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How I Met Your Mother

How I Met Your Mother: Recensione degli episodi 9.08 e 9.09 – The Lighthouse, Platonish

doppia recensione per How i met your mother. Cosa hanno combinato i nostri amici nelle ultime due settimane?

Due puntate molto diverse tra loro, ma accomunate dalla comparsa della famigerata Mamma. Ormai più attesa della cometa di Halley, in queste due puntate, finalmente, vediamo Cristin Milioti ma non aspettatevi di poter assistere al fatidico primo incontro con Ted, perché in entrambi gli episodi non ci appare mai nel presente; per vederla dobbiamo andare avanti e indietro nel tempo.

Alla fine dell’8 episodio assistiamo ad un flashforward, di due anni nel futuro, il giorno in cui Ted fa la proposta di matrimonio1923727 alla Mamma: per pochi minuti ci mostrano una loro interazione e notiamo subito come siano esattamente identici, entrambi colti, pignoli, pedanti, dai primi scambi vediamo che sono simbiotici: stessi gusti, stesse passioni, stessi hobby…. Sicuramente è difficile farsi piacere un personaggio come quello che gli autori stanno delineando; troppo perfetta, troppo tranquilla… troppo tutto.
Benché la scena della proposta di matrimonio risulti sicuramente carina, riesca a strappare un sorriso e la mamma non dia l’impressione di essere troppo fastidiosa; va molto diversamente nel nono episodio, “Platonish”, puntata Flashback in cui vediamo come Barney e la mamma si sono conosciuti prima di tutti.
Si va indietro di sei mesi, quando lui e Robin non stavano insieme; Barney accettando assurde sfide proposte da Lily e Robin si ritrova in farmacia a cercare di rimorchiare una ragazza mentre compra dei pannolini e la ragazza in questione è proprio la mamma! Ammetto di avere avuto un fremito di gioia all’idea che questa mamma si sporcasse un po’ le mani con Barney, sarebbe stato divertente vedere che anche lei prima di sistemarsi con Ted, non fosse riuscita a resistere alle lusinghe del playboy più assatanato di New York, almeno l’avrebbe resa un personaggio più interessante e sfaccettato.
Invece no. La mamma è integerrima, incorruttibile, e alle provocazioni di Barney risponde con una predica su quanto Barney stesso sia triste e solo, su come il suo voler conquistare tante ragazze non sia altro che un modo per nascondere il suo dolore. Così si accomodano su una panchina a parlare di Robin e sembra essere proprio la mamma a far scattare in lui il coraggio per riconquistarla e chiederle di sposarlo.
Come ho già detto, per adesso questo personaggio risulta troppo perfetto per poterci piacere. Troppo calma, troppo controllata, troppo brava ragazza.  È noiosa e non convince.
Ormai credo che dopo gli incontri con Lily e Barney, scopriremo che ha già conosciuto anche Robin e Marshall e, magari, che ha sistemato anche le loro vite; speriamo che almeno in quelle occasioni si tolga i panni della perfettina e ci mostri anche qualche lato comico!

Per il resto i due episodi sono notevolmente differenti; nell’ottavo troviamo una storia piena di alti e bassi, tocchiamo punte emozionanti  quando viene trattata la dimensione più privata dei protagonisti:  l’infertilità di Robin, l’amore incondizionato di Barney nei suoi confronti: “I’m marrying a girl, who means more to me than kids” o la notizia che la madre di Robin non parteciperà al matrimonio. Ci mostrano Robin in una dimensione più umana e non la solita strong-woman a cui siamo abituati. Ci riesce a fare emozionare ma anche ridere quando , per esempio, entrando in competizione con la madre di Barney tenta di strapazzare le uova shakerandole ancora con il guscio. (HIMYM ci ha abituato anche a queste scene più che bizzarre).

jpegI picchi più bassi invece sono le scene dell’estenuante viaggio in macchina di Marshall; ormai si vede che non sanno più che inventarsi per farlo andare avanti, per cui al posto che darci un taglio continuano ad allungare la brodaglia facendoci assistere a interazioni senza senso, come quelle tra lui, Daphne e il fidanzato hippy della madre di Ted, semplicemente inguardabili. Allo stesso modo Lily staccata da Marshall perde completamente di interesse, passa un intero episodio a rompere bicchieri appena sente qualche riferimento all’ambito giudiziario. Anche in questo caso, si può fare notevolmente di meglio. Ma credo che entrambi questi impasse siano legati alla scelta degli autori di far svolgere tutta la serie nel weekend del matrimonio. È ovvio che quando in una puntata si racconta poco più di un ora di vita reale, è difficile non cadere nella monotonia e riuscire a trovare spunti interessanti.

Più divertente e con più ritmo è sicuramente l’episodio nove, perché attraverso l’escamotage del flashback, fuggiamo dall’ormai 1632712407_2828865041001_video-still-for-video-2828804035001monocorde weekend del matrimonio e torniamo alla costruzione degli episodi delle passate stagioni; ritroviamo situazioni a noi più familiari, il bar, i folli metodi di conquista di Barney (che per quanto siano fin demenziali strappano sempre un sorriso), le serate Ted-Marshall, insomma, la quotidianità che manca ed è il grande punto debole di questa stagione. Si ritorna ai vecchi temi a noi familiari: il tringolo amoroso Ted, Robin, Barney. Certo che creare puntate solo di Flashback azzera completamente la trama verticale ma almeno risulta più scorrevole di tutti gli episodi precedenti bloccati nel piattume del weekend di nozze!

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