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Heroes Reborn

Heroes Reborn: Recensione dell’episodio 1.08 – June 13th – Part Two

Finalmente entriamo un po’ più nel vivo!

Essendo ormai all’ottavo episodio, quasi non mi aspettavo più nulla da Heroes Reborn; invece sono stata smentita con un episodio che da dire ha avuto molto.

Quello che rimproveravo maggiormente a questa nuova serie era l’intenzione di strizzare troppo l’occhiolino alla serie ‘madre’ senza però avere un solido contenuto su cui fare affidamento. Si respirava solo un’aria vuotamente pesante; no, non è un ossimoro ma il risultato di un tentativo di incupimento del mondo che avevamo imparato ad amare sfruttando però storie che facevano fin troppa fatica a stare in piedi.

Con l’episodio di queste settimana però la serie si risolleva quel tanto che basta per fermarci dall’abbandonarla a metà. Finalmente siamo alle prese con quello che più c’intrigava della serie: l’effetto farfalla.

Heroes RebornPassando per un piccolo riassunto reso però da un punto di vista diverso dall’episodio precedente, ritroviamo Noah che tenta di uccidere Erica Kravid pur consapevole di alterare il futuro dal quale viene; fermato dal sé stesso del passato si ritrova comunque a fare i conti con una serie di ‘alterazioni’ rispetto al suo futuro. Hiro Nakamura infatti non accenna a tornare indietro; il viaggiatore temporale avrebbe portato nel passato i gemelli per poi perdere i poteri. Ed è proprio questo piccolo inconveniente a dare finalmente corpo all’episodio e, forse, alla stagione. Rimanendo intrappolato nel passato, Hiro sembra dare il via ad un’altra alterazione della prima linea temporale, in cui il piccolo Nathan cresce con lui e, a differenza del primo, consapevole di essere importante per il destino del mondo. In un primo momento si grida quasi al paradosso: nella prima linea temporale Hiro non sembra presente nella vita di Nathan e pur avendo alterato il passato di sarebbero stati comunque troppi dettagli a non tornare allo spettatore; il problema è stato ovviato da un colpo di spugna (o di monetina in questo caso) sulla memoria del giovane Petrelli, il che rende coerente ogni riferimento omesso ad Hiro. Sono un po’ perplessa per quanto riguarda l’eccessivo sfruttamento del potere di Caspar; al momento sembra il comodo escamotage per riparare ad ogni azzardo commesso negli episodi. È troppo facile così riparare ad ogni danno fatto nella sceneggiatura e si corre troppo facilmente il pericolo di cadere nel ridicolo.

Heroes RebornQuel che invece è molto più interessante è l’idea un po’ Shakespeariana che si tenta di dare circa la possibilità di cambiare il futuro conoscendo il passato. Oltre il concetto di effetto farfalla, che viene anche mostrato nella linea di Quentin, che ora passa dalla parte di Erica, è forte la sensazione che pur conoscendo lo svolgimento del futuro e pur avendo ‘calpestato qualche farfalla’, alla fine dell’episodio quasi nulla è cambiato; Nathan è comunque ignaro delle proprie possibilità, Suresh è comunque considerato un attentatore e Noah si ritrova di fatto con nulla in mano. La situazione si presenta, insomma, tale e quale a quella iniziale, ma lo svolgimento che hanno avuto i personaggi nei precedenti 7 episodi, con l’ultimo trova comunque un culmine interessante per lo spettatore.

Continuano invece ad essere momenti sprecati tutti quelli dedicati a Miko e alla coppia di assassini Luke e Joanne. Per quanto riguarda gli sposini sono perplessa prevalentemente perché nonostante qualche piccolo punto di contatto, sembrano piuttosto scollegati dal resto dello svolgimento. Luke qualche episodio fa si è avvicinato a Malina, ma nonostante tutto non capisco perché darci una panoramica sulla loro storia così dettagliata, quando avrebbero potuto presentarci direttamente il personaggio di Zachary Levi introducendolo direttamente con Malina per poi dedicargli un breve flashback riguardo la sua storia. Miko invece, nonostante sia ormai del tutto inserita nella trama principale, resta un personaggio debole, quasi patetico e stereotipato, molto poco credibile. Mi sarei aspettata molto di più da un personaggio talmente importante da aver salvato Hiro Nakamura.

heroes rebornLa partita in ogni caso è di nuovo aperta e gli autori hanno, a questo punto, ancora la possibilità di convincerci che in Heroes Reborn c’è del buono. Considerato anche che ormai la metà della stagione è bella che passata, hanno 5 episodi per entrare ancor più nel vivo della situazione e mostrarci quel che pretendiamo dalla serie: uno scenario disperato in cui tutto viene salvato in extremis. Già, perché nel caso di Heroes non è l’imprevedibilità a far da padrona, ma la spettacolarità con cui la prevedibilità viene raccontata.

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1.08 - June 13th - Part Two
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