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Heroes Reborn: Recensione dell’episodio 1.04 – The Needs of the Many

Forget the past. Save the future

Eccola qua la tanto attesa frase che caratterizza le missioni di Heroes e che negli scorsi anni, utilizzandone una simile, si era ripetuta come un mantra tra i molteplici personaggi “accecati” da quella misteriosa eclissi.

Ma per quanto si voglia provare a ricalcare la strada del successo della serie madre, proponendoci addirittura alla fine di ogni singolo episodio i promo delle future puntate con tanto di facce (per noi fans) ben conosciute, per il momento Heroes Reborn sembra solo l’ombra e la caricatura dell’autentico telefilm. Quello che era il collante che era riuscito per 4 anni Schermata-2015-10-09-alle-21.18.46-2(quasi cinque dai) a collegare in un’unica missione i vari protagonisti della serie non è ancora presente in questa Rinascita che dai rating sembra avere già le ore contate.

La furbata di Heroes però è che negli ultimi 3 minuti dell’episodio, mentre la consueta voce di Suresh scandisce la morale settimanale, succede ed è sempre successo di tutto. Per questo nella scorsa puntata quando Tommy & madre erano stati colpiti appieno da un auto in corsa pensavo che finalmente la trama di questi due personaggi in fuga subisse un cambiamento. Invece no, in due minuti Tommy riesce a portare sua madre all’ospedale, trovarle il sangue e a farsi beccare stupidamente per colpa delle sue analisi. Sempre vittima degli eventi ora Tommy dovrà darsi alla fuga, sempre più consapevole che dovrà iniziare a dare la caccia per finire di essere preda e vittima degli eventi. Tenuto come personaggio più debole ma, grazie al suo potere, con più potenziale, Tommy può tener conto anche del misterioso angelo custode, che sembra essere la figura di più interesse in tutte queste puntate.

Schermata-2015-10-09-alle-21.08.31Se negli altri anni la difficoltà di riunire tutti i personaggi provenienti da varie nazioni era stata resa possibile grazie alla missione titolata “Save the Cheerleader, save the World” e alle predizioni del tossicodipente artista Isaac e a suoi disegni sui fumetti, quest’anno il filo conduttore è l’oscura presenza di Renautas che tanto scopiazza la famosa sede della Primatech dove il buon Noah Bennet agiva. Noah Bennet che si trova ad essere scaraventato da personaggio secondario a protagonista degli eventi, compito che non riesce, ahimè, a svolgere appieno. Sempre autore di doppiogiochi e di piani segreti, Noah si ritrova vittima della sua scelta di cancellarsi la memoria, scaraventato un anno dopo la morte di sua figlia Claire, senza avere alcun ricordo a mente. La scelta di mettere questa figura ben conosciuta negli scorsi anni per dare agli spettatori una garanzia di continuità della trama non rende anche per colpa di Quentin, che in queste quattro puntate sembra essere più un peso che un aiuto per la ricerca di Noah della sua memoria. Troppo facile la loro intrusione nella Renautas e troppo di poco effetto la morte di Molly che non cambia per nulla il progetto EPIC e la missione di Erica.

Schermata-2015-10-09-alle-21.29.27-810x405Mai come ora sentiamo la mancanza di un villain simile all’apritore di teste Sylar, che nelle scorse stagioni sembrava essere sempre più invincibile. Il suo ruolo sembra essere assorbito in maniera non del tutto magistrale da Erica, che ha una buona scorta di Evo da sfruttare a suo favore, anche se non si capisce bene perché abbia una guardia del corpo Evo quando lei è contraria alla libertà di questi. Non è servito nemmeno introdurre il noto attore Zachary Levi che nel totale delle 4 puntate ha raggiunto la cifra di 12 frasi dette e 46 sguardi accigliati. Ho capito che il ragazzo “bolle” (letteralmente) di rabbia e brama vendetta, ma dove è la bravura di recitazione che lo aveva reso famoso grazie al personaggio Chuck? La sua missione che era più frivola della trama di questo telefilm è cessata di colpo non appena le intenzioni sue e quelle di sua moglie hanno preso strade opposte anche a causa del suo potere che si è sviluppato in maniera del tutto improvvisa.

Se negli scorsi anni l’eclissi era stata il mezzo grazie al quale i protagonisti avevano acquisito i loro poteri, quest’anno l’aurora boreale creata da Malina sembra avere un ruolo simile visto che appare dal nulla, risplendendo sui volti dei nostri “amati” Evo. Così lontane, mal collegate e per il momento con una trama banale solo le storie di Mito-Ran e Carlos-Jose. Visto che negli scorsi anni la trama giapponese aveva avuto successo grazie alle gag di Ando e Hiro Nakamura e alla loro missione di salvare il mondo, per Mito e Ran la strada si fa in salita vista anche la loro non esperienza nel mondo della recitazione e alla trama che li accompagna che è completamente avulsa dal resto della storia.

Per Carlos e Jose le cose non sembrano andare tanto meglio, fortuna che arriva il prete che, oltre ad avere un interessante potere salva il piccolo Jose da un nemico che compare troppo all’improvviso mentre Carlos se ne va in giro a fare il tamarro con la sua nuova macchina che lo accompagnerà nelle notti da “El Vengador”.

Ancora più misteriosa e però (penso) utile per il futuro, è la trama di Malina & Farah che lasciano l’Artico per proseguire con la loro missione che servirà per “salvare l’umanità”. Parolone grosse dette da questa Madre Natura che per il momento è impegnata a far rinascere farfalle e a far sbocciare alberi, mentre la sua compagna musulmana passa il tempo a pregare e a colpire la gente in modalità invisibile. L’unica speranza che ho Schermata-2015-10-09-alle-21.26.27adesso è che, con la morte di Molly, la strada di Noah andrà a bussare alla porta dell’unica persona in grado di conoscere quello che è successo il 13 Giugno dello scorso anno e che grazie al suo potere era riuscito a creare quei 4 anni di trame incrociate e di storie sempre più incrociate: Hiro Nakamura.

Heroes Reborn non riesce per il momento a rendere troppo attrattiva la trama, perché distribuisce il mistero sui troppi personaggi che al momento la serie propone, dividendone forzatamente il minutaggio e di conseguenza l’interesse. Se la bravura della serie madre era stata quella di selezionare per ogni puntata alcuni personaggi e di proseguire con le loro storie senza parlare per forza di tutto il bouquet di protagonisti, questo inizio di stagione, pur di portare avanti simultaneamente troppe sottotrame purtroppo ancora sconnesse tra loro, si trova a dover accorciare molte volte delle scene importanti, che meriterebbero maggior sviluppo, scadendo a volte addirittura nel ridicolo come, ad esempio, la già menzionata “irruzione” Alla Renautas. Teniamo duro e aspettiamo con ansia quei fatidici incontri che tanto colmeranno quella nostalgia per la serie madre e daranno speranza ed un possibile “Reborn” a questa morente trama.

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1.04 - The Needs of the Many
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