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Homeland

Homeland: Recensione dell’episodio 3.06- Still Positive

Siamo giunti alla metà di questa terza stagione, che sicuramente, finora, si è dimostrata essere diversa rispetto quanto Homeland ci aveva mostrato nelle due stagioni precedenti. Ma per quanto mi riguarda diverso non è sempre sinonimo di peggiore, ma soprattutto non lo è in questo caso. Leggendo in giro recensioni di questi primi sei episodi, ed in particolare dai parte dei critici d’oltreoceano, è parso evidente che questa prima metà di stagiona non ha riscontrato un grande successo, ma mi è parso ancora più evidente che probabilmente mi piacciono le cose che fanno schifo o quasi agli altri. A me, infatti, contrariamente a quanto è l’opinione comune, questa stagione sta piacendo parecchio.Come ho detto è diversa, forse un po’ più lenta, ma allo stesso tempo molto più ‘mentale’, quasi psicologica, studiata. Per non parlare del fatto che il colpo di scena alla fine del quarto episodio, ossia il fatto che i primi tre episodi facevano parte di un piano studiato da Saul è Carrie, è una delle cose più geniali che io abbia mai visto in televisione.

In questo episodio, intitolato ‘Still Positive’, ne succedono di tutti i colori, con alcuni risvolti che potrebbero decisamente cambiare leEpisode 306 carte in questa stagione. Il titolo ad una prima analisi avrebbe potuto far pensare a qualcosa del tipo ‘Ancora sicuro’, riferito magari alla partecipazione attiva e convinta di Carrie al piano, nonostante sia l’unica a rischiarci le penne per davvero, mentre il buon vecchio Saul se ne sta seduto ad orchestrare. Invece no. Contro ogni mia aspettativa e contro ogni aspettativa della natura il ‘Positivo’ si riferiva al risultato di un test di gravidanza. Uno dei tanti in realtà. Chi può essere in dolce attesa se non Carrie? Questa è una scoperta che chiarisce ancora di più le idee, per quanto assurdo sia. La titubanza di Carrie nel sottostare agli accordi, prendendo farmaci in un ospedale psichiatrico, potrebbero in realtà essere spiegati, oltre al fatto che negli accordi non era previsto che lei ci rimanesse così a lungo, anche dalla sua preoccupazione per una gravidanza, che data la quantità di test effettuati, deve risalire a qualche mese fa. Questo di sicuro contrasta con il fatto che lei abbia acconsentito a mettersi a rischio e che beva alcolici in maniera completamente autolesionista e senza alcuna considerazione per il bambino che porta in grembo. Questo però ci porta almeno due domande: cosa farà Carrie, terrà il bambino, sapendo di dover mollare almeno in parte il lavoro, o deciderà di abortire, nonostante i tempi brevi? Chi è il padre? E’ Brody o è uno sconosciuto? Resta una bella gatta da pelare, oltre ad essere un colpo di scena che potrebbe creare risvolti interessanti per la trama, come instaurare un contatto con Brody, nel caso fosse lui il padre, ma è tutto da vedere.

610-javadi-homeland-still-positiveNel frattempo, però, la nostra Carrie dopo essere stata denudata, perquisita e rapita da alcuni scagnozzi del misterioso cliente di cui l’avvocato le aveva parlato nello scorso episodio, viene portata in un’enorme tenuta, dove il misterioso cliente si rivela essere come preannunciato Javadi. L’azione di Carrie sotto copertura, però, non dura molto, anche perché fregata dalla macchina della verità. Probabilmente, se avessi scritto io la serie, avrei fatto durare l’operazione più a lungo, ma ho l’impressione che questa stagione sia meno incentrata sull’azione, che aveva dominato la seconda, e più incentrata, invece, sulle conseguenze. Le conseguenze hanno avuto sino ad ora un ruolo fondamentale, già se si considera il fatto che il problema principale sta proprio nella gestione delle conseguenze dopo l’attacco a Langley. Il piano era semplicemente quello di prendere Javadi per farlo parlare, ma probabilmente entrambi, sia Saul che Carrie, avevano sottovalutato il proprio avversario. Eppure è emerso che Saul lo conosceva molto bene.

Il fatto che Javadi fosse una vecchia conoscenza di Saul è un particolare da non sottovalutare, innanzitutto perché Javadi uccise dei fidati collaboratori di Saul in Iran, per cui non c’è dubbio che anche in minima parte Saul sia spinto dalla sete di vendetta. Fatto stà che il buon vecchio Saul sta perdendo il controllo, mettendo fortemente a rischio la vita di Carrie che vive il tutto in prima persona.

La610-saul-homeland-still-positive freddezza con la quale Berenson affronta il tutto lo sta portando non solo a perdere la moglie Mira, che si stava rifacendo una vita con un altro prima di rientrare, ma sta minando fortemente il suo rapporto con la sua prediletta: Carrie si è vista scaricare addosso un peso maggiore di quanto non fosse deciso alla partenza. Saul non esita ad imbottirla di farmaci e non muove ciglio quando la perdono di vista, senza sapere dove l’avessero portata, ma soprattutto non si fa problemi nel lasciare un bambino in una casa con mamma e nonna morte ammazzate. Il rapporto di fiducia tra Saul e Carrie si sta sfaldando, così come le fondamenta dello stesso Saul che dimostra, a mio parere, ancora una volta di non essere in grado di guidare la CIA, perché non è in grado di affrontare le crisi a dovere, e sicuramente non gli fa bene tenere tutto dentro, tanto che alla fine gli parte l’embolo e dà un pugno a Javadi. Il personaggio di Saul però è uno dei meglio costruiti e, forse, o forse è sempre stata solo una mia impressione, in questa sua calma costante ci ho sempre visto ambiguità e mistero che mi hanno sempre spinto a dubitare della sua bontà d’animo. In questa stagione, più che mai, i miei dubbi su di lui si stanno rafforzando.

A fare da contorno c’è ancora Dana, che ha avuto sin troppo spazio quest’anno, per quanto il suo rapporto con il padre sia stato fondamentale. La ragazza dopo essere rientrata dalla fuga alla Bonny and Clyde con Leo, decide di darci un taglio e di cambiare cognome, prendendo quello della madre da ragazza e di cambiare casa. Per quanto la storyline di Dana sia leggermente fuori contesto, l’atteggiamento della ragazza è pienamente comprensibile e confido nel fatto che tutto questo possa essere connesso ad un eventuale rientro di Brody.

Episodio molto interessante, con dei risvolti interessantissimi, ma che come al solito, per il mio piacere, ci lascia con tante domande e la voglia di passare allo step successivo. Questa stagione potrà anche essere più lenta, ma gli autori stanno dimostrando di essere straordinari mettendo insieme dei pezzi che non solo nessuno pensava esistessero, ma che insieme funzionano alla perfezione. Abbiamo ancora sei episodi da goderci in questa terza stagione, ma devo dire che per quanto mi riguarda è più che promossa!

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