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How to get away with Murder

How to get away with Murder: Recensione dell’Episodio 1.11 – Best Christmas Ever

Congiunzione, sul dizionario, è definita come ‘riunione, congiungimento, connessione, unione’ ed è proprio così che questo episodio di HTGAWM merita di essere definito, come una congiunzione, fisica e psicologica, tra il prima ed il dopo. Annalise aveva chiesto ai propri studenti di fidarsi di lei, di credere nel fatto che, uniti, avrebbero potuto farla franca con l’omicidio di suo marito, a sua volta assassino 137855_3515_pre1-400x200di una ragazza che portava in grembo suo figlio. Stavolta non ci sono flashback a farci compagnia, nessuno che comprenda sanguinosi omicidi comunque, bensì il racconto, parallelo al caso della settimana, di quello che i cinque della Keating hanno passato durante le vacanze natalizie, ciascuno per conto proprio.

Oltre all’interessante quadro dei ragazzi divisi per la prima volta dall’inizio della serie, è stato quasi sconcertante realizzare che, oltre alla vita universitaria, avessero una casa ed una famiglia con la quale fare i conti. Penso fosse una scelta resa necessaria dalla centralità e gravità del problema con cui avevano a che fare a scuola. Questo problema, per la prima volta dopo mesi, evapora, lasciandoci intravedere uno spiraglio di quotidianità di questi ragazzi, comunque perseguitati dai propri demoni. E non parlo soltanto di Wes – letteralmente incapace di dormire per via degli incubi – ma anche di tutti gli altri. Michaela alza la cresta a casa, rivelandoci una famiglia ricca e benestante, del tutto disinteressata alla sua vita universitaria, figuriamoci alla sua salute emotiva.

Connor, dopo aver interpretato la parte dello zio giocherellone, torna da Oliver, che gli confessa praticamente esasperato di essere innamorato AJA NAOMI KINGdi lui. So che non sono state usate esattamente queste stesse parole ma ‘tu sei la mia qualità preferita di eroina’ avrebbe potuto calzare a pennello alla scena in cui i due si sono confrontati. Michaela, che sappiamo essere la peggiore di tutti nella gestione dello stress, ha continuato ad indossare la facciata della ragazza felice e realizzata, mentre in realtà è quella a cui le cose sono probabilmente andate peggio di tutti: cornuta e mazziata, potrebbe essere l’espressione che le si addice. Una cosa tuttavia è evidente: malgrado l’omicidio li abbia uniti e malgrado la sessione di psicoterapia forzata di Michaela, ci sono ancora troppe ombre perché si possano fidare gli uni degli altri. Sono consapevoli di ciò che hanno fatto, delle conseguenze nel caso si venga a sapere la cosa (sono avvocati, maledizione!) ma questo non rende le cose meno difficili ma, se possibile, le complica ulteriormente. Sono sulla stessa barca mentre vorrebbero disperatamente ciascuno una propria zattera, per quanto piccola, con la quale poter sopravvivere o con la cui affondare.

ALFRED ENOCH, KARLA SOUZA, MATT MCGORRY, LIZA WEIL, AJA NAOMI KINGAnnalise, per certi versi, funge sia da collante per questa improvvisata scialuppa di salvataggio che da suo capitano. E’ la prima a passare le vacanze stesa su un letto d’albergo a ubriacarsi ma è anche la prima a cercare di distrarre tutti con un ‘caso della settimana’, che non avevamo visto (per ovvie ragioni) la settimana scorsa. La storia della donna e delle ragazzine tenute in ostaggio è stata carina, perfino avvincente, ed è servita al suo scopo – ovvero quello di distrarci momentaneamente da Sam, dall’indagine e dall’invadente presenza di sua sorella. L’arrivo di Hannah desta un ulteriore moto di agitazione ed ansia non soltanto nei ragazzi ed in Annalise ma anche nello stesso Frank.

Avrei potuto abbracciarlo quando si è offerto di sistemare la faccenda, un po’ come aveva sistemato quella della macchina di Connor – sbarazzarsi delle prove, intelligente! Ma Annalise non è una donna che fugge dai problemi o, forse, più semplicemente capisce che LIZA WEIL, MATT MCGORRYnon può semplicemente far sparire chiunque abbia delle domande riguardo a Sam e, dovendo conviverci a vita, capisce di dover iniziare a fare pratica con la sciarada che porterà avanti.

L’episodio in se non è stato un episodio malvagio, lo ammetto, ma è stata decisamente più interessante la parte dedicata ai ragazzi e al caso della settimana che all’omicidio di Sam ed all’insistenza di Hannah. Da una parte è comprensibile, dal momento che sapendo tutto ci risulta quasi assurdo come nessuno riesca a mettere insieme i pezzi, ma dall’altro viene da chiedersi (quasi con timore): tutto qui? Dopo l’omicidio è a questo che saremo condannati, ai casi della settimana e agli adolescenti in procinto di impazzire e con un grande bisogno di uno strizzacervelli? Lungi da me dal condannare shondaland – dovreste saperlo, ormai – ma i dubbi sorgono e ho paura ad indugiarvi troppo. Perché la domanda resterebbe senza risposta temo: tutto qui?

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