è solo che sono scritti così bene che non mi fermo cercando di trovare dei buchi.
Abbiamo tutti una grande alchimia e quando riceviamo una sceneggiatura, ci mettiamo insieme e la facciamo funzionare. Questa è una delle cose dello show – e di noi – che è ancora eccezionale, e Mark Harmon lo sottolinea sempre: non è fantastico che durante il sesto anno di programmazione, riusciamo ancora a venire al lavoro ed esaminare una scena fino al punto da non uscire per andare a girare, se non è chiara a tutti quanti? Facciamo in modo che tutti capiscano cosa sta succedendo, che siamo tutti allo stesso punto. Molte serie, vanno avanti sulle parole e basta. Amiamo il nostro lavoro e ci teniamo a farci vedere ed aggiungere le nostre idee per miglioralo. Papà Mark Harmon. Lo adoriamo (ride). E’ il nostro papà.

 

Hai visto Legend (parte 1) [la prima metà di due puntate che introduce il casto dello spin-off di NCIS con titolo ancora da definire]. Qual è stata la tua reazione nei confronti di OSP (Office Special Projects)?
Penso che sarebbe interessante. Chi lo sa, noi tutti auguriamo loro tanta fortuna. E’ una cosa complessa: iniziano il loro viaggio, trovano la loro alchimia, pren

dono la loro forma. Accade per tutti gli show. Penso che Michael Weatherly sia stato molto molto bravo in quell’episodio.

 

Dicci un momento dei prossimi episodi che ci stenderà.
Quando quasi sparo a Michael nel ginocchio (ride). Continuo a dire Michael ma è Tony. Non sparo a Michael ma a Tony.

Quando hai capito che tu e Michael avreste interagito così bene come state facendo?
Da subito. E’ come se ci fossimo subito odiati e subito amati, in un certo senso. Sono andata all’audizione e lui pensava “oddio sarà difficilissimo lavorare con lei. E’ così complicata”. E io pensavo “questo tizio è così poco professionale”. Durante il provino mi ha afferrato i capelli. Non seguiva le battute. E’ andato completamente fuori dalla sceneggiatura e ha cominciato ad improvvisare, ed era la mia ultima audizione con i capi della CBS. Pensavo “mi sta sabotando il provino” quindi mi sono detta “Ora gliela faccio vedere, gliela faccio proprio vedere”. Qu

indi ha provato a toccarmi e io letteralmente (mima il gesto di uno schiaffo). Il nostro rapporto si è stabilito nel momento in cui ci siamo incontrati. Nulla è cambiato, si è solo rafforzato. E ovviamente ci adoriamo. Abbiamo capito che siamo completamente diversi e così simili che c’è stata un’attrazione immediata.

Alcuni fans sono preoccupati che Ziva non ci sarà l’anno prossimi. Cosa ci puoi dire al riguardo?
Eh non si sa mai. Quello che vi posso dire è che c’è un cliffhanger fantastico, e per permettere di continuare lo show, devono almeno riportarmi indietro per riannodare alcuni fili sciolti.

Ma quindi sai come si evolverà la storia, giusto? O Shane Brennan (il produttore esecutivo) ha tenuto anche voi all’oscuro?
La cosa che dovete sapere di Shane è che tiene sempre tutti all’oscuro. E’ il maestro del buio. Ti da degli indizi su dove vuole arrivare, ma ci sono delle pagine segrete che spuntano fuori il giorno delle riprese. Quindi c’è sempre mistero. Non sei mai sicuro di quello che sta succedendo, che a dir la verità, ha un certo fascino. Cominci a crearti degli scenari nella testa. Questo permette di mantenere le idee e la creatività costantemente in movimento.

Quindi sai cosa accadrà nella premiere della stagione 7? Non che devi dirmelo, ma lo sai?
Diciamo che il team deve riunirsi e che devono aiutare qualcuno perché sono in una situazione disperata…Vi ho detto tutto, non guardarmi in quel modo (ride) Non sto dicendo tanto! Non sto dicendo tanto! Sei bravo, con quel faccino. Come inclini la testa.

 

Ok, procediamo alla parte con il test della personalità della cultura pop. Quando gridi contro la televisione?
“Come sposare un milionario”. E’ una cosa tristissima. E’ come una droga. Ogni volta è come guardare un incidente ferroviario. Penso che Patti sia la persona più divertente del mondo. Mi piacciono soprattutto gli shows di Bravo: Project Runway, Top Chef, sono quelli che chiamo “reality accettabili”. Mi piacciono i pezzi in costume. Mi è molto piaciuto Roma e ora mi stanno piacendo I Tudors. Se mi chiedessi qual è il mio sogno – ovviamente NCIS è un sogno per me – mi piacerebbe essere in una serie in costume. Mi piace Discorvery Channel. Mi piacciono tutti gli show medical. Mi piace un programma che si chiama “Diagnosis: Unknown“.

