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Homeland

Homeland: Alex Gansa parla della nuova vita di Carrie; Saul e della follia di Quinn

La quinta stagione di Homeland é appena iniziata  e come preannunciato vede i personaggi che  abbiamo seguito nelle stagioni precedenti in situazioni e località completamente diverse. Carrie ha lasciato gli Stati Uniti per cominciare una nuova vita a Berlino con sua figlia, un nuovo amore ed un nuovo lavoro, meno stressante e meno pericolo (o almeno è quello che credeva lei). Saul è il nuovo capo della divisione europea della CIA e ce l’ha con Carrie per aver ostacolato la sua corsa al comando dell’agenzia. Quinn, dopo aver trascorso due anni tra Siria ed Iraq, é in uno stto mentale di estrema fragilitá.

In un’intervista per TvLine, il creatore della serie Alex Gansa ha parlato della nuova stagione e della sua trasformazione, rispetto alex-gansaalle precedenti. Il principale cambiamento è sicuramente lo stato emotivo di Carrie, che sembra aver trovato finalmente un suo equilibrio: “Ha preso delle giuste decisioni. E’ felice del suo lavoro. Ha una vita domestica stabile e felice. Ha sua figlia con sé. Ma sfortunatamente non durerá molto.[…] Lavora in un ambiente in cui le persone sono impegnate ed appassionate. Conosce un ragazzo affascinante, si piacciono. Credo che abbia fatto un’ottima scelta, perché é davvero un bravo ragazzo“.

Nel primo episodio abbiamo visto anche Saul che non sembra stravedere per Carrie, nonostante le abbia detto di non essere arrabbiato con lei, per aver ostacolato con le sue dichiarazioni la sua corsa alla dirigenza della CIA: “Durante l’esame delle credenziali, il comitato chiese a Carrie di testimoniare in favore di Saul, soprattutto in merito al suo rapimento e lei ha detto che forse lui non sarebbe stato la persona giusta per guidare l’agenzia. […] Sono passati due anni e Saul sembra aver superato la cosa. Ha un ruolo di responsabilità all’interno dell’agenzia“.

Per quanto riguarda Quinn, lo vediamo in uno stato di profonda fragilità, in uno stato mentale molto complesso e Gansa giustifica il tutto con il suo lavoro sul campo in Siria ed in Iraq: “Quinn stava facendo di tutto per uscire da questo tunnel ed ha fallito. Lui e Carrie si sono mancati, le tempistiche non erano giuste e da allora Quinn é stato in Siria ed Iraq, guidando la squadra delle operazioni speciali e si possono soltanto immaginare le cose che ha dovuto subire lì. Questo non puó non avere ripercussioni“.

Tra i nuovi personaggi, quella che ha avuto maggiore impatto è stata Laura, che a quanto pare metter i bastoni tra le ruote a Carrie: “Quello che e interessante del punto di vista di Laura è che non si fida di Carrie. Carrie era un’agente dell CIA e lei teme che possa essere occhi ed orecchie per l’agenzia alla fondazione“.

 

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