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Harry Lennix è un guardiano con una coscienza in Dollhouse

Nella serie di Joss Whedon la co-star interpreta il ruolo dell’inquieto protettore di Echo, Eliza Dushku. Qui è stato intervistato da Abbie Bernstein di iF Magazine.
Che vi piaccia il cinema, la televisione o il teatro è probabile che abbiate già visto Harry Lennix: per il grande schermo Lennix ha infatti recitato il ruolo di TITUS, un cattivo intenso e complesso, per l’adattamento cinematografico dell’opera shakespeariana “TITO ANDRONICO”, e di un corrucciato eroe nel secondo e terzo film di “MATRIX”; per il teatro ha invece interpretato recentemente tutte e dieci le opere di August Wilson presso il Kennedy Center production mentre, per la televisione, interpreta il Presidente degli Stati Uniti in “LITTLE BRITAIN USA”, è stato un funzionario in “COMMANDER IN CHIEF – Una donna alla Casa Bianca” ed ha recitato dei ruoli anche in “24” e “ER”, solo per citarne alcuni.
Ora Lennix recita come co-star nella nuova serie Fox di Joss Whedon intitolata “DOLLHOUSE” (debutta domani alle 21:00 dopo la prima puntata di metà stagione di “TERMINATOR: THE SARAH CONNOR CHRONICLES”) nei panni di Boyd Langdon, l’inquieto protettore di Echo (il personaggio interpretato da Eliza Dushku), ossia una delle poche figure del telefilm visibilmente turbate dal concetto di cancellazione continua della personalità di Echo e dal successivo rimpiazzo con una nuova compatibile col compito assegnatole.

iF MAGAZINE: Descriveresti Boyd come un uomo sopraffatto dalla propria coscienza?
HARRY LENNIX: Sì, è un ottimo modo di definirlo, è proprio così.

iF: È difficile mantenere un atteggiamento simile?
LENNIX:
No, non in un luogo così pieno di dubbi morali, [un luogo] eticamente incerto come la Dollhouse. Lavorando con queste persone avere una coscienza è l’unico modo per arrivare alla fine della giornata.

iF: Come hai fatto ad attirare l’attenzione di Joss Whedon?
LENNIX:
Sono andato lì e ho fatto l’audizione, il ruolo non mi è stato offerto, mi hanno semplicemente esaminato come tutti gli altri. Ho appena finito di interpretare una serie di opere al Kennedy Center, e nel week-end in cui sono tornato a casa c’era questa audizione e sono stato abbastanza fortunato da rientrarci. So che Joss ha visto Tito e credo che lui sia un fan di TITUS. So anche che è un gran estimatore delle opere di Shakespeare e credo che sia rimasto molto colpito dalla visione di Julie Taymor [regista di TITUS] ed il film gli sia piaciuto, quindi questo forse l’ha influenzato.

iF: Sei stato principalmente un attore shakespeariano?
LENNIX:
No. Ai giorni nostri se penso a qualcuno che sia principalmente un attore shakespeariano non mi viene in mente nessuno; non penso che qualcuno se lo possa permettere, a meno che non riesci ad ottenere una stagione a Ashland, Oregon o presso la Royal Shakespeare Company. In questo mestiere ti viene richiesta versatilità, quindi la risposta è no.
Ho fatto avanti e indietro tra teatro e televisione all’incirca dal 1992, e adesso credo che cercherò di recitare una o due opere teatrali all’anno  e girare uno o due film all’anno.

iF: Conoscevi già il lavoro di Joss Whedon prima di venire selezionato per DOLLHOUSE?
LENNIX:
Conoscevo FIREFLY, poi TOY STORY – ho un nipote che l’adora -, un po’ di più BUFFY, l’ammazzavampiri, ma non sono uno dei fan più scatenati. Non sono un appassionato di fantascienza, non sapevo che fosse una vera e propria icona virtuale e tantomeno sapevo che addirittura ci fosse una sorta di sottocultura devota al suo lavoro.

