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Helix: Recensione dell’episodio 1.04 Sigle Strand e 1.05 White Room

Il quarto e quinto episodio di Helix ci confermano purtroppo quelle debolezze  e ingenuità che già erano apparse nei primi episodi della serie, inoltre, giunti a questo punto, a mio avviso, è molto chiaro capire cosa aspettarsi da qui alla fine della serie, cosa non proprio chiara ad esempio dopo aver visto il solo pilot.
In Sigle Strand vediamo Alan costringere uno dei ricercatori a somministrare l’antivirale SODRA a Peter in fin di vita, scelta che però non appare risolutiva. Peter si sveglia giusto il tempo per dire al fratello che la relazione con Julia è stata molto più lunga di quello che Peter sapeva, dopodiché viene intubato apparentemente – alla fine del quinto episodio lo vediamo riprendersi – per sempre.

helix_104-5Sarah nasconde una dottoressa contagiata nella sua camera che sembra aggravarsi a tempo record rispetto ad esempio a Julia. Non si capisce per quale motivo una scienziata metta a rischio la propria carriera e soprattutto vada contro delle regole etiche implicite del suo lavoro, fregandosene della quarantena, Mah!Dopo uno scambio di battute tra le due, scopriamo che anche Sarah è malata ma di cancro, a uno stadio abbastanza avanzato a quanto pare.  E qui arriviamo a un primo quesito: Come ha fatto il tumore di Sarah ha sfuggire ai controlli effettuati su tutti i membri della spedizione? Alan sembra piuttosto certo ad esempio che Doreen fosse in ottima salute proprio a seguito di rigorose analisi prima della partenza. C’è qualche ragione forse? Che Sarah serva a Hataka da test per vedere se il SODRA possa diventare il primo vaccino contro il cancro?

Che dire, l’esempio di Sarah mi permette di parlare della debolezza, a mio avviso, più grande della serie: i personaggi!
Questi sono personaggi che recitano dei personaggi, oltre ad essere irrealistici nei loro comportamenti, mancano di vitalità e dormono un po’ troppo, helix_104-3cosa che questo genere di serie non permette! Non c’è permesso di affezionarsi o tifare per nessuno di loro ed è un gran peccato di scrittura, questo!

Vi pare possibile che Sarah ci metta tutto quel tempo per dire ad Alan che il test non funziona? Il rantolo di Peter che interrompe la conversazione per dei secondi interminabili è così frustante, è irrealistico che un’informazione così importante venga data con quella flemma.
Oppure, perché Julia appena vede Hataka che discende nell’ultimo girone dell’inferno per cercarla, non lo avvisa che il test è sbagliato? Dai, forza! Questa è l’informazione più importante per proseguire con la storia, non si può soprassedere per mezz’ora. Le corse nei corridoi per salvarsi dai vettori non reggono se la storia non viene portata avanti, questo perché Helix nasce con premesse diverse da The Walking Dead ad esempio.
Non va meglio per Dooren, anzi in quel frangete siamo anche messi peggio. Non trovo mezzo motivo logico del perché una ricercatrice veterinaria di quel livello agisca in modo così ingenuo e non dica subito ad Alan, scienziato a capo della missione, le scoperte fatte e invece decide di fidarsi del tizio più odioso dell’universo, interpretato da un cane tra l’altro!! Non c’è dato sapere. Purtroppo tutto ciò pesa molto perché la storia è la sovrastruttura di questi personaggi quindi è un gran guaio!
Un altro punto importante, che vediamo affrontato marginalmente in questi due episodi, ma che invece è uno dei punti nodali della serie: è la questione morale. Abbandoniamo i malati? Testiamo un antivirale sull’uomo senza aver fatto i pre-test sugli animali? e così via, Il problema è che tutto ciò è blando e piatto, non c’è spunto di discussione e riflessione. Anche perché, la trama principale relativa al SODRA e le sue implicazioni, viene messa quasi in secondo piano in questi due episodi.
In white Room scopriamo che la stanza bianca è in realtà un modo di dire degli scienziati del centro per indicare il luogo dove si trovano, il fantomatico dottor Hvit che il maggiore Balleseros sta cercando per prelevarlo ora che la sua missione sembra giunta al temine, è in realtà una testa di uomo nascosta nella neve!  A me questo colpo di scena (?) è sembrato un po’ un WTF ma comunque… Assistiamo a una colluttazione anti climatica in mezzo alla neve che porterà, credo e spero, il maggiore Ballaseros a morire assiderato.
helix_104-7Ovviamente, Helix ha il suo lato positivo, non ci risparmia, infatti: ansia, claustrofobia, brividi e qualche conato di vomito!
1. Brividi
L’urlo delle scimmie (vive??) bruciate dal maggiore è a dir poco agghiacciante e ci pone più di un quesito sugli esperimenti fatti a quei poveri animali.
2. Conato di Vomito:
La morte di Dooren, invece, povera ingenua, era abbastanza telefonata da qualche episodio. Al maggiore non è bastato averle procurato un embolo, ha dovuto inscenare l’incidente per bene (!!), e quindi i poveri topi da laboratorio hanno banchettato con il corpo della dottoressa! Il topo che esce dalla bocca del cadavere! Bleh.
3. Ansia e Claustrofobia
helix_104Nel frattempo una delle poche che recita bene e che ha un personaggio scritto decentemente, vaga senza senso nei corridoi del livello più basso con Hataka (sarà il padre?), che pur di raggiungerla si è procurato una ferita, e con la sua allucinazione, un gran peccato perché l’allucinazione sembrava uno dei pochi personaggi svegli e recettivi! Anche qui, quello che dovrebbe essere il colpo di scena cruciale: la scoperta che la compagna di disavventure di Julia è in realtà una visione data dalla malattia avviene con una lentezza disarmante e con l’ausilio di flashback francamente imbarazzanti!!
In conclusione Helix, a mio modesto parere, non mantiene le premesse date nel primo episodio, il ritmo è a singhiozzo e i dialoghi banalotti non aiutano, anche la fattura delle scene è mediocre, le scene esterne sono proprio bruttine! La storia di base però resta molto interessante e la speranza è che il tutto acquisti un’organicità  e una vivacità generale in grado di mantenere l’attenzione dello spettatore che nel genere science thriller cerca il ritmo unito però a delle storyline solidi e coerenti.

1.04 Sigle Strand e 1.05 White Room

ingenuo

Valutazione Globale

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Maura Pistello

Fondatore/ Admin Giornalista pubblicista Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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1 commento

  1. A me invece continua a prendere abbastanza, certo, ci sono alcune facilonerie come dici tu, però mi tiene in tensione e mi da comunque un bel brivido spesso e volentieri. Io la quinta l’ho trovata molto bella e coinvolgente, per me almeno, per la costante ansia provata durante la visione (topo a parte, no, quello ho skippato)

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