Quanti TiVo hai?
Non ho il TiVo

Ma registri gli show in qualche maniera?
No. Non sono molto tecnologica.

E’ un pulsante!
No, non so come farlo. Quando ho del tempo libero di solito vado in spiaggia. Sono in posti sperduti dove la TV non esiste. Bevo succhi di frutta con la tavola da surf sotto mano. E’ così che mi piace passare il tempo. Oppure così: camminando in giro per la città. Sedendomi, facendo ottimi pranzi. Mi piace il cibo [con noi ha bevuto un bloody mary e un’insalata di pere; poi è andata per il secondo pranzo, dove ha preso una bistecca].

L’ultimo film che hai visto al cinema?
Avevo l’abitudine di andare a vedere i film, ma quando lavori nel modo in cui facciamo noi, il che significa molto, l’ultima cosa che ti viene in mente è andare al cinema. Così quando si arriva verso gli Oscar, ti senti tagliato fuori. Nel giro di due o tre settimane cerchi di guardare tutti i film. L’ultimo che ho visto al cinema era comunque un pessimo film di paura, “L’ultima casa a sinistra”. E con pessimo intendo che è stato di puro intrattenimento, come quei film sanno fare. Se fosse veramente fatto bene, non sarei riuscita a rimanere seduta. Non guarderò mai Poltergeist.

 

Il film da guardare ogni volta che passa in TV. Ad esempio se c’è Baby Boom è finita, lo guardo.
E’ un bel film. Ci sono così tante commedie: Due single a nozze, Harry ti presento Sally…

La persona o il gruppo che vorresti vedere in concerto e non hai potuto?
Mi piacerebbe vedere le Brazilian Girls e Erykah Badu…Mi sarebbe piaciuto aver visto Eva Cassidy e Judy Garland. Adoro la musica. Mi piacerebbe molto andare a vedere un’opera a New York, ma non penso che accadrà a breve.

 

Come sei al karaoke, e qual è la tua canzone preferita?
Se lo facessi, probabilmente canterei “Crazy for you” di Madonna. Non ho mai fatto il karaoke. Non penso di essere mai stata s

ufficientemente ubriaca per farlo.

Hai bisogno di più vodka in quel bloody mary
Ci andavo con gli amici, e mi dicevano sempre “Dai! Canta!” “No, andate voi”. Guardavo i miei amici spaccare sul palco. Mi piaceva molto.

Dimmi qualcosa della tua infanzia che vorresti avere ancora.
Ci sono una marea di vestiti che vorrei ancora avere. Il mio gusto nel vestire non è cambiato. Mi vestivo esattamente così da quando avevo 7 anni. Maglietta che cade dalle spalle, capelli ribelli. Cappello. Jeans. A quel

tempo ovviamente era molto più fico. Oggi è semplicemente normale. Ma ero un po’ un maschiaccio. Avevo un senso dello stile molto definito. Le cose che mi piacevano allora, mi piacciono anche adesso.

Quali sono le tue lacu

ne nella cultura pop?
Oddio, certe volte mi sento così fuori dal mondo. Neanche lo saprei. Ad esempio?

Hai letto Twilight?
No

 

Hai letto Harry Potter?
No

 

Conosci i Jonas Brothers?
No. Non ho idea di chi siano. Continua, scoprirai quanto sono lontana da tutto ciò.

 

Dimmi qualcosa che secondo te è sottostimanto nella cultura pop.
Pauley Perrette [Abby Sciuto di NCIS] e penso che anche che, al posto di modelle o attori, sarebbe grandioso se sulle copertine potessimo avere, che so, il miglior insegnante dell’anno. Penso che se l’istruzione fosse esaltata nella cultura moderna, vivremmo in un posto migliore.

Ora che hai finito il tuo drink, proverò a farti un’altra domanda su NCIS: Tony e Ziva si baceranno ancora?
La prima domanda che di solito mi fanno è “si baceranno mai?” E io dico “non so se vi ricordate ma nella mia prima stagione ci siamo baciati”.

 

“AssassinI”
“Assassini”. E loro dicono “No, no, no. Intendiamo un bacio vero”. E io rispondo, “Beh penso che lo fosse.” Michael e io abbiamo parlato di quelle scene proprio prima di farle. Avevamo delle opinioni completamente differenti. Nelle nostre menti, pensavamo che i personaggi non stessero facendo finta. Erano presi. Poi all’improvviso, dopo quello, si sono visti sotto una luce differente. Era il modo in cui Michael e io volevamo interpretarlo. Se qualcosa fosse successo veramente., andava bene. Tony spingeva in quella direzione e Ziva certo non si faceva problemi. Non le interessava. Lasceremo all’interpretazione di ciascuno…Penso fosse l’inizio di qualcosa e che ad un certo punto dovesse portare in qualche direzione.

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