fbpx
Recensioni Serie TvSerie Tv

Homeland: Recensione dell’episodio 3.07- Gerontion

Dopo una tale conoscenza, cos’è mai il perdono? Ora penso
Che la storia abbia molti passaggi nascosti, e corridoi tortuosi
E varchi, e che ci inganni con bisbiglianti ambizioni,
E che ci guidi con le vanità.

Abbiamo superato la metà stagione e con questo episodio si ha la netta impressione di essere arrivati in cima alla salita. Come se tutti gli episodi precedenti avessero avuto il semplice scopo di portarci qui, al vero cuore della faccenda e cioè a chi sia veramente il colpevole dell’esplosione che ha sterminato metà CIA e concretamente a come provare che Brody sia innocente.
O forse l’impressione è tutta mia visto che ancora una volta ho provato un certo sconforto nello scoprire che per un altro episodio non avremmo visto neanche un secondo di Brody. Mi viene il dubbio che se saremo fortunati lo vedremo giusto a fine stagione… se ci va male pure morto.

L’impressione è aiutata anche dal fatto che Javadi è stato convinto a fare il doppio gioco (non ci è voluto neanche troppo impegno) ed è stato caricato su un aereo e rispedito in Iran da dove quasi certamente non lo vedremo più ricomparire. Forse l’operazione influenzerà gli eventi futuri ma sembra improbabile che lo vedremo accadere in questa stagione. E’ evidente che a livello di trama il suo scopo Homeland_307-04fosse solo quello di aiutare Carrie nella sua ricerca della verità. Io ne gioisco ma allo stesso tempo lo trovo anche un filino deludente.

Nel mio mondo dei sogni questo episodio ha anche una scena aggiuntiva in cui Carrie corre da Saul e per un buon 5 minuti non fa altro che dirgli “TE L’AVEVO DETTO!”. Mi piacerebbe tanto un confronto tra i due sull’argomento. E’ anche vero che tra tutte le finzioni non finzioni è difficile capire quale sia la posizione di Saul sulla colpevolezza di Brody. Lo scopriremo nei prossimi episodi? O Carrie partirà per l’ennesima impresa disperata in solitaria? Quasi quasi ci spero.

Il titolo è Gerontion, da un poema di TS Eliot (che se siete curiosi potete leggere qui) ed è quindi evidente che il cuore dell’episodio sia proprio Saul.
Ho perduto la mia passione: perché dovrei conservarla Se ciò che si conserva si contamina?” Recita sempre la poesia.
Nelle parole di Javadi, nelle frustrazioni di Fara e negli scontri con il senatore Lockhart riecheggiano dubbi sulle motivazioni di Saul, su cosa lo muova, sulla validità dei suoi metodi. Molto spesso in questa stagione lo abbiamo visto tornare indietro ad un passato di idealismi ormai bruciati o correre avanti col pensiero ad immaginare quale possa essere il futuro della CIA e dello spionaggio stesso. Purtroppo Lockhart è un po’ troppo cartoonistico per fornire veri spunti di riflessione sull’argomento.  Mandy Patinkin invece è fin troppo bravo nel rappresentare la stanchezza interiore di Saul, in constHomeland_307-03ante lotta con la determinazione e l’abnegazione. Per ora Saul è quello che ne esce vincitore ma quanto durerà?

Come detto l’episodio è abbastanza transitorio. C’è spazio ancora per la vita matrimoniale di Saul… ne siamo finalmente arrivati ad una? E per un po’ di Quinn, che in verità non guasta mai. Peter ha sempre una perfetta espressione fredda che lo fa apparire inquietante e decisamente pericoloso. Ma  qualcosa ribolle sotto quell’atteggiamento distaccato e si ha la sensazione che a tirare troppo la corda questa prima o poi si spezzerà. Ormai ha più volte espresso il desiderio di tirarsi fuori ma il senso del dovere verso Saul prima e il suo attaccamento per Carrie poi, glielo hanno impedito. L’intromissione della polizia è una piccola parentesi che probabilmente non avrà altre ripercussioni sulla trama eppure ha avuto la capacità di tenermi davvero in tensione. Cosa mi aspettassi non lo so. Eppure ero quasi certa che qualcosa sarebbe andato terribilmente storto. Immagino che il merito vada agli sceneggiatori che ci hanno abituato a stare sempre all’erta. L’interrogatorio con i poliziotti è in verità molto bello e allo stesso tempo davvero alienante. I detective vanno diritti al punto, ponendo le domande più ovvie ma è evidente che nessuno si aspetti che la verità salti fuori. Lo stesso atteggiamento di Quinn, stancamente rassegnato regHomeland_307-02ala alla scena un accento surreale.

 Eppure la palma per la migliore scena dell’episodio va al confronto tra Saul e il senatore Lockhart. Okay, averla vinta con quello stupido di Lockhart non è poi tutta questa soddisfazione, ma io ho quasi applaudito quando lo ha chiuso nella sala conferenze e per non sentirlo più l’ha pure spento. Saul non è mai stato così mitico. Però un dubbio mi resta… c’è davvero poco da fare alla CIA se il capo può imboscarsi per giorni senza che nessuno ne risenta. Il riavvicinamento con Dar poi promette più grane che altro ed è destinato a tenerci ancora in tensione.

Per il resto niente Dana & Co. Cosa che da un lato mi dispiace perché il suo personaggio e l’attrice mi sono sempre piaciuti e dall’altro mi fa tirare un sospiro di sollievo. La misura delle scemate adolescenziali era ampiamente colma.

Io resto qui ad aspettare di vedere come ripescheremo Brody dal Sud America e faccio il tifo per super Carrie. Non saranno certo delle sciocche nausee ad impedirle di salvare o incasinare il mondo ancora una volta.

3.07- Gerontion

Transitorio

Valutazione Globale

User Rating: 2.86 ( 2 votes)

Lalla32

Il punto d'inizio è stato X-Files. Poi saltando di telefilm in telefilm ho affinato una passione per quelle storie che hanno in sé una punta di stranezza e di fantastico. Recensisco e curo news di serie sci-fi, ma un'altra mia passione sono i period drama, visto che sono un'avida lettrice di classici. Ultimamente mi sono avvicinata ai drama coreani e me ne sono innamorata e qui su Telefilm Central curo la rubrica Daebak, piena di consigli, spunti e amore per questo mondo.

Articoli correlati

2 Comments

  1. Io mi ono chiesta, dopo questo episodio, se hanno cambiato il personaggio di Quinn in corsa perché gli serviva un personaggio “giovane-figo-tormentato”, perché Quinn non era così nella scorsa stagione e a me non pare neanche un’evoluzione del personaggio coerente con quello che avevamo visto nella seonda stagione. Ok, che ha ucciso un bambino però mi pare proprio un’evoluzione funzionale agli sceneggiatori e non alla storia. Non mi sorprenderei se decidessero di “accoppiarlo con Carrie”.
    Per il resto quello che dici tu è vero su Brody, anch’io mi aspettavo fosse più presente è chiaro che hanno voluto darci un taglio sia con la coppia Carrie/Brody, perché la serie si era spostata troppo verso quella direzione romantica, sia su Brody stesso e penso come te che finirà male per lui.
    Tutto ciò per dire che sono confusa sulla direzione della stagione, non ho bene capito dove e cosa vogliano fare :/

  2. Ah ecco, Maura, allora confermi un dubbio. Io ho pessima memoria ma non mi ricordavo che Quinn fosse così disadattato… :O Che fosse molto preciso e concentrato su quello che faceva sì, ma che fosse totalmente alienato non tanto. Poi ora pure peggio XD

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button