
Homeland, Alex Gansa: “Brody morirà se e quando sarà necessario”
Questa terza stagione di Homeland è stata sicuramente la più discussa. Un delle decisioni che hanno maggiormente scatenato gli spettatori e i critici è stata quella di mettere da parte Brody, che era stata, insieme a Carrie, il cuore di questa serie. Gli autori, però, la pensano diversamente e dopo l’episodio di domenica scorsa, durante il quale Brody viene mandato in
missione, sotto copertura, in Iran per conto della CIA, si parla inevitabilmente della sua probabile dipartita.
A parlarne è Alex Gansa, creatore della serie, che ha sottolineato il fatto che Brody morirà quando si renderà necessario: “Showtime ha chiesto esplicitamente di tenere in vita Brody, ma erano aperti alla possibilità che lui potesse morire sia nella scorsa stagione, che in questa o nella prossima. Bisogna vedere se il momento è giusto e se la piattaforma della sua storia si esaurisce”.
Il tempo non era arrivato sul finire della scorsa stagione, anche grazie al network che ha giocato u ruolo chiave: “Francamente sono contento che ci abbiano convinto a non far morire Brody nella prima o nella seconda stagione, perché questo ci ha dato la possibilità di avere quello che abbiamo quest’anno che sarà eccitante, vedrete”.










