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I Peggiori: Recensione del film in anteprima al Napoli Comicon 2017

i peggiori
Napoli Comicon

Titolo: I Peggiori

Genere: commedia e azione

Anno: 2017

Durata: 95 min

Regia: Vincenzo Alfieri

Sceneggiatura: Vincenzo Alfieri, Alessandro Aronadio, Renato Sannio, Giorgio Caruso, Raffaele Verzillo

Cast: Vincenzo Alfieri, Lino Guanciale, Antonella Attili, Tommaso Ragno, Sara Tancredi, Miriam Candurro, Biagio Izzo, Ernesto Mathieux, Francesco Paolantoni.

Chi ha detto che i film con i supereroi vengono bene solo in America? Dopo Lo Chiamavano Jeeg Robot l’Italia ci riprova, e con Vincenzo Alfieri e Lino Guanciale confeziona una pellicola ad altissimo tratto di intrattenimento. Ma sarebbe semplicistico ricondurre il film nel sottogenere supereroistico. I Demolitori, i fratelli Massimo (Lino Guanciale) e Fabrizio (Vincenzo Alfieri), nascono per necessità e sono soltanto un mezzo fantasioso per raccontare uno spaccato dell’Italia di oggi.

Massimo e Fabrizio, romani, sono due fratelli precari che vivono a Napoli cercando di tirare avanti in modo da garantire un futuro alla loro piccola sorellina Chiara (Sara Tancredi). La ragazza è in tutto e per tutto napoletana, mentre i due faticano ad ambientarsi in una città che non sentono loro. Vengono inoltre da un passato agiato: la loro famiglia ha subito un crollo economico e d’immagine a seguito di una non ben delineata situazione precedente. Quello che più li preoccupa al momento è dunque il lavoro e i soldi. Entrambi potrebbero essere di più di quello che sono: un avvocato chiuso in un archivio di tribunale e un manovale sfruttato e sottopagato che nella vita non ha mai trovato la sua strada.

La situazione si esaspera quando la loro sorellina viene sospesa da scuola per una rissa con un compagno. L’educazione della piccola, infatti, va a farsi benedire dal momento che i due fratelli non riescono a gestire la situazione finanziaria della famiglia, e nepppure seguire la crescita di un’adolescente. L’atmosfera sarebbe molto pesante se non fosse per Massimo, la cui voglia di lavorare poco lo ha trasformato in un giocherellone pronto agli scherzi anche quando non necessari. Qui è d’obbligo sottolineare come Lino Guanciale sia a proprio agio in un ruolo comedy: le sue gag sono riuscitissime e le risate sono assicurate. Il film è da questo punto di vista un successo: al pubblico in sala non sono mancate le occasioni per ridere di gusto nel corso di tutto il film.

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Fino a qui, una trama lineare e introduttiva. Sono tante le famiglie in Italia che annaspano e faticano a vedere la luce a fine mese, anche a causa di un sistema lavorativo non sempre corretto e trasparente. Massimo e Fabrizio, come lavoratori, vivono sulla pelle gli sfruttamenti di chi i soldi li ha, ma non vuole cederli. Notano non senza invidia gli abusi di chi un posto di lavoro lo ha, ma lo usa per scaldare la sedia. Arrivano a pensare, ad un certo punto, che l’unico modo di fare soldi in maniera veloce è andare a rubare. Qualsiasi precario in Italia ci ha pensato: solo loro due però hanno il coraggio di farlo.

Con una maschera di Maradona a testa a protezione del volto, i due assaltano l’ufficio del datore di lavoro di Massimo. È uno albanese ricco ma avaro. Oltre ai soldi, trovano però dei passaporti illegalmente trattenuti. Arriva la polizia, loro scappano in fretta e furia. Ecco però che gli agenti fraintendono il senso della rapina e il gesto viene celebrato dai media come se due giustizieri mascherati avessero smascherato un traffico di passaporti.

Qui entrano in gioco i social e l’opinione pubblica. Grazie ai primi, i due fratelli improvvisamente ricevono delle strane richieste: smascherare varie truffe, oppure gettare fango su qualche truffatore, dietro pagamento. I due non se lo fanno ripetere due volte, e diventano due giustizieri che si aggirano nello sfondo della bellissima Napoli. Guadagnando soldi come mai nella loro vita. Ovviamente, il tutto porterà problemi su problemi e la vicenda dei passaporti rivelerà altre truffe che i Demolitori correranno a smascherare fin quando verranno picchiati e la loro vita, anziché essere migliore, peggiora. L’opinione pubblica sarà invece lo strumento col quale i due smaschereranno le truffe: dove la legge non arriva, dove i soldi corrompono, sbattere tutte le malefatte diretammente in faccia ai giornalisti, e quindi al popolo, è il mezzo migliore per giungere alla verità.

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I Peggiori
I Demolitori, quindi, alla fine non sono altro che un mezzo per raccontare come tanti validi giovani italiani abbiano bisogno di una boccata d’ossigeno. Il film non è impegnativo, nel senso che non vuole necessariamente far riflettere sulla precarietà e sulla situazione del lavoro in Italia, ma si avverte in alcuni punti la possibilità di poter lanciare un messaggio, o di essere più profondi come una strada intravista ma non percorsa fino in fondo. Si è preferito quindi dare al tutto un senso comico generale, riuscendo benissimo come già detto, ma non avrebbe sicuramente guastato un tocco più drammatico.

Il film è confezionato in maniera eccellente: la regia è veloce, la fotografia agevolata dai paesaggi napoletani, e la sceneggiatura tutto sommato si sviluppa in maniera lineare senza troppi intoppi. Vincenzo Alfieri supera dunque ampiamente la sua prima prova alla regia, e con Lino Guanciale forma un duo dalla chimica palpabile. Una menzione d’obbligo anche per la bravissima e piccola Sara Tancredi, mentre Biagio Izzo sorprende nel ruolo del commissario sconfitto dalla vita.

I Peggiori saranno in tutte le sale italiane a partire dal 18 Maggio: non perdetelo.

I Peggiori
  • Regia e fotografia
  • Sceneggiatura
  • Coinvolgimento Emotivo
  • Recitazione
4

Riassunto

Alto tasso di intrattenimento.

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