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Homeland

Homeland: Recensione dell’episodio 5.10 – New Normal

“Qualsiasi cosa succeda è il volere di Allah”

                                                           Qasim, Homeland

Più attuali che mai (purtroppo) sono queste parole che rimbalzano tra un notiziario e l’altro e che da un mese a questa parte sono diventate per noi un motivo per non dormire sereni la notte, timorosi di questo nemico invisibile che agisce in nome di un Dio che è ormai diventato un capro espiatorio per qualsiasi terrificante azione. Non voglio fare politica homeland-5x10-saul-allisone tantomeno cadere nei discorsi da bar o peggio ancora da social network ma la puntata di Homeland di questa settimana tocca in maniera forse troppo vera e cruda l’attuale clima di panico che stiamo vivendo.

Come se non bastasse quello che potrebbe essere un reale e veritiero attacco pianificato dall’ISIS alla capitale tedesca, Saul ci fa scendere ancora più nel profondo dell’attualità richiamando all’attenzione della CIA il codardo attacco a Parigi di tre settimane fa da parte dei radicali dell’ISIS. E credetemi se vi dico che il clima che si respira in questo periodo a Berlino è ben disegnato dallo stato di smarrimento e tensione che prova la CIA nel cercare di scovare qualsiasi accenno ad azioni fuori dall’ordine. Non mancano ovviamente le quasi settimanali critiche da parte del popolo tedesco a questa stagione di Homeland che ha forse esagerato nel dipingere un quadro troppo attuale e troppo di parte in un momento di profonda tensione, esagerato da presunti pacchi bomba che settimanalmente vengono lasciati nelle metro berlinesi.Homeland-5x10-1

E’ strano come in una sola puntata tutto l’interesse e la trama si siano spostate su quella che sembrava essere la storyline meno funzionante della stagione. Anche se sbattuto continuamente da un camion all’altro e accoltellato, avvelenato e ferito quasi a morte, Quinn diventa il protagonista passivo di un video di terrore fatto dagli attentatori dell’ISIS, salvato solamente in extremis da un azione di pietà da parte di Qasim, spinto a ragionare proprio da Quinn, per salvare la sua pelle oltre a quella di migliaia di persone. Sembra però strano che alla fine della puntata Carrie trovi Quinn ancora in vita, il farmaco iniettatogli da Qasim sarà pur riuscito a salvarlo, ma dopo tre giorni rantolante nel pavimento tra schiume alla bocca e senza una cura medica, mi sembra alquanto irreale che il nostro protagonista sia ancora vivo. Ma non temiamo e non lasciamoci intenerire dalla scena di veglia al capezzale di Quinn da parte di Saul e Carrie, il suo risveglio è già scritto nei prossimi copioni.

E proprio ora che finalmente la storyline dei terroristi si è fatta più vicina e tangibile, ecco che quella che doveva essere la trama prin72480-lauracipale cade nel dimenticatoio momentaneo degli autori. La strategia di Allison sembra funzionare e momentaneamente assopisce il dubbio di Dar, grazie anche allo scioccante video dell’ISIS che le toglie l’occhio di bue dell’attenzione. Presi a pugni a destra e sinistra sono invece Carrie e Saul che si sentono falliti e schiacciati da un piano logico e ben organizzato dalla prudente Allison.

Come se non bastasse le immagini di un “morente” Quinn destabilizzano Carrie che ha però la mente lucida per proporre un restringimento del campo di ricerca per trovarlo. Senza prove e senza il tempo per poter ribattere viene lasciata quindi libera di operare Allison, tra illogicità e lo stupore nostro. Come se ce ne fregasse qualcosa vengono regalati minuti a Otto During e al suo cliente che verrà successivamente preso in custodia in maniera brutale dalla CIA, infrangendo il patto che Saul aveva fatto con Otto. Ma si sa, in guerra non si guarda in faccia nessuno e qualsiasi mezzo è necessario per cercare di vincerla.

Siamo a due puntate dalla fine e Homeland ha cambiato repentinamente registro, spingendo la nostra attenzione sull’attentato a Berlino. Se guardiamo indietro vediamo però troppi morti e troppe trame inutili, e proprio all’inizio troviamo quella fuga di notizie che ha fatto iniziare tutta la trama di Allison. Troppa carne al fuoco lasciata a bruciare, troppe storyline aperte che hanno creato una trama sconnessa e mal collegata con il resto. Questa puntata inoltre non ha fatto nessun passo in avanti, ma è servita solo a instaurare un clima di terrore nella CIA che ora ha solo dueHomeland-5x10_Quinn.w529.h352 puntate per sgominare l’attacco alla capitale tedesca. Gli autori hanno inoltre “giocato” con quella che è l’attualità, facendoci sentire vicini allo stato di timore e paura che provano gli attori di Homeland nel vedere il video dell’ISIS. L’astuzia di questo tema ha però lasciato aperte molte altre porte che si sono viste sorpassate da una storyline più “importante”.

Ma ci sarà veramente il tempo per concludere tutto e dare una degna conclusione a questa stagione?

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5.10 - New Normal
  • Nuda e cruda
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