Homeland

Homeland – 2.01 The Smile

The Smile è il sorriso della Showtime quando ha realizzato di avere tra le mani una nuova gallina dalle uova d’oro. La nuova serie preferita da Obama è fresca di premi (grande incetta quest’anno tra Golden Globes e, soprattutto, Emmy, per la prima volta nella sua storia) e freschissima di ottimi ascolti per questa premiere. Pubblico e critica amano questa serie che, personalmente, credo sia tra le migliori in onda. Showtime ringrazia e sorride.

The Smile è il sorriso di Carrie quando, dopo un pedinamento e inseguimento in quel di Beirut, realizza di essere tornata in azione. La vita dopo l’elettroshock era troppo monotona, fatta di scadenze e regole e le stava stretta. Nonostante il panico e il dubbio di non essere pronta durante il briefing a Cipro, con quel sorriso comprende di essere tornata a vivere, sul campo, operativa. Certo l’escamotage era abbastanza prevedibile, ma risulta essere anche più realistico ed consono alla serie stessa: Fatima Ali, prima moglie dell’Hezbollah di una zona di Beirut, è a conoscenza di un possibile nuovo attacco agli Stati Uniti, ma decide di parlare solo con il suo precedente ed unico contatto, Carrie appunto. L’incontro tra le due non è ancora avvenuto, a causa proprio dell’inseguimento sopra citato, per cui noi telespettatori non sappiamo niente in merito a tale possibile attacco. Sarà vero? È parte di un piano ancora più grande? Avrà a che fare con Abu Nazir? Sono domande a cui, credo, si risponderà lungo tutta questa stagione.

The Smile è il sorriso falso e doppiogiochista di Brody, quando riesce a rubare, per ordine indiretto di Nazir, informazioni su nuovi possibili target dalla cassaforte di Estes. Il suo ruolo è sempre più incerto e la sua persona sprofonda sempre più nella zona grigia della sua identità, scissa così in due parti: il deputato americano (e forse vicepresidente a breve) che vorrebbe cambiare le cose con la propria influenza politica e legislativa e il musulmano che nel nome di Issa si ritrova a dover vendere delle informazioni a Nazir, dopo un attacco all’Iran da parte di Israele. È questa la parte che sembra predominare in lui, soprattutto ora che la moglie ha scoperto della sua nuova fede, in una delle scene madri più belle dell’intera serie, che danno nuova linfa vitale alla parte sulla famiglia di Brody, che nella precedente stagione a volte girava un po’ a vuoto.

The Smile è il sorriso del telespettatore davanti ad una premiere così ricca ed intensa, davanti alla consapevolezza che la serie ha ancora tanto da dire ora che gli orizzonti si sono ampliati, davanti alla bravura del cast su cui spicca sempre brava Claire Danes con quel sorriso soddisfatto, folle e a tratti inquietante.

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