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Intelligence: recensione dell’episodio 1.02 – Red X

C’ho provato. Giuro di averci provato. Ho voluto dare una seconda cianche a questa serie, di cui molto si era parlato, ma che con il suo esordio ci ha ammutoliti tutti. Peccato che il freddo, gelido silenzio calato su noi spettatori, sia un silenzio pieno di delusione, e non di stupore.

Intelligence 102 bIntelligence” ci accoglie questa settimana con un episodio monotono, prevedibile, privo di originalità. Gabriel, il nostro prezioso chip, torna a tediarci con i suoi ricordi sulla moglie, sul loro passato insieme, sui loro banalissimi dialoghi ( “E’ solo geografia?” ma dai…).

Sfortunatamente per la serie, gli autori gestiscono la questione con troppa fretta e poca attenzione, così che un possibile  punto a favore della trama viene sprecato, gettato alla balia degli eventi, senza cura. Mi riferisco alla ricerca della donna. Già in altri telefilm ci è capitato di vedere i protagonisti, farsi in quattro per ritrovare la donna amata (mi viene in mente White Collar giusto per citarne uno), ma in quelle occasioni, l’enigma non veniva risolto nell’arco di un episodio e mezzo. Al contrario ci intratteneva per un’intera stagione, con enfasi e curiosità. Intelligence sembra non essere in grado di gestire il materiale a disposizione. E temo che parte della causa risieda nella poca originalità della serie, che sembra riproporre una sorta di collage di tanti shows già visti.Intelligence 102 d

Analizzando anche solo superficialmente la serie, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad una ricetta improvvisata: c’è un pizzico di Chuck, una manciata di Alias, un cucchiaio di Nikita, uno spruzzo di Cover Affairs,(per citarne solo alcuni)ma senza niente che lo contraddistingua. La serie resta piatta, noiosa. Il protagonista vive le sue turbe interiori in modo superficiale, come se nonostante sia un uomo con un chip in testa, abbia totalmente perso l’emotività che caratterizza l’essere umano. È freddo, distaccato, incapace di istaurare alcun legame con lo spettatore, che non viene invogliato a tifare per lui.

Riley, in questo senso, non lo aiuta. Il personaggio dell’agente potrebbe essere sfruttato decisamente meglio. La ragazza viene raffigurata in grandi linee, senza dare il giusto margine alla sua indole ed il suo carattere. Se molte serie hanno la prerogativa di esordire con episodi fin troppo introduttivi, concentrati sulla descrizione dei personaggi e delle vicende, questo in Intelligence, manca quasi del tutto. La foga di voler passare all’azione, ha distolto gli autori dal soffermarsi su un punto, a mio avviso, cruciale: quello di fare un quadro generale, in cui inserire la trama.

Ma forse il problema è proprio quello: la trama.

Intelligence 102 cIn questo “Red X”, troviamo i protagonisti combattere contro l’ennesimo attacco terroristico. I fratelli Hasani trovano il modo efficacie ed indolore per nascondere un esplosivo nel loro corpo, riuscendo con disinvoltura a superare i controlli americani. E chi va sul campo, si scontra direttamente con i terroristi, per salvare il paese? Ma è ovvio, l’arma più preziosa dell’America, l’uomo che l’intera agenzia controlla e difende, colui che non possono permettersi di perdere o far morire…bah!

Ma mandarci qualcun altro?

Se non si fosse capito, la serie non mi piace. Sono rimasta delusa dal prodotto in tutti i suoi aspetti. Lo trovo noioso, scontato e poco credibile. Credo proprio che non lo seguirò!

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