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How to get away with Murder

How To Get Away With Murder: Recensione dell’episodio 3.07 – Call it Mother’s intuition

How To Get Away With Murder
ABC

Bennato più o meno trent’anni fa aveva deliziato il popolo italiano cantando “Viva la mamma”. Mai quanto nella nostra nazione la figura della mamma è centrale nelle dinamiche familiari a tal punto da assumere spesso connotati al limite del monarchico e del divino. Tuttavia in How to get away with murder la figura materna è tutto fuorché qualcosa di amorevole, anzi a tratti dipinto come un mostro uscito dall’universo di Lovecraft si nutre dell’emozioni dei figli per danneggiarli sul piano psichico e relazionale.

Call it mother’s intuition si prende il tempo per analizzare due madri: da un lato Edith Duvall, imputata del caso della settimana e dall’altro l’ormai disintegrata Annalise Keating. La prima oltre ad essere la genitrice è anche datore di lavoro di tre “adulti” che più segnati dalla vita non potevano essere. In seguito ad un episodio di avvelenamento con del liquido antigelo la donna accusa i figli del tentato omicidio, e visto il suo atteggiamento manipolatore e giudicatore verso la prole non c’è da stupirsi molto dell’accaduto. Sarà compito di Laurel assistere Annalise nella risoluzione del caso tramite un’interessante twist.

L’altra figura materna su cui si pone la lente d’ingrandimento è quella dell’avvocato protagonista. In piena astinenza alcolica passa le giornate a rifocillarsi di cibo spazzatura per rimpiazzare il dolce nettare perduto, e dopo l’ennesima bravata di Wes (probabilmente in lizza per il premio del personaggio più stupido della storia televisiva) decide di farsi un regalo di Natale anticipato invitando i Keating Five a rinfacciarle tutti i modi in cui lei gli ha rovinato la vita. Premettendo che questa scena si è già vista per cui non è riuscita minimamente nell’intento la domanda è un’altra: ormai tutti e sei i protagonisti sono a modo loro provati dagli eventi del passato e alla ricerca di un equilibrio. Invece di continuare a fargli fare i piagnucoloni che corrono da mamma non è forse arrivata l’ora di dargli modo di andare avanti? Di iniziare a metabolizzare gli eventi almeno? Questa scelta narrativa inizia un po’ a stufare. Stesso discorso va fatto per Annalise che continua a farsi terra bruciata, l’atto di gentilezza con la preside è puramente utilitaristico, attendiamo il momento in cui anche quella donna verrà distrutta dalla trama della serie. La bottiglia si avvicina.

How To Get Away With Murder_Connor e Michaela

Abbandoniamo il mondo della psichiatria per interessarci al personaggio più interessante del momento, ma non per questo meno deludente. Intrapresa una relazione dall’aspetto salutare con Thomas, Oliver sembra sul punto di superare Connor quando improvvisamente tutte le sue paure inerenti la sua salute prendono forma: la nuova fiamma, spaventata dall’essere positivo dell’informatico, fugge a gambe levate lasciando il ragazzo a piedi e in mutande. Inevitabile il ritorno di Oliver dall’ex in ginocchio con tanto di scena di sesso a seguire. Ora, va bene che tutti volevano la reunion della coppia più dolce della serie ma nel momento in cui Connor viene utilizzato come riempitivo e contentino lo spettatore si sente un po’ insultato assieme al personaggio. Se questi due devono tornare assieme, che lo facciano rispettandosi l’un l’altro e preservando la dignità di entrambi.

Continua infine la risoluzione del mistero riguardo il man under the sheets con una delusione per chi scrive. Non nascondo che avrei tanto sperato fosse di Wes il cadavere sotto le lenzuola. Seppur protagonista della vicenda il ragazzo continua a rivelarsi una vera piaga, assolutamente incapace di crescere e di imparare dalle situazioni che puntualmente incasina con il suo assente savoir faire. Non è infatti una sorpresa che sia stato lui a passare le informazioni alla polizia per incriminare Annalise. Preghiamo solo che non sia di Connor il morto sennò toccherà portare il nero per un bel po’.

How To Get Away With Murder_Annalise and President

Anche questa settimana How to get away with murder ha consegnato un episodio con un caso legale interessante e non banale. Tuttavia il continuo perdersi nell’analisi del rapporto tra Annalise e i cinque senza dare uno sviluppo concreto alla vicenda risulta essere noioso e anche pesante per chi guarda. Fortuna che ci sono i flashforward a tenere viva l’attenzione dello spettatore e la questione Frank, al momento assolutamente imprevedibile.

Pagelle dello shipper:

4 a Wes e Laurel, che dopo essersi manifestati come una coppia da love at first sight continuano comunque a non piacere e a non trasmettere niente. Lui odioso e insulso (si non mi piace per niente se non si fosse capito) come pochi ha inspiegabilmente più donne di Rocco Siffredi, lei invece continua a far finta di non amare Frank urtando non poco. Laurel voi due siete destinati, fattene una ragione. E Wes tagliati quella diavolo di barba che quei quattro peli fanno pensare ad altro.

5 a Bonnie e Frank, malgrado il retrogusto di coppia storica non possono funzionare perché Frank è destinato a Laurel. Si lo decido io. Poi quel manzo di Frank con quella sciacquetta di Bonnie, ma ce li vedete dico io? Vi prego.

5 1/2 a Thomas e Oliver che pur con una partenza col botto (l’attore che interpreta Thomas era anche in Looking e ce lo ricordiamo molto bene) in grado di farmi dimenticare Connor crollano miserabilmente dopo l’uscita infelice riguardo l’HIV. Peccato Thomas, sarà per la prossima serie.

6 a Connor e Oliver, si beccano la sufficienza solo per la gioia che ci hanno regalato in passato. Oliver sei il mio personaggio preferito però non ci si comporta così col povero Connor, che pur di farti felice è disposto a rendersi zerbino. Rivedete il vostro modo di relazionarvi perché questa superficialità non vi si addice ragazzi.

7 ad Annalise e il cibo, nuova coppia dello show con tanto di carta fedeltà dell’Eurospin alla cara Anna Mae. Stellina, se mangi schifezze 24h prima o poi le schifezze diventano ciccia. Poi voglio vedere come vai in giro col tubino a sotterrare la gente a colpi di giustizia se ti vengono le frappe.

8 ad Asher e Michaela, dedicando un applauso a McGorry che con la sua recitazione ci regala gli unici momenti di gioia della puntata promuoviamo appieno questa coppia che pur nella sua unione di due individui totalmente opposti sembra comunque funzionare grazie ad un’ottima chimica.

VOTO della puntata 3.5/5

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