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Hart of Dixie

Hart of Dixie – 2.02 Always On My Mind

Se c’è un requisito che mi spinge ogni settimana a vedere questo telefilm, è senza ombra di dubbio la leggerezza, la semplicità che avvolge le trame ed i loro protagonisti.

Hart of Dixie ci trascina in pochi attimi nell’atmosfera bizzarra ed eclettica di una piccola cittadina di provincia, ma ci regala personaggi con caratteri e modi di pensare così ricchi da essere degni di una grande metropoli!

In un modo del tutto originale questa serie ci mostra un lato dell’America meno usuale e scontato. Al contrario della grande quantità di telefilm ambientati a New York, Gossip Girl, Suits, White Collar, il nuovo 666 Park Avenue, solo per citarne alcuni, Hart of Dixie, ci ricorda che esistono altre dimensioni, altre realtà altrettanto complicate ed intriganti.

La nostra Zoe è sempre più confusa, e tra debolezze e buoni propositi, è assai lontana da prendere una decisione, costringendoci a seguire i numerosi tormenti tipici di un triangolo amoroso. Fortunatamente a rendere più avvincente la questione, c’è Wade, un personaggio allo stesso tempo divertente e furbo, capace di persuadere noi semplici spettatori, meglio di quanto non riesca a fare George, che appare troppo spesso, fuori luogo, come un pesce fuor d’acqua, privo di un vero e proprio ruolo dominante.

Lo stesso non si può certo dire di Lemon o di Levon. Se la prima è completamente presa dalla voglia di affermare la propria indipendenza, il secondo a ben peggio a cui pensare!

Ma andiamo con ordine: Lemon, ormai, ha conquistato la mia attenzione. Dopo la dura delusione d’amore, sta lottando per ricomporre tutti i pezzi, con la voglia di dimostrare quanto vale. Infondo essere lasciati il giorno del matrimonio potrebbe rappresentare un duro colpo per la propria autostima e la donna sta dimostrando di essere una valida combattente, temuta e rispettata.

Levon, invece, dopo aver dimostrato per anni alla sua cittadina, la sua dedizione per la comunità, è messo a repentaglio, dalla new entry della serie. Credo che i due ci regaleranno un duello all’ultimo sangue, ricco di sfide e competizioni divertenti.

Se i personaggi secondari brillano di luce propria, Zoe ne è quasi offuscata.

Ormai le pene d’amore hanno  vinto il monopolio della sua vita, sostituendo pazienti, cure, medicine, che invece, hanno ricoperto un ruolo importante per tutta la scorsa stagione.

La giovane protagonista interpretata da una perfetta Rachel Bilson è piena di humor ed energia, ha grinta ed è una vera pasticciona, un mix di istinto e testardaggine, perfetto per trascinare la serie. Spero che le questioni che la riguardano continuino a crescere ed evolvere, facendola tornare ad essere la punta di diamante della serie invitandoci a seguirla con sempre più interesse!

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