Humans

Humans: Recensione dell’episodio 1.03 – Episode 3

Intendiamoci, questo Humans continua ad essere molto interessante e profondo e i suoi interrogativi sono affascinanti, ma arrivati al terzo episodio la serie fatica a decollare e si perde in uno stagno di ripetitività della trama, senza grossi spunti narrativi che la facciano procedere oltre. La situazione è sicuramente figlia di quello che è ancora uno spezzettamento delle storie che in alcuni momenti presentano delle connessioni ma in altri ancora invece no. humans 103bQuesto episodio, in particolare, dopo i primi due introduttivi, serve proprio per lanciare qualche raccordo tra alcuni plot narrativi, ma il focus centrale e la maggiorparte del tempo sono ancora dedicati alle dinamiche interne alla famiglia Hawkins, che “ospita” Anita, situazione dove il blocco narrativo è decisamente più forte.

Le dinamiche in famiglia continuano a ruotare intorno alla madre che ha la sensazione che Anita sia più di un Synth normale, mentre la figlia maggiore cerca di trovarne le prove, mentre i maschi di casa sono chi più, chi meno in preda a crisi ormonali o di coscienza.. la figlia piccola invece è quella tanto affezionata al Synth come ad un cucciolo nuovo. Anita, dal canto suo, fa di tutto, da buona  burlona, per farsi beccare che ha qualcosa di sbagliato per, subito dopo, tornare a confondere le acque. La situazione si ripete un po’ stantia da tre episodi e solamente la richiesta in rete della figlia di maggiori informazioni lancia un ponte verso la storyline di Leo, l’umano innamorato di Anita, che riesce a tracciarne più o meno la posizione. Serve un maggiore sconvolgimento delle carte in tavola in questo troncone narrativo per cambiare lo status quo.

D’altra parte, Leo non fa molto di più che continuare a cercare, brancolando nel buio, i pezzi che si è perso per strada. L’amo lanciato a fine episodio potrà servire a unire il più possibile queste due storyline sperando che succeda qualcosa di interessante.

A dire la verità qualcosa di interessante era anche successo e si ricollega al ritrovarsi, per pochi attimi di Leo e Max con Niska che poi se ne va per la sua strada. humans 103gIl personaggio di Niska, probabilmente il migliore, è quello che ha avuto una maggiore evoluzione finora, dal nascondersi in un bordello di sintetici al ribellarsi alla sua situazione, improvvisando una fuga con molta arguzia, fino a confrontarsi con una situazione di rimorchio in un pub in cui torna prepotente a farsi strada la rabbia per gli abusi subiti, che si ferma solo davanti alla rivelazione che il ragazzo che l’ha rimorchiata è un ragazzo padre. Quello che si nota alla fine di questo subplot così come nel caso di Anita è un sentimento particolare che alberga almeno in questi due synth, ossia la vicinanza e l’attrazione per i bambini, quasi a palesare un desiderio di maternità e riproduzione chiaramente negata alla loro specie. Desiderio profondamente umano che è decisamente interessante visto nell’ottica Synth.

La storia di Niska però porta le indagini del misterioso Danny Webb molto più vicine al gruppo dei Synth modificati e ad incrociare la strada con il detective Drummond (l’Arby di Utopia) che comunque per ora continua solo a rappresentare la frustrazione di un uomo che si sente inadatto nel nuovo mondo che teoricamente dovrebbe migliorare la vita dell’umanità, ma finisce spesso per farla divenire ancora più fragile.

humans 103aLa parte ancora decisamente sconnessa è quella del Dottor Millican e Ody, sublimazione del rapporto padre-figlio, che continua ad andare per i suoi binari, mostrando un’evoluzione a cavallo tra il morboso e il naturale nel rapporto uomo/macchina ma che serve anche ad esporre chiaramente la fine dell’autodeterminazione per le fasce più deboli per l’invasività dei Synth stessi.

Quindi, alla fine, possiamo vedere come l’idea di fondo continui ad essere ricca e intrigante, ma manchi ancora uno sviluppo della storia che trasformi questa idea in una scorrevole narrazione. Ma rimane la parte difficile questa e soprattutto rimane ancora tempo per vedere cosa succederà.

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