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Cinema

Hunger Games: la Lionsgate rompe il silenzio sulla morte di Philip Seymour Hoffman

Il mondo del cinema si ritrova a dover affrontare l’ennesimo lutto. Ieri Philip Seymour Hoffman è stato trovato morto nel suo appartamento a New York, nel Greenwich Village. La causa del decesso non è ancora stata confermata, ma il corpo è stato ritrovato con ancora l’go nel braccio e il laccio emostatico attaccato, per cui si presume che si possa trattare di overdose. Lo stesso attore aveva dichiarato di essere riuscito a restare pulito per 23 anni, prima di ricadere nel vortice della droga un anno fa. Philip Seymour Hoffman

Per il mondo del cinema è una grandissima perdita e soprattutto per gli appassionati di Hunger Games che avevano potuto assistere alle sue prestazioni nei panni di Plutarch nel secondo film della saga, ‘La ragazza di fuoco’. L’attore avrebbe dovuto prendere parte anche al terzo capitolo ‘The Hunger Games: Mockingjay parte 1 e 2’.

Lionsgate ha rilasciato una dichiarazione  in merito alla morte di Hoffman: “Era un talento singolare e uno degli attori più dotati della nostra generazione. Siamo molto fortunati che lui abbia onorato la famiglia di Hunger Games. Perderlo è una grande tragedia e mandiamo le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia”.

Lions Gate, data la delicatezza del momento, non ha fatto riferimento al futuro di Mockingjay, dopo la morte di Hoffman, che aveva terminato gran arte delle riprese. Cosa succederà a Plutach è ancora un’incognita, ma l’uscita del terzo capitolo di Hunger Games non dovrebbe essere rinviata.

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