
Hart of Dixie: Recensione dell’episodio 3.15 – Ring of Fire
Ci troviamo di fronte all’ennesimo festival di BlueBell. Gli abitanti di questa piccola cittadina dell’Alabama ci stanno insegnando come fare a non annoiarsi mai. Su questa serie possono dirsi tante cosa: sempre gli stessi volti, una monotonia delle relazioni, una ripetitività degli eventi, ma di certo non si può negare l’euforia di un posto caloroso e vivace, capace di affascinare lo spettatore con i suoi paesaggi ed i suoi personaggi stravaganti.
Questa settimana a cogliere la mia attenzione è senza dubbio il ruolo di Lemon. Dopo una breve assenza, il personaggio è tornato ad intrattenerci con le sue storie bizzarre, ma sempre divertenti. “Ring of Fire” si concentra in particolar modo sul triangolo amoroso che coinvolge Lemon ed i suoi due spasimanti Carter ed Enrique. L’originalità dell’episodio sta nel modo inusuale in cui viene rappresentata la rivalità dei due contendenti. Oltre ad aver apprezzato la scena in cui Lemon affronta il duplice appuntamento, finendo ubriaca e stesa al suolo, ho gradito l’idea del duello, in perfetto stile medievale, sebbene alla fine, si sia concluso con un nulla di fatto. Non male, la scena finale della donna che preferisce restare sola, alla ricerca, chissà, dell’uomo che forse potrebbe avere tutte le caratteristiche che sta cercando, senza costringerla a trovarle in due uomini differenti. Ho trovato indovinato, il modo in cui è stato riprodotto lo stato d’animo di Lemon. La donna vive il dilemma senza tempo: ragione (Carter) o sentimento (Enrique)? Ma al contrario di molte eroine di ieri ed di oggi, Lemon preferisce evitare la scelta, proiettandosi verso un futuro di speranza: la speranza di trovare l’uomo che la catturi interamente, senza contrasti.
Questa settimana devo dire di aver apprezzato anche le questioni che coinvolgono Zoe e Joel.
La coppia si trova a far fronte ad una citazione dei fratelli Troitt, decisi più che mai ad aver un po’ dei quattrini che spetteranno a Joel a seguito del film sul suo libro.
Il personaggio di quest’ultimo è riuscito a superare il mio test, ed oggi, a distanza di tempo dal suo esordio, devo ammettere di nutrire una certa simpatia per Joel. Dimostra di essere un personaggio definito, chiaro e divertente, capace di adattarsi allo spirito della città, regalando siparietti inaspettati ma piacevoli. Mi riferisco ad esempio alla scena che lo coinvolge in prima persona, nel momento di dover trattare con i tre fratelli “scemi”! Sono convinta che Joel sia la spalla giusta per Zoe, sempre più buia e poco convincente. Come poco, ma poco convincente si rivela ancora una volta George. Mi spiace per lo sventurato, ma mai canzone fu più indovinata! L’avvocato continua a vivere nell’ombra degli altri personaggi che, come nulla fosse, lo sovrastano, lasciando l’anima di George vagare per la città senza una meta, una missione, una funzione. Aiutatelo vi prego! È un supplizio vederlo in questo stato depressivo!


Nel complesso ho trovato l’episodio divertente. I personaggi continuano ad intrecciarsi, regalando scene piacevoli e fuori dall’ordinario. I dialoghi sono intelligenti e la mimica degli attori sorprendente! “Hart of Dixie” è sempre un buon passatempo!
3.15 – Ring of Fire
Buon Passatempo
Valutazione Globale










