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Hart of Dixie

Hart of Dixie: Recensione dell’episodio 3.08 – Miracles

Ormai si sa, nessuna cittadina è migliore della piccola Bluebell nell’organizzare feste, tant’è che questa settimana ne celebrano addirittura due: da una parte l’Hannukah (che alcuni potrebbe ricordare come “Krismukkah”, mentre ad altri questo termine potrebbe suonare del tutto sconosciuto) portato dalla simpaticissima nonna di Joel, dall’altro la Festa del Raccolto che, ammettiamolo, solo una piccola cittadina dell’Alabama potrebbe realmente festeggiare. La cosa che, senz’altro, colpisce dell’episodio è la totale assenza di un personaggio predominante o una storyline centrale: in qualche particolare ma perfetto modo sono tutti protagonisti questa volta e nessuno – tranne AnnaBeth – viene trascurato, anzi, in qualche maniera, tutti i personaggi vengono perfino valorizzati in questo episodio.

HOD308_1633Partiamo da Zoe. Come al solito, la dottoressa Stranamore ne combina una delle sue – sarebbe stato strano il contrario del resto, e riesce a combinare un incontro tra la nonna del suo fidanzato e il fratello di suo padre, il celeberrimo Brando Wilkes. Malgrado tutti la strapazzino come un uovo, dandole la colpa di aver combinato insieme quei due poverini, io ho trovato estremamente dolce la voglia di quei due di stare insieme e i loro, bizzarri quanto riusciti, tentativi di farlo: entrambi vedovi, entrambi in avanti con gli anni eppure, per qualche strano miracolo, innamorati alla follia l’uno dell’altro dall’attimo in cui si guardano per la prima volta. So bene che i colpi di fulmine sono una favola da film ma, vorrai perché io ancora devo trovarlo il principe azzurro, vorrai che voglio fermamente credere nell’esistenza del vero amore, la dolcezza che quei due mi hanno comunicato è stata realmente incredibile. Non ho davvero capito la voglia immotivata da parte di tutti di dividerli: chissà quanto gli resterà ancora da vivere, lasciate loro qualche attimo di felicità da condividere e ricordare, no?

Un vero fenomeno in questo episodio è Wade, la cui immotivata paura per i dentisti mancava ancora al suo più che dettagliato curriculum vitae. Lui e Tansy hanno fatto faville in questo episodio e, sulla scia delle melodrammatiche unioni sentimentali dell’Alabama, devo dire che funzionano a meraviglia anche da divorziati, un po’ come gli stessi George e Lemon da non-sposati. Tansy ricorda a Wade, come una sorta di coscienza latente, che non gli da consigli ma lo aiuta semplicemente a capire quello che lui già sa, HOD308_1225nel suo cuore, che non può passare la vita a desiderare Zoe, dal momento che è evidente che lei l’ha dimenticato (seh! E io sono Marilyn Monroe!). Ma dato che la mela non cade mai lontano dall’albero, quando si tratta di scegliere una nuova signorina a cui fare la corte, Wade magicamente si ricorda della cugina di Zoe, per l’appunto una Wilkes, che sembra accendere in lui quella fiammella di cui aveva bisogno per tornare a bruciare delle fiamme dell’amore. Inutile sottolineare come la cosa infastidisca Zoe, che nemmeno tenta di nascondere la delusione quando i due se la svignano insieme, dopo la cena dell’Hannukkah.

Sarebbe molto bello – ma d’altra parte anche molto lungo, quindi vi prometto di essere breve – analizzare tutta la scena del bacio nel labirinto del fieno, quello che si scambiano Wade e Zoe, lui imbottito di pillole e lei al settimo cielo per il suo nuovo ruolo da “Cupido”. Per quanta sintonia ci sia tra Zoe e Joel, per quanto Wade sia quello che sia, incapace insomma di tenersi fuori da relazioni brevi e intense con chi che sia, sempre dietro a qualche bella giovane di Bluebell e dintorni, ritengo sia innegabile come tra i due ci sia ancora elettricità e magnetica. Quei due giocano a stuzzicarsi dalla mattina alla sera, non c’è dubbio e non si può negare. Che Wade sia un grande amico di Joel è ormai è evidente, come è ormai evidente che nulla – a parte droghe contro l’ansia – gli farà fare marcia indietro per tornare con la dottoressa Stranamore, a sua volta piantata con i piedi per terra HOD308_1363e imbronciata nel ripetere che il suo vero amore è Joel. Come andrà a finire? Alla prossima puntata, signore e signori!

George e Lynsy, dopo aver conquistato la meritata libertà di espressione, potendosi baciare in pubblico, affrontato il tema spinoso della “piccola città”, in cui pare che George abbia frequentato metà della popolazione femminile. Interessante, visto che per il 70% della sua vita è stato fidanzato con Lemon e per l’altro 29% ha pensato alla dottoressa Hart. Ditemi voi quando ha avuto il tempo! E’ un avvocato o il gestore di un sito per incontri? Per quanto lo si vede in giro, direi la seconda. Benché, stavolta, abbia davvero modo di mettere in pratica i duri anni di studio della sua laurea di legge per – HOD308_1589rullo di tamburi! – aiutare Lemon a incastrare l’ex di suo padre, incinta di sette mesi. Alla fine si scopre comunque che il bambino non era di Brick ma, ehi! Almeno George ha lavorato, sono progressi che vanno premiati!

Brick e Shelby sono, naturalmente, al limite dell’esagerato, proprio come anche Lemon e la nonna. Sempre sopra le righe ma, dato che siamo a Bluebell, è sempre tutto concesso.

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