iF: Eliza Dushku e Dichen Lachman [che recita un’altra Active, o “bambola”] hanno entrambe affermato di essere contente di interpretare ogni settimana un personaggio diverso. Sei invidioso, considerato che il tuo personaggio ha un’unica personalità?
LENNIX:
No, per nulla. Credo che i giovani attori cerchino sempre un modo per dimostrare il proprio talento, perché ne hanno molto e questo sicuramente vale per Eliza e Dichen. Ma io mi diverto di più, davvero, e per me è più coesivo affrontare la stabilità di un unico personaggio da poter esplorare in profondità, piuttosto che la varietà.

iF: Già dall’episodio pilota si capisce che il tuo personaggio ha una lunga storia alle spalle.
LENNIX:
Sì.

iF: La conosceremo?
LENNIX:
Lo spero, spero che la serie duri abbastanza a lungo da arrivare ad esplorare il passato di molti altri personaggi. Credo che ora con questi personaggi stiamo affermando il loro io e, se ci sarà una seconda stagione,  arriveremo anche al passato che li ha portati a questo presente.

iF: Quale ti piacerebbe che fosse la storia del tuo personaggio?
LENNIX:
Ho già la mia storia personale [ride]. Non vorrei dirlo perché se durante la serie si scopre che ho torto, non voglio essere citato.

iF: E se hai ragione, allora diranno “Hai fatto la spia!”. Qual è  l’aspetto che preferisci del personaggio di Boyd?
LENNIX:
Il fatto che debba fare delle scene d’azione è qualcosa che mi entusiasma molto: finora non avevo mai avuto la possibilità di fare dei combattimenti, picchiare le persone ed essere picchiato, sparare ed essere sparato, e quindi è molto divertente. Inoltre è un modo fantastico di accrescere un aspetto della mia carriera del quale non sapevo di sentire così la mancanza perché non l’avevo mai provato, e con “mancanza” intendo proprio “assenza”. Non avrei mai creduto di farlo: ho interpretato personaggi violenti e cattivi ragazzi, e anche bravi ragazzi e poliziotti, ma farlo costantemente, esplorare davvero l’azione è molto divertente.

iF: Boyd sembra esperto in questo.
LENNIX:
Già. [In DOLLHOUSE] abbiamo un ottimo esperto d’armi, Michael Blaze, è molto competente. In altri film ho sparato con delle armi e così via, e [nella vita reale] mio fratello è un poliziotto, quindi un po’ me ne intendo di armi, ma per raggiungere quest’abilità devi avere a disposizione un grande tecnico. Mike Blaze è eccezionale.

iF: Com’è lavorare con Joss Whedon?
LENNIX:
È sempre fantastico lavorare con il creatore di una serie, credo, perché ha una visone d’insieme. Sa cosa vuole e lavora bene con personaggi femminili forti, che è grandioso. Joss ha diretto due degli episodi ed ha un grande talento, è stato divertente.

iF: Tim Minear è veramente appassionato?
LENNIX:
Oh, adoro Tim. Ho lavorato con Tim in un episodio – ancora non ha mai diretto – ma quando abbiamo girato l’episodio che ha scritto era molto disponibile e l’ho trovato estremamente intelligente. Sono stato felice di lavorare anche con lui.

iF: E Eliza Dushku?
LENNIX:
Eliza è incredibile. È sexy, sveglia, sfacciata – uso l’allitterazione, lei è tre Ss [ride]. È fantastica, sa cosa vuole, è in questo campo da molto tempo, mi è molto, molto piaciuta.

iF: C’è qualcos’altro che vorresti dire?
LENNIX:
Spero che andando avanti la Screen Actors Guild (Gilda degli Attori Cinematografici) e la AMPTP (Associazione di Produttori di Cartoni animati e Televisione) ce la facciano, così noi [come attori] potremmo portare avanti la nostra carriera. Ora come ora sono molto fortunato ad avere un lavoro: la situazione economica è dura, auguro a questo Paese il meglio e, allo stesso tempo, mi piace quello che faccio.

iF: Le persone hanno già cominciato a venire da te e chiederti “ma tu sei quello di DOLLHOUSE?”
LENNIX:
[ride] Non ancora. Tra un pò.

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