fbpx
Recensioni Cinema

Honey Boy: La recensione del film sull’infanzia di Shia LeBeouf

Honey Boy

Titolo: Honey Boy
Genere: drammatico
Anno: 2019
Durata: 93 minuti
Regia: Alma Har’el
Sceneggiatura:  Shia LeBeouf
Cast principale: Shia LeBeouf, Noah Jupe e Lucas Hedges

Chi non ha sentito parlare del turbolento attore Shia LeBeouf almeno una volta? Pretenzioso, maleducato e qualche occasione anche violento. Qualche anno fa, al culmine del suo “disagio” personale, di punto in bianco ha deciso di abbandonare la recitazione reinventandosi come artista dilettantistico e presentandosi al Festival cinematografico di Berlino con un sacchetto in testa. Varie stranezze e intemperanze, dovute soprattutto alla sua dipendenza da alcol e droghe, che lo hanno portato a farsi conoscere più per gli arresti ripetuti che per il suo talento.

Metabolizzare il dolore

Recensione di HONEY BOY – Lucas Hedges of Amazon Studios

Honey Boy ci dimostra però che Shia LeBeouf è qualcosa in più. Questo infatti è un biopic sui generis delle sua infanzia e sceneggiato dallo stesso attore durante la detenzione in un centro riabilitativo in cui è stato curato per un disturbo post traumatico da stress. Una patologia che colpisce generalmente le persone che hanno avuto un trauma violento. Il trauma di Shia che nel film cambia nome in Otis, è la sua infanzia e il rapporto turbolento e complicato con il padre.

Il film, presentato al Sundace Festival dove ha ottenuto il riconoscimento “U.S. Dramatic Special Jury Award for Vision and Craft”e  in Italia alla Festa del cinema di Roma, si svolge su due piani temporali, ci viene introdotto Otis (Lucas Hedges, sempre molto intenso e talentuoso). Un giovane attore con problemi di abuso di alcol , che vive la vita agli eccessi tra le riprese di film e arresti per comportamento violento.
Fin quando viene costretto a passare un periodo in una struttura di recupero dove inizia un percorso di psicoterapia. Qui Otis (Shia) cerca di metabolizzare e digerire l’infanzia difficile e il rapporto conflittuale con suo padre.

LEGGI ANCHE: The Dazzled: la recensione del film vincitore di Alice nella Città alla Festa del Cinema di Roma

Recensione di HONEY BOY – Noah Jupe of Amazon Studios

L’altro filone, infatti, ci mostra l’infanzia di Otis/Shia (Noah Jupe), una giovane promessa del cinema che passa la sua vita tra set cinematografici e un fatiscente motel dove vive con il padre ( interpretato proprio da Shia LeBeouf).

Interpretazioni incisive e commoventi

A colpire, sin dalle prime battute, è proprio l’interpretazione del giovane Noah (che ha ricevuto una candidatura ai Gotham Independent Film Awards) e di Shia nel ruolo del padre; dialoghi serrati, intensi e a tratti disturbanti tratteggiano un rapporto difficoltoso, complesso e mai scontato tra i due. La sceneggiatura non manca di criticare se pur non centralmente, il mondo dello show business e lo sfruttamento dei bambini nell’industria cinematografica. Il padre di Otis, infatti, funge da manager e se pur proteggendolo per quanto può, anche lui lo sfrutta indirettamente. Lo stipendio del bambino, infatti, permette ad entrambi di vivere nel motel.

Recensione di HONEY BOY – Shia LaBeouf Courtesy of Amazon Studios

Un film intenso e mai banale

La sceneggiatura non banalizza mai la figura del padre così come non lo giustifica. Assistiamo, durante la disintossicazione di Otis, ad una vera “digestione”dell’infanzia di Shia/Otis, c’è un passaggio molto bello che racchiude molto del film e dell’infanzia di Shia. La psicologa del centro riabilitativo mette sotto pressione Otis per insegnargli a gestire la rabbia. In un momento di crisi e difficoltà della terapia si chiede però perché dovrebbe rinunciare alla paura se quello è l’unico sentimento che lo lega e gli ricorda il padre!

Honey boy  scivola via, avviluppando lo spettatore e commovendolo. Un film toccante, a mio parere il più bello di quelli visti quest’anno alla Festa del cinema di Roma.

  • Regia e fotografia
  • Sceneggiatura
  • Recitazione
  • Coinvolgimento emotivo
4.4
Sending
User Review
0 (0 votes)
Comments
To Top