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Recensioni Serie Tv

I cesaoni 4.02 Toro seduto

Si sa che le storie, per essere interessanti, devono avere degli imprevisti da superare. Ma che questi problemi si presentassero già alla seconda puntata, mai ce lo saremmo aspettati.

E infatti Cesare e Pamela, felicemente sposati da ben una settimana, sono già in crisi! Lei perché vorrebbe essere la mogliettina perfetta, e crede di non esserne affatto capace. Lui perché inizia a non sopportare le manie di lei in aumento. Manie che lo costringono a colazioni tanto nutrienti quanto lassative e soprattutto gli fanno perdere la sua poltrona preferita e quasi minacciare la Bottiglieria di un cambiamento più femminile. Colpa dell’impicciona Gabriella che vuole distrarsi dalle avance oppressive di Fernando e che li spinge, a causa di una sua vecchia guida sulla “Moglie perfetta”, a non essere se stessi nella loro nuova relazione.

Cristi temporanea anche per i piccoli Rudi e Alice, momentaneamente allontanati per il desiderio della giovane di seguire la madre a Venezia. I due si accorgono così, prevedibilmente, di mancarsi e di voler tornare a correre assieme.

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Assolutamente sorprendente invece la struggente rottura del rapporto padre-figlio tra Walter ed Ezio. Il giovane vuole finalmente realizzare le sue ambizioni lavorative entrando nel circuito molto redditizio delle motociclette e per farlo vuole farsi spazio nell’officina del padre, i cui guadagni stanno aumentando proprio grazie al suo lavoro. Ezio si sente così messo da parte, e di fronte alla dura realtà di essere un fallito e un nullafacente reagisce ostacolando il figlio in ogni modo. Abbastanza egoisti e poco comprensivi, sembrano poter sistemare le cose grazie all’intervento preoccupato di Stefania e di un massacrato piatto di involtini primavera.

Nulla da fare: i due si allontanano sempre più arrivando a mentirsi e a disprezzarsi (pur sentendosi segretamente in colpa) e a chiudere, sembra per sempre, il loro rapporto. Walter lascia casa e lavoro e si prepara ad entrare nel mondo degli adulti. Da solo.

Anche Giulio sta affrontando una grandissima crisi. L’abbandono di Lucia lo (e ci) porta a rivivere i tragici momenti del suo ricovero in ospedale. Niente infarto questa volta, ma una serie di malesseri sempre più intensi e legati tutti ai suoi pensieri assillanti della separazione. Un’inquietudine evidente a tutti (persino a Mimmo e all’appena conosciuta Olga), tranne che ai suoi due amici più vicini. Ezio e Cesare infatti, contro ogni opinione esterna, continuano ciecamente a elogiarlo come un Toro Seduto impassibile e stoico, impossibile da turbare e in grado di affrontare a testa alta le difficoltà.

E’ Giulio stesso a realizzare, dopo alcune perplessità iniziali, di avere un grosso problema e di necessitare dell’aiuto di uno psicologo per riuscire a superare la crisi. La dottoressa in questione, consigliatagli proprio da Olga, gli darà utili quanto strani suggerimenti che lo stimoleranno ad affrontare il problema. Ciò causerà notevoli preoccupazioni ai figli, convinti che sia impazzito dopo averlo visto scrivere frasi senza senso sulla carta igienica e sul seno di una donna in un cartellone stradale, ma soprattutto dopo averlo salvato da una lotta incessante con un pitone-sciarpa!

Colpo di scena finale: la psicologa in questione è la sorella di Olga.

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