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House of Cards

House of Cards: Recensione episodi 3.07/3.08- Chapter 33/ Chapter 34

Chapter 33

Non userò giri di parole: se volete capire cosa significhi la parola “matrimonio”, guardate questo settimo episodio di House ofscreen-shot-2015-03-01-at-3-07-51-pm Cards. Anche se questa intera terza stagione fino ad ora è stata capace di concentrarsi molto sui i coniugi Underwood, forse più delle passate stagioni, questo episodio è una vera allegoria del termine “relazione sentimentale”.

Essere sposati vuol dire avere pazienza anche se la quotidianità entra nel rapporto. La pazienza de monaci tibetani che ripetono per un mese lo stesso movimento, ma anche la loro capacità di vedere il disegno finale. Piccoli obiettivi, piccole gioie quotidiane a cui puntare e che svaniscono in un battere di ciglia. La polvere colorata del bellissimo “mosaico” fatto dai monaci sparisce nell’acqua di un torrente, che ne dissolve le differenti cromie e la disperde lontano. Così l’amore in una coppia sposata può sciogliersi e disperdersi velocemente anche se accudito giorno per giorno. Ma questo non vuol dire che non possa essere riscoperto, non vuol dire che non possa essere riportato indietro. L’amore non è polvere, non si scioglie, e Frank lo sa bene. Come sa che Claire è la sua unica vera alleata e l’unico essere umano di cui ha bisogno davvero e per questo deve fare dei compromessi, entrambi sono costretti a farlo. Per quanto possano essere forti entrambi, lo sono di più insieme e insieme dureranno per sempre. 

0Episodio bellissimo, il migliore fino ad ora di questa terza stagione, che grazie all’uso del flashback strega lo spettatore per un’ora. Nonostante il litigio furioso dopo le vicende di Mosca gli sceneggiatori sono capaci di descrivere una relazione sentimentale mischiando insieme i giochi di potere della Casa Bianca. Ogni pezzo si incastra alla perfezione e l’incredibile bravura di Wright e Spacey insieme fa il resto. Sappiamo fin da subito che i due faranno pace, ma sino alla fine non è facile capire quanto sia finzione e quanto verità. Quanto ci sia dietro il cambio di capelli di Claire e quanto dietro Frank che accetta le sue condizioni, è solo la scena finale dei due addormentati nello stesso letto che suggella nuovamente l’unione dei migliori coniugi della televisione. Avrebbero potuto far diventare Claire la vera nemica di Frank, sarebbe stato facile farli mettere l’uno contro l’altro e invece no. Al posto dello scontro è preferito un episodio interamente dedicato alla parte umana dei due, ai sentimenti, alle relazioni e caspita se funziona.

Chapter 34

Un uomo e una donna sono i due narratori di questo episodio 8. Due scrittori, uno di professione e una giornalista. Due volti della stessa medaglia, una che vuole smascherare Underwood e l’altro che vuole capirlo. Molto interessante l’idea di far raccontare ad altri personaggi la figura del protagonista della serie, e altrettanto interessante la capacità degli autori di stravolgere la storia per far ricandidare Underwood alle presidenziali. Eravamo molto incerti su come avrebbe fatto a scalzare la concorrenza femminile e a trovare nuovamente appoggi politici ed economici, eppure basta un colpo di vento a cambiarti la vita. Un uragano che cambia rotta, un’emergenza schivata che non porta distruzione ma affermazione del potere di un uomo. Anche in questo caso è l’aspetto umano che è nuovamente sotto i riflettori della serie, Underwood deve piegarsi alla possibilità che delle vite (di cui non gli importa nulla) siano spezzate, è costretto a cedere AmericaWorks per recuperare i fondi da usare per l’emergenza. Le due candidate alla Casa Bianca sospendono la loro campagna per fare lo stesso, e Doug sta ancora lavorando per il Presidente. Improvvisamente basta la possibilità di un pericolo a rendere tutta la politica traballante, ma solo un uomo riesce a uscirne nel miglior modo possibile, l’unico e solo Frank Underwood (battete due volte il pugno sul tavolo se potete).tumblr_nklrr71vPy1t7lpiro1_400

Episodio di “transizione” se vogliamo, meno intenso del precedente ma preparatorio per i successivi. Adesso che ci sono le premesse per una candidatura, che dal punto di vista dell’immagine ha recuperato punti, cosa accadrà? Chi tradirà il presidente degli Stati Uniti? Lo scrittore rappresenta un pericolo? Doug anche? Una cosa è certa, non ringrazieremo mai abbastanza Beau Willimon per aver creato questa serie e Netflix per averci creduto.

Good Luck and Good Underwood!

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