Homeland

Homeland: Recensione dell’episodio 6.05 – Casus belli

homeland

Casus belli è una locuzione latina il cui significato letterale è “motivo della guerra”. Tale espressione è usata per indicare un evento addotto a motivazione ufficiale per la dichiarazione di guerra, in genere diverso o secondario rispetto a motivazioni economiche, politiche e sociali che gli storici ritengono essere alla base di un conflitto. (Santo Wikipedia)

Dopo un inizio lento e poco convinto, Homeland decide di iniziare la sua corsa e schiaccia decisamente il piede sull’acceleratore. I modi in cui sceglie di dare questa accelerata, però, lasciano decisamente frastornati anche se hanno il pregio di sciogliere più di un quesito aperto nella premiere.

Avevamo già detto che le varie storyline della stagione, un po’ disgregate, sarebbero inevitabilmente confluite in una sola. Casus Belli  serve proprio a questa funzione: unire la storyline di Quinn a quella di Carrie e entrambe a quella più generale della stagione. Mentre New York si sveglia con la notizia di un nuovo attentato che rimanda subito alla memoria di quando la città ha vissuto anni prima, Carrie si rende presto conto che qualcosa nella difesa e scarcerazione di Sekou non torna. Sekou non è  un jihadista è una pedina e vittima in una trama ben più grande, trama ordita ai danni anche di Carrie.

Intanto che New York scioccata e sbandata gestisce il nuovo attacco, Quinn, al quale Carrie ha affidato il grande compito di occuparsi della figlia per 45 minuti nell’attesa della babysitter, perde letteralmente la testa.

Homeland
Tutta questa fetta di episodio appare quasi sopra le righe ed esagerata, ma in realtà ben si integra ed è coerente con la situazione mentale di Quinn.
Inoltre ha la grande funzione di aprire finalmente gli occhi a Carrie. Sekou non è una un terrorista e non si è fatto di certo esplodere, qualcuno ha orchestrato tutto. Ma a danno di chi?
Tutto è voluto a screditare Carrie e allontanarla dalla presidentessa eletta oppure, nel mirino c’è proprio la Keane? Il titolo dell’episodio è estremamente didascalico, tra l’altro: c’è una ragione ufficiale e una secondaria o diversa alle motivazioni reali di questo attentato. Attentato che tra l’altro è stato ideato in un orario in cui le strade erano vuote e che ha portato alla morte di solo due persone, una era l’autista, appunto Sekou.

Seguendo un ragionamento lineare e scontano, il burattinaio che tiene le fila di tutto sembrerebbe Dar Adal, ma in questo caso gli sceneggiatori di Homeland mi ci deluderebbe e non poco. Tutte le frecce puntano a lui e quindi, sicuramente (spero), ci sarà riservato un altro colpo di scena, su chi si cela veramente dietro alle trame politiche.

Con un ritmo frenetico che un po’ ci era mancato, Homeland giunta al quinto episodio, sceglie di voltare pagine e chiudere la fase introduttiva della stagione. E’ ancora presto per dire se questa stagione è allo stesso livello delle altre, al momento appare un po’ sottotono .  Sicuramente, il suo grande pregio per ora, è stato l’aver fornito un buon materiale di lavoro a Rupert Friend. La sua interpretazione convince a pieno e comunica allo spettatore tutte le sfumature del complesso stato in cui si trova Quinn in questa fase della sua vita.

Oltre alla mera utilità narrativa, questo episodio è anche emotivamente coinvolgente. Carrie ha una fede totale nella bontà delle azioni di Quinn e nonostante lui abbia di fatto “sequestrato” Franny lei continua a difenderlo con tutte le sue forze, sa che anche se mentalmente non equilibrato e in uno stato paranoico, non farebbe mai male alla figlia. Questa considerazione potrebbe sembra banale e scontata, ma in realtà ci dice molto sulla profondità del legame di Quinn e Carrie. Un sentimento complesso che bene viene descritto nella conversazione attraverso la finestra.  “the best feeling I’ve had in a really long time”.

In attesa delle prossime recensioni ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema.

6.05 - Casus belli
  • Frenetico
Sending
User Review
0 (0 votes)
Comments
To